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Bietola

La bietola appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa della barbabietola e degli spinaci, ed è una pianta biennale, ha bisogno infatti di due anni per completare il stuo ciclo biologico di vita. La si riconosce per l’aspetto di cespo, composto da grandi foglie verdi ed un gambo di colore bianco.

Generalmente si distinguono due varietà principali:

  • da taglio, detta anche erbetta, con nervature marcate, di cui si utilizzano le foglie;
  • da coste, detta anche costa, dalle foglie più larghe, gambo più grosso e carnoso e dal colore variabile dal bianco al violetto fino all’argenteo.

Il sostantivo bieta o bietola da costa (beta vulgaris) è originario della lingua celtica e vuol dire “rosso”; viene chiamata così per il colore rosso presente nella costolatura e sulla radice.

La bietola ha origini antichissime: la sua antenata era parte delle coltivazioni della preistoria, quando si diffondeva naturalmente nella zona costiera caratterizzata dalla sabbia, nell’area del bacino Mediterraneo. I Babilonesi iniziarono già 3000 anni fa a cimentarsi per  sviluppare la grandezza della foglia di questa pianta. Anche le popolazioni etrusche e quelle romane la utilizzavano nelle loro pietanze.

La graduale selezione operata dall’uomo nel corso degli anni ha avuto come risultato il raggiungimento di diverse varietà di questa verdura: la bietola da foraggio, la bietola da zucchero e infine quella da orto, di cui inizialmente veniva utilizzata unicamente la foglia. Solo successivamente, all’epoca della Roma imperiale, nacque la tipologia da radice, più simile alla comune bietola rossa conosciuta oggi e a quella da costa.

La bietola da costa si può reperire durante tutto l’anno: in Italia viene coltivata soprattutto in Puglia e, più in generale, nell’Italia meridionale. Per quanto riguarda la coltivazione di questo ortaggio nel periodo invernale, questa avviene soprattutto in Lazio, Toscana e Veneto.

Proprietà e benefici della bietola da costa

La bietola presenta un elevato valore nutrizionale, tanto da poter essere considerata un superfood. Una delle proprietà principali della bietola è di essere rinfrescante e diuretica, grazie all’enorme quantità di acqua (91%), che, favorendo la diuresi, facilita l’eliminazione delle tossine; ad essa si aggiungono carboidrati (4,3%), proteine (2,2%), fibra (3,7%) e una bassissima dose di grassi.  Inoltre, la bietola contiene calcio, ferro, magnesio, potassio, fosforo. vitamine: C, A, E, K, gruppo B, numerosi antiossidanti (come luteina, zeaxantina, beta carotene). Infine è molto ricca di clorofilla, responsabile del colore verde intenso, saponine e acido folico. Il tutto a fronte di un basso apporto calorico: 22 calorie per 100 grammi di alimento.

La bietola da costa contiene anche la clorofilla (pigmento vegetale) che le dona la sua caratteristica colorazione verde acceso e che, nel processo di digestione, viene sintetizzata in elementi che agiscono per combattere e prevenire la formazione di tumori.

Tra le numerose qualità questa verdura vi è  il fatto che contiene fibre, localizzate maggiormente nella zona del gambo, le cosiddette “saponine”: sostanze vegetali che rendono più semplice l’espulsione dei grassi e con un buon quantitativo di acido folico.

La bietola da costa è un ortaggio facile da digerire. La sua azione rinfrescante e diuretica è perfetta per chi soffre di disturbi come cistite o patologie ai reni: la bietola da costa, infatti, agevola l’espulsione degli elementi di scarto e dei grassi in eccesso. Favorisce inoltre la creazione dei succhi gastrici e della bile, sostenendo la digestione ed equilibrando la motilità intestinale grazie alle fibre, aiutando così i soggetti che soffrono di stitichezza.

Infine, si tratta anche di un ortaggio antianemico, in virtù dei buoni livelli di acido folico e ferro.

Ha proprietà antiossidanti, utili per contrastare la formazione di radicali liberi e, pertanto, l’invecchiamento cellulare e tissutale,  l’insorgenza di alcune forme tumorali;

Supporta la funzionalità dell’apparato digerente, sia perché stimola la produzione di succhi gastrici e della bile, favorendo la digestione, sia perché, grazie al buon apporto di fibra, favorisce la motilità dell’intestino e quindi l’espulsione delle feci.

La ricchezza in calcio, come per tutte le verdure a foglia verde, la rende un alimento molto importante per la salute delle ossa e dei denti (in tal senso contribuiscono anche i buoni livelli di vitamina K e magnesio): consigliata, quindi, in caso di osteoporosi o in tutte quelle condizioni in cui è necessario rafforzare l’apparato scheletrico.” La presenza di vitamina K è poi utile anche per la salute e il buon funzionamento del cervello e del sistema nervoso in quanto è fondamentale per la formazione e lo sviluppo della guaina mielinica, costituente dell’involucro che protegge i nervi.

La bietola è utile anche per la salute dell’apparato cardio-circolatorio, grazie alla presenza di potassio, che mantiene sotto controllo la pressione arteriosa (in concomitanza ad una bassa quantità di sodio), ma anche di ferro, importante in caso di anemia, anche in virtù della presenza di acido folico.

La presenza di vitamina A e di luteina rendono la bietola importante anche per la salute della pelle e della vista,

Quando si acquista una bietola da costa bisogna accertarsi che le foglie siano di una colorazione brillante, non sbiadita oppure opaca ma sottile e soda al tatto. Il gambo non deve essere smilzo, ma di colore bianco acceso e, se la verdura è fresca, si dovrebbe spezzare emettendo un rumore deciso.

La conservazione della bietola da costa avviene in frigorifero, preferibilmente nella zona dedicata alla frutta e alla verdura. Non è un ortaggio che invecchia precocemente: può essere conservato in frigorifero anche 4-5 giorni senza problemi. Per pulirla accuratamente, è necessario dividere le foglie, rimuovere i gambi e passarla sotto l’acqua corrente.

In generale, la bietola può essere consumata sia cruda, per preparare insalate assieme ad altre verdure oppure in misticanza, assieme a rucola e altre erbe commestibili, che cotta. come contorno, oppure come ingrediente di numerosi piatti e ricette.

Per evitare una perdita eccessiva delle sue sostanze nutritive durante la cottura, è consigliabile  scegliere quella al vapore, oppure anche quella in acqua, avendo però l’accortezza di usarne poca.

Da ricordare, infine, che la bietola deve essere consumata il più fresca possibile poiché è facilmente deperibile.

Sebbene la bietola non abbia particolari controindicazioni, è sconsigliata in persone che soffrono di calcoli renali poiché come gli spinaci e i porri, produce sodio ossalato che, quando si combina con il calcio, forma ossalati di calcio, che possono causare appunto calcoli ai reni. Meglio limitarne il consumo anche per chi soffre di sindrome del colon irritabile, dato che è un ortaggio ricco in fruttani, carboidrati a catena corta che possono determinare problemi intestinali.

Come cucinare la bietola da costa? La cottura della bietola da costa può avvenire in diverse modalità: tra le più utilizzate c’è quella al vapore, cottura che permette a questo ortaggio di mantenere le sue proprietà nutrizionali. Per realizzarla, metti dell’acqua in una pentola e poi salala, posizionaci sopra la vaporiera e posa al suo interno la bietola da costa senza le foglie. Cuoci per circa 10 minuti. In seguito, aggiungi anche le foglie, da cuocere per circa 5 minuti. Poi alza il cestello della vaporiera, fai scolare la bietola da costa, assicurandoti che tutta l’acqua venga rimossa, e condiscila con olio EVO a crudo e un po’ di succo di limone.

Se invece ami cucinare le verdure in padella, metti dell’olio in una padella antiaderente e, dopo averlo scaldato, aggiungi la bietola da costa tagliata in pezzi sottili. Quando sarà quasi cotta, inserisci anche le foglie e continua la cottura fino a raggiungere una consistenza gradevole. Poi condisci con sale, pepe e con altri ingredienti come olive nere, acciughe o pomodori.

Redazione amaperbene.it

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