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Pomodori | Solanum lycopersicum

Il pomodoro (Solanum lycopersicum, L.) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Le sue bacche, dal caratteristico colore rosso, sono largamente utilizzate in ambito alimentare in molti Paesi del mondo.

Partiamo dal nome scientifico “Solanum lycopersicum”.

Il termine “solanum”  indica il genere (infatti i pomodori sono piante solanacee);  solanum significa “lenire” o “curare” ed è riferito alle proprietà medicinali anticamente attribuite alle piante di questa specie. L’attributo lycopersicum vuol dire “pesca del lupo” (da lycos e persica): essendo considerato nocivo si pensava fosse una buona idea darlo in pasto ai lupi.

“Pomodoro” perché anticamente erano di colore giallo, simile all’oro. Infine il termine inglese “tomato” e l’analogo “tomate“ usato anche in francese, spagnolo e portoghese, sono tutte parole che derivano direttamente dal primo nome della pianta: “xitomatl”, in uso tra gli Atzechi.

Per loro il termine “tomatl” indicava molte piante dal frutto succoso e ricco di acqua, mentre xi-tomatl era proprio il solanum licopersicum.

La pianta fu importata in Europa nel 1540, quando il condottiero spagnolo Hernán Cortés rientrò in patria con alcune piantine, la cui coltivazione diffusa si ebbe tuttavia solo nella seconda metà del XVII secolo.

Numerosissime la varietà di pomodori che crescono in Italia oggi:


Proprietà della pianta di pomodoro

Tutte le parti verdi della pianta sono tossiche, in quanto contengono solanina, un glicoalcaloide steroidale che non viene eliminato nemmeno per mezzo dei normali processi di cottura; per tale motivo, il fusto e le foglie non vengono utilizzati a scopo alimentare.

Anche il frutto contiene solanine (α-tomatina e deidrotomatina), ma in quantità molto basse: il frutto maturo rosso ne contiene da 0,03 a 2,3 mg/100 gr di peso fresco, il pomodoro giallo-rossastro per insalata ne contiene mediamente 6 mg/100 gr di peso fresco, mentre il pomodoro verde per insalata ne contiene mediamente 9 mg/100 gr di peso fresco. Va precisato che il pomodoro verde per insalata si trova in realtà all’inizio della maturazione e contiene una quantità di solanine assai inferiore al frutto verde completamente immaturo, dove il contenuto di solanine può superare i 50 mg/100 gr di peso fresco.

Il pomodoro è un alimento base della dieta mediterranea. Innumerevoli gli usi in cucina.

I pomodori sono ricchi d’acqua, che ne costituisce oltre il 94%; i carboidrati rappresentano quasi il 3%, mentre le proteine sono calcolate intorno all’1,2%, le fibre all’1% e, da ultimo, i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. Per questo, cento grammi di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal.

Utile ricordare che il succo o il centrifugato di pomodoro, assunti come bevanda, rendono disponibile all’organismo una quantità significativa di licopene, un antiossidante che si ritiene possa svolgere una certa funzione protettiva rispetto al rischio di tumori alla prostata. Il succo di pomodoro costituisce anche, con l’aggiunta di vodka, tabasco, limone, sale e pepe, la base di un cocktail Bloody Mary, solitamente servito come aperitivo (viene talora chiamata Virgin Mary la versione analcolica dello stesso cocktail, che si riduce a succo di pomodoro condito come sopra).

Il frutto maturo è ricco di principi nutritivi, tra cui

  • Potassio: i pomodori sono una buona fonte naturale di potassio, minerale che aiuta a ridurre la pressione arteriosa e regolare la contrazione muscolare (il potassio interviene nell’equilibrio acido-base, nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella regolazione del ritmo cardiaco);
  • Fosforo: questo minerale interviene in numerosi processi nell’organismo come i processi di riparazione cellulare e la regolazione del pH; inoltre, fa parte della frazione minerale di ossa e denti ma anche di enzimi e proteine;
  • Vitamina C: questa ha una forte azione antiossidante quindi combatte i radicali liberi e stimola il buon funzionamento del sistema immunitario, proteggendo da virus e batteri; inoltre, è essenziale per la produzione di collagene e per l’assorbimento intestinale del ferro;
  • Vitamina K: questa vitamina interviene nel processo di coagulazione del sangue, con una funzione antiemorragica, nella protezione delle ossa e nella regolazione della risposta infiammatoria;
  • Folati: i folati in realtà non sono delle vitamine ma dei precursori di queste ultime, in quanto a livello intestinale vengono convertite nella vitamina B9 o acido folico. Il corretto apporto di questa vitamina è di assoluta importanza specialmente per le donne gravide, in quanto una sua carenza comporta gravi malformazioni fetali. Essa infatti è fondamentale per la crescita e il corretto funzionamento del sistema nervoso ed è importante per la sintesi dell’emoglobina e degli amminoacidi;
  • Licopene: il pomodoro è un’ottima fonte di licopene, un carotenoide ad azione antiossidante, responsabile del colore rosso dei pomodori e di altri vegetali come l’anguria e i frutti rossi. Svolge un’azione antinfiammatoria e protegge gli occhi dalla degenerazione dovuta all’età. Il suo forte potere antiossidante lo rende prezioso nella lotta sia all’invecchiamento cellulare che ai tumori. Il licopene è contenuto soprattutto nella buccia; l’azione del licopene è adiuvata da altri due carotenoidi, ossia luteina e zeaxantina, presenti all’interno della retina dove, grazie alla loro azione antiossidante, proteggono gli occhi dai danni delle radiazioni luminose.

Grazie alla presenza delle sostanze appena elencate, al pomodoro vengono attribuite proprietà antiossidanti, diuretiche e preventive, ma non solo. Sicché il pomodoro

  • Stimola la diuresi (proprietà diuretica), data l’abbondanza di acqua e di potassio; il consumo di pomodori riduce di conseguenza la ritenzione di liquidi e la formazione della cellulite.
  • Grazie alla presenza di acidi organici, stimola la digestione salivare e gastrica: diminuendo il pH dello stomaco, infatti, viene favorita la digestione (soprattutto degli amidi). Proprio per questo motivo, però, il pomodoro è sconsigliato a chi soffre di irritazione gastrica o bruciore di stomaco.
  • Grazie alla presenza di fibre (emicellulosa e cellulosa) concentrate nella buccia, stimola il transito intestinale, aiutando così il processo digestivo..
  • Riduce la pressione arteriosa. Il potassio contenuto nei pomodori agisce da vasodilatatore per cui è un grande aiuto per chi soffre di pressione alta. Di conseguenza il consumo di pomodori riduce i rischi legati alla pressione alta come gli ictus.
  • Protegge contro i tumori. Grazie alla ricchezza di sostanze antiossidanti, soprattutto licopene, il consumo regolare di pomodori è in grado di diminuire drasticamente il rischio di cancro ad esempio al seno, alle ovaie, alla prostata e al pancreas, svolgendo una buona azione preventiva.
  • Combatte l’invecchiamento. L’invecchiamento cellulare è dovuto all’azione dei radicali liberi, i quali vengono contrastati efficacemente grazie agli antiossidanti contenuti nei pomodori come Vitamina C, Beta-carotene e licopene. Per questo motivo, le proprietà del pomodoro vengono sfruttate anche nella cosmesi: per esempio, applicando sulla pelle delle mani un composto preparato mescolando il succo di pomodoro con glicerina e sale, queste risulteranno morbide e levigate; molte maschere di bellezza sono formulate con estratti di pomodoro, utile per le proprietà nutrienti, rassodanti e tonificanti; per alleviare l’acne può essere utile l’applicazione di una crema preparata con il pomodoro; grazie al betacarotene protegge la pelle dai raggi del sole e favorisce l’abbronzatura.
  • Protegge la vista. Le proprietà dei pomodori si estendono anche alla vista. La luteina e la zeaxantina presente nei pomodori aiutano a proteggere gli occhi dalle radiazioni solari. Queste due sostanze inoltre, unite al beta-carotene favoriscono la salute della vista in generale.
  • Aiutare la salute delle ossa. I pomodori contengono sostanza utili per rinforzare le ossa, ossia il calcio e la vitamina K.
  • Contrastare i crampi muscolari. I primi sintomi di una carenza di potassio sono crampi e dolori muscolari; ne consegue che, un consumo regolare di pomodori, grazie al loro importante contenuto di potassio, sia in grado di prevenire la comparsa di questi disturbi.

Essendo povero di calorie (solo 17 per 100 grammi), il pomodoro entra di diritto nelle diete ipocaloriche.

In conclusione, il pomodoro è consigliato ai costipati, essendo un buon stimolate intestinale, ai diabetici, per la povertà in zuccheri, agli ipertesi (per la scarsa quantità di sale), a chi è in sovrappeso, ai malati di gotta, reumatismi, uremia e a tutti coloro che non vogliono trascurare la propria salute.

E’ invece sconsigliato a chi soffre di acidità di stomaco, oltre che chiaramente alle persone allergiche; da tener presente che il pomodoro contiene diverse proteine allergizzanti, tra cui Lyc e 1; Lyc e 2; 2Apoligalatturonasi; superossido dismutasi; pectinesterase.  Inoltre, da considerare che, per la presenza di diverse proteine allergizzanti: (Lyc e 1; Lyc e 2; 2Apoligalatturonasi; alfa-fructofuranosidase; superossido dismutasi; pectinesterasi; chitinosi), il pomodoro può essere causa di allergia alimentare anche grave. Sono anche segnalate dermatiti da contatto al pomodoro oltre a orticaria ed angioedema, insieme a fenomeni di anafilassi. Il fusto, le foglie e i frutti delle piante di pomodoro contengono tomatina, una sostanza che secondo una ricerca ha effetti positivi sulla salute.

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