Spezie

Semi di finocchio

I semi di finocchio sono piccoli semini molto aromatici, ricavati dal Foeniculum vulgare Mill. ed ampiamente utilizzati in cucina come condimento ed insaporitore nonché per preparare tisane ed infusi; pur essendo indicati come seme, dal punto di vista botanico sono in realtà i frutti della pianta.

Il Foeniculum vulgare appartiene alla famiglia delle ombrellifere, la stessa di cui fanno parte anche aneto, prezzemolo, cumino, coriandolo e carote. Si tratta di una pianta erbacea mediterranea caratterizzata da un fusto ramificato che può raggiungere un’altezza di circa 2 metri. Le foglie sono di colore verde vivido e ricordano quelle del fieno (da qui il nome Foeniculum) mentre le infiorescenze sono costituite da ombrelle con 10-20 raggi ricoperte da piccolissimi fiori gialli. I frutti sono acheni di colore verde che diventano grigiastri a maturazione. Della pianta si utilizzano sia le radici che i fiori, i frutti e le foglie; in particolare dai frutti si ricava un benefico olio essenziale ricco di limonene, anetolo e pinene che presenta le stesse proprietà dei semi.

Le varietà del finocchio sono due:

  • il finocchio selvatico è una pianta che nasce spontaneamente nelle zone marittime e di bassa collina, specie dove c’è una buona esposizione al sole; può crescere fino a 2 m di altezza, possiede dei rami erbosi molto fitti a forma di ombrello le cui cime fioriscono in estate e sviluppano dei piccoli frutti definiti impropriamente semi;
  • il finocchio coltivato è una pianta annuale o biennale con radice a fittone; raggiunge i 60-80cm di altezza e se ne consuma il grumolo bianco, cioé la parte che si sviluppa nel terreno e che si mangia sia crudo che cotto (la distinzione “popolare” tra maschio è femmina si riferisce esclusivamente alla forma che assume la pianta ma è totalmente infondata).

Nutrienti e Principi attivi

I semi di finocchio (più correttamente definiti “acheni” (per achenio si intende un frutto secco con un pericarpo più o meno indurito e che contiene un unico seme che è distinto dal pericarpo stesso) presentano una composizione chimica ricca di oli essenziali; i principi attivi più importanti sono:

  • trans-anetolo – (etere insaturo aromatico) – dolce
  • fencone e feniculina – amaro
  • chetone anisico – (p-metossifenalacetone)
  • dipinene – (terpene biciclico)
  • canfene – (monoterpene biciclico) odore pungente
  • fellandrene – (idrocarburo terpenico ciclico insaturo)
  • dipentene – (idrocarburo terpenico) odore gradevole di limone
  • acido metilcavicolo – (etere metilico di un derivato allilico del benzene)
  • estragolo – (methyl chavicol) – odore gradevole di anice – a dosi elevate, potenzialmente cancerogeno
  • limonene – (idrocarburo monoterpene ciclico) odore di limone
  • flavonoidi

N.B.: I principi attivi del finocchio, se assunti a dosi concentrate ed elevate, possono indurre effetti allucinogeni.

Proprietà
I semi di finocchio sono considerati una spezia da utilizzare in cucina per arricchire di sapore molti piatti e come ingredienti nella preparazione casalinga di pane, crackers e grissini. I semi di finocchio vengono utilizzati con altri aromi per insaporire il vin brulè e i liquori. I semi di finocchio hanno un sapore simile all’anice, possono essere consumati così come si presentano o previa tostatura. Possono essere consumati sia interi che pestati, con l’aiuto di un mortaio, per preparare salse. Il loro sapore è piuttosto dolce e ricorda quello dell’anice, ma meno dolce.

Dai semi si estrae anche un olio essenziale di finocchio conosciuto per le virtù carminative, diuretiche, galattagoghe, cioè stimolanti del latte, antidolorifiche, digestive e disinfiammanti.

In effetti, nella medicina popolare i semi di finocchio erano consigliati alle puerpere per facilitare la montata lattea, ma non ci sono riscontri scientifici a provarlo. Anzi in generale si sconsiglia un uso eccessivo delle tisane e degli infusi ai semi di finocchio perché l’olio essenziale contenuto, se eccessivamente concentrato, può dare effetti allucinogeni.

A scopo curativo vengono utilizzati soprattutto per la preparazione di tisane adatte a ridurre i gonfiori e i sintomi correlati alle difficoltà digestive nonché stimolare la diuresi.

L’infusione a caldo dei semi di finocchio (un grammo di acheni per 100 ml di acqua a 60-70°C per 6-8 minuti circa) consente (se consumata prima del pasto) di assumere principi attivi utili al miglioramento di: pesantezza epigastrica, sonnolenza, aerofagia, singhiozzo, vomito gravidico, fermentazione-tensione intestinale e crampi addominali. Sarebbero anche in grado di ridurre lo stress ossidativo dell’apparato cardio-circolatorio e di proteggere l’organismo dai danni neurologici. I flavonoidi contribuiscono inoltre a prevenire l’invecchiamento precoce, contrastando i radicali liberi.

L’aroma rinfrescante dei semi di finocchio li rende un complemento perfetto nella preparazione di piatti a base di pesce, verdure e carni bianche.

Masticare semi di finocchio può rinfrescare l’alito, non diversamente da quello che succede con l’anice o la liquirizia, ragion per cui possono rappresentare un semplicissimo rimedio naturale per l’alitosi.

Effetti collaterali

I semi di finocchio consumati in dosi moderate non presentano effetti collaterali. Il consumo eccessivo (diretto o indiretto) di semi di finocchio, e di conseguenza di estragolo, potrebbe aumentare il rischio cancerogeno sia per l’adulto che per il feto ed il lattante.

Curiosità
Il sapore aromatico dei semi veniva utilizzato per coprire gusti poco gradevoli. Si narra che gli osti erano soliti servire ai propri clienti del pane con finocchio per mitigare il gusto scadente e poco gradevole del loro vino. Questa usanza portò alla nascita dell’espressione “farsi infinocchiare”, ovvero farsi imbrogliare.

Redazione amaperbene.it

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