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Cannella

La cannella o cinnamomo è un albero sempreverde della famiglia delle Lauracee, dal quale si ricava l’omonima spezia diffusa in Europa quanto in Asia. Vengono chiamate ugualmente cannella piante diverse. Le due più frequentemente usate come spezie sono Cinnamomum verum e Cinnamomum cassia.

L’albero raggiunge, allo stato spontaneo, i 10-20 metri, mentre le piante coltivate vengono mantenute entro i 3-4 metri; il tronco è cilindrico o talvolta schiacciato e subquadrangolare, i rami sono lisci e di colore bruno-grigio. Le foglie, a inserzione opposta sui rami, hanno un picciolo corto, il lembo è ovale con la base normalmente arrotondata, l’apice è acuminato; la foglia è percorsa da tre o cinque nervature, la consistenza è coriacea; la faccia superiore è glabra, lucente e verde scura, quella inferiore è più chiara. I fiori, riuniti in pannocchie terminali o inserite all’ascella delle foglie, hanno un involucro, non differenziato in calice e corolla, diviso in cinque o sei lobi e saldato a tubo alla base; all’interno vi sono dodici stami, dei quali solo nove sono fertili. Il frutto è una bacca nero-violacea racchiusa alla base nei resti dell’involucro; è di forma ovoidale e contiene un solo seme.

Originaria dell’isola di Ceylon, è da tempo intensamente coltivata sia nel luogo di origine che in altri paesi tropicali: isola di Reunion, Guadalupa, Guaiana, Brasile ecc.

La corteccia dei rami contenente la droga si ottiene attualmente solo da piante coltivate: si tagliano i rami di due anni, si privano delle foglie e dei rametti laterali, si stacca la corteccia in pezzi lunghi 20-30 cm e si lascia asciugare per un giorno; si raschia poi all’esterno per togliere lo strato suberoso si inseriscono i pezzi di corteccia uno nell’altro e si essiccano all’ombra.  La Cannella si presenta pertanto in bastoncini stratificati formati dalle cortecce bruno chiaro e lisce o quasi. I bastoncini conservano il loro aroma se riposti in barattoli di vetro ben chiusi e lontani da fonti di calore e dalla luce. Anche la polvere di cannella si conserva allo stesso modo, sebbene perda molto delle sue caratteristiche e del suo aroma.

I principi attivi della pianta sono: olio essenziale (in cui il costituente principale è l’aldeide cinnamica), resine, tannini, pectine. Le vengono attribuite proprietà antisettiche, aromatizzanti, astringenti, carminative, digestive, stimolanti.

La Cannella viene usata in molti modi differenti da secoli. La tradizione occidentale la preferisce impiegata nei dolci di frutta, specie di mele, nella lavorazione del cioccolato, di caramelle e praline, come aroma in creme, nella panna montata, nella meringa, nei gelati e in numerosi liquori. La tradizione orientale e creola la usa anche nel salato, in accompagnamento di carni affumicate e non. Entrambe l’amano come aromatizzante del tè.

Questa spezia ha un potere antiossidante (ORAC) tra i più elevati, un indice di valore 267.536, circa 62 volte quello della mela, considerata per parte sua un ottimo antiossidante che contiene tannini, aldeide cinnamica nell’olio essenziale, eugenolo (oltre 50 composti aromatici e terpenici), canfora.

L‘industria dei profumi ne utilizza grandi quantità; quella farmaceutica ne sfrutta le proprietà aromatizzanti e coprenti. La Cannella inoltre, ricca di un prezioso olio essenziale, ha, a piccole dosi, proprietà stimolanti in generale; oltre a tonificare l’intero organismo, eccita specificatamente le funzioni digestive, espelle i gas che si formano nello stomaco e nell’intestino, accelera la respirazione e il battito cardiaco.

I nostri avi sapevano molto bene che la Cannella ha anche proprietà oxitociche (cioè di far contrarre l’utero), utili quindi per frenare emorragie e regolare il flusso mestruale; esse sono state ampiamente sfruttate fino alla scoperta delle proprietà della Segale cornuta. Inoltre, la Cannella ha la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue, contribuendo ad alleviare i disturbi dell’ipertensione; esercita infine  una funzione antisettica sui disturbi dell’apparato respiratorio. Avrebbe numerosi effetti benefici sui pazienti diabetici e contribuirebbe a regolare la glicemia postprandiale sia nei pazienti obesi che in quelli normopeso. La cannella inoltre potrebbe aiutare a rallentare la progressione della malattia di Parkinson.

Tuttavia occorre fare attenzione perché dosi elevate di Cannella possono provocare convulsioni.

Per uso esterno la Cannella viene impiegata in preparati contro la tigna e come coadiuvante per disinfettare la cavità orale.

CANNELLA DI CHINA

Cinnamomum Cassia (J. Presl.) Blume

La cassia o cannella cinese è un albero aromatico tropicale della famiglia delle Lauracee.

La cassia è un albero sempreverde molto simile alla cannella (Cinnamomum verum) da cui si differenzia per la maggiore altezza. Le foglie opposte sono ovali e allungate, presentano una punta acuminata, vanno dai 10 ai 18 cm di lunghezza e dai 4 ai 5 cm di larghezza. I fiori, bianchi, sono riuniti in infiorescenze. Il frutto è una drupa che contiene un seme privo di albume.

La pianta è originaria della Cina sud-occidentale; oggi è diffusa e coltivata in molte zone tropicali.

1 kg di cannella contiene 3.000 mg di cumarina, in media fino a 63 volte (in polvere) e 18 volte (nei bastoncini) la quantità di cumarina presente nella cannella di Ceylon. Il consumo di cumarina comporta potenziali danni al fegato. La cumarina contenuta nella cannella è quella a più alto assorbimento e biodisponiblità.

Alla cannella Cassia sono attribuite proprietà antidiabetiche. In una serie di studi l’MHCP (methylhydroxychalcone polymer) e altri polifenoli, solubili in acqua e quindi assenti nell’olio e negli additivi industriali, presenti nella cannella di tipo Cassia hanno imitato l’attività dell’insulina in pazienti affetti da diabete tipo 2 o ad alto rischio per questa malattia, occupandone i recettori cellulari e riducendo la glicemia e la sintesi di glicogeno.

Come la corteccia di Cinnamomum verum, anche quella di Cinnamomum cassia è ricca di oli essenziali, costituiti per la maggior parte da aldeide cinnamica e in piccole quantità di eugenolo, tannini e flavonoidi.

Come spezia è utilizzata come condimento in gastronomia e trova utilizzo anche in profumeria e nell’aromaterapia.

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