Un po’ di chiarezza (terminologica) sugli zuccheri

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Recentemente è stato pubblicato l’articolo “La scienza della nutrizione deve essere rigorosamente scientifica: la terminologia relativa agli zuccheri non lo è”. Pur concordando sulla grande confusione esistente, è necessario fare ulteriore chiarezza.
Il termine “zuccheri” è stato utilizzato in modo spesso ambiguo, sia nella divulgazione sia nella letteratura scientifica: termini diversi vengono usati come sinonimi, pur indicando realtà metaboliche, nutrizionali e tecnologiche differenti.
In primo luogo conviene distinguere tre livelli:
- Struttura chimica → zuccheri semplici o complessi
- Origine nell’alimento → intrinseci, estrinseci, aggiunti, liberi
- Velocità/metabolismo → rapidamente digeribili, lentamente digeribili ecc.
- ZUCCHERI SEMPLICI E COMPLESSI
Zuccheri semplici
Sono carboidrati costituiti da:
- una sola unità zuccherina (monosaccaridi)
- oppure da due unità (disaccaridi)
Principali esempi
| Tipo | Esempi |
| Monosaccaridi | glucosio, fruttosio, galattosio |
| Disaccaridi | saccarosio, lattosio, maltosio |
Dove si trovano
- frutta → fruttosio
- miele → glucosio + fruttosio
- zucchero da tavola → saccarosio
- latte → lattosio
Caratteristiche
- assorbimento relativamente rapido
- gusto dolce
- spesso elevato indice glicemico (ma non sempre)
Zuccheri complessi
Sono carboidrati costituiti da lunghe catene di unità glucidiche (polisaccaridi).
Esempi
- amido
- glicogeno
- fibre alimentari
Dove si trovano
- cereali
- pane
- pasta
- legumi
- patate
Chiarificazione importante
“Complesso” NON significa automaticamente “sano” o “lento”.
Un amido molto raffinato:
- pane bianco
- riso brillato
- purè istantaneo
può aumentare la glicemia più rapidamente di alcuni zuccheri semplici presenti nella frutta.
Questa è una delle confusioni storiche della nutrizione.
- ZUCCHERI RAFFINATI
Il termine NON è strettamente biochimico ma tecnologico/alimentare.
Indica zuccheri:
- estratti industrialmente
- purificati
- privati della matrice originaria
Esempi
- zucchero bianco
- sciroppo di glucosio
- sciroppo di mais
- destrosio industriale
Chiarificazione
Molti prodotti “naturali” possono contenere elevate quantità di zuccheri raffinati:
- bevande
- cereali da colazione
- biscotti
- yogurt aromatizzati
- ZUCCHERI INTRINSECI
Termine nato nella classificazione britannica.
Sono zuccheri:
- naturalmente incorporati
- all’interno della struttura cellulare integra dell’alimento
Esempi
- zuccheri della frutta intera
- zuccheri delle verdure
- zuccheri dei cereali integri
Aspetto fondamentale
La matrice alimentare:
- rallenta digestione e assorbimento
- modula la risposta glicemica
- aumenta sazietà
Per questo una mela NON equivale metabolicamente a un succo di mela zuccherato, pur avendo zuccheri simili.
- ZUCCHERI ESTRINSECI
Sono zuccheri NON contenuti nella struttura cellulare integra dell’alimento.
Possono essere:
- liberati dalla lavorazione
- aggiunti industrialmente
- presenti in succhi o puree
Esempi
- succo di frutta
- miele
- zucchero aggiunto
- puree concentrate
Concetto chiave
Quando lo zucchero viene “liberato” dalla matrice:
- aumenta accessibilità digestiva
- aumenta rapidità di assorbimento
- riduce effetto saziante
- ZUCCHERI ESTRINSECI NON DERIVATI DAL LATTE (NMES)
Categoria storica britannica: Non-Milk Extrinsic Sugars.
Include:
- tutti gli zuccheri estrinseci
- ECCETTO il lattosio del latte
Comprende
- zucchero da tavola
- miele
- succhi di frutta
- zuccheri aggiunti
- sciroppi
Non comprende
- lattosio naturale del latte
Perché questa distinzione?
Perché il lattosio nel latte:
- è associato a proteine e grassi
- ha impatto metabolico diverso
- è meno cariogeno
Oggi questa terminologia è meno usata, sostituita spesso da “free sugars”.
- ZUCCHERI AGGIUNTI
Termine molto usato nelle linee guida moderne.
Sono zuccheri aggiunti:
- durante produzione
- preparazione
- trasformazione
- cottura domestica
Esempi
- zucchero nel caffè
- saccarosio nei biscotti
- sciroppo nel ketchup
- fruttosio aggiunto alle bevande
Comprendono
- zucchero bianco
- zucchero di canna
- miele aggiunto
- sciroppi
- melassa
- concentrati zuccherini
NON comprendono
Gli zuccheri naturalmente presenti:
- nella frutta intera
- nel latte naturale
- ZUCCHERI LIBERI (FREE SUGARS)
Termine oggi molto importante, adottato anche dall’OMS.
Gli zuccheri liberi comprendono:
- tutti gli zuccheri aggiunti
PIÙ
- gli zuccheri naturalmente presenti in:
- miele
- sciroppi
- succhi di frutta
- concentrati di frutta
Definizione OMS semplificata
Zuccheri rimossi dalla matrice originale o aggiunti agli alimenti.
Differenza cruciale:
| Tipo | Succo di frutta | Frutta intera |
| Zuccheri liberi | SI | NO |
| Zuccheri intrinseci | NO | SI |
Questa distinzione è fondamentale.
Un succo “100% naturale” può contenere molti zuccheri liberi pur senza zuccheri aggiunti.
- ZUCCHERI RAPIDAMENTE DIGERIBILI
Qui entriamo nel campo fisiologico/metabolico.
Sono carboidrati che:
- vengono rapidamente idrolizzati
- causano rapido aumento glicemico
Esempi
- glucosio
- pane bianco
- patate molto cotte
- cereali estrusi (prodotti alimentari derivati da impasti a base di farina di cereali (come mais, riso o frumento) cotti, modellati e fatti espandere rapidamente attraverso un macchinario industriale chiamato estrusore. Questo processo li rende leggeri e croccanti.
- riso raffinato
Attenzione:
NON coincidono sempre con “zuccheri semplici”.
Anche alcuni amidi complessi:
- possono essere rapidissimi da digerire
- soprattutto se raffinati o gelatinizzati
- CLASSIFICAZIONE PIÙ MODERNA E SCIENTIFICAMENTE UTILE
Oggi molti ricercatori ritengono insufficiente classificare gli zuccheri solo come:
- semplici
- complessi
Perché conta molto di più:
- matrice alimentare
- grado di trasformazione
- velocità digestiva
- carico glicemico
- presenza di fibre
- contesto alimentare
- ESEMPI CHIARIFICATORI
Mela intera
- zuccheri semplici
- intrinseci
- NON liberi
- digestione relativamente lenta
Succo di mela
- zuccheri semplici
- estrinseci
- liberi
- assorbimento rapido
Zucchero bianco
- semplice
- raffinato
- aggiunto
- libero
Pane bianco
- carboidrato complesso
- rapidamente digeribile
- alto impatto glicemico
Latte naturale
- contiene lattosio
- zucchero semplice
- NON libero
- NON NMES
- IL PUNTO CRITICO DELLA NUTRIZIONE MODERNA
Il vero problema metabolico spesso NON è:
“quanto zucchero”
ma:
- forma fisica
- velocità di assorbimento
- destrutturazione della matrice
- ultra-processazione
- dose cumulativa
- frequenza di esposizione
- SINTESI FINALE
| Termine | Significato principale |
| Semplici | struttura corta (mono/disaccaridi) |
| Complessi | polisaccaridi/amidi |
| Raffinati | industrialmente purificati |
| Intrinseci | dentro matrice cellulare integra |
| Estrinseci | fuori dalla matrice |
| NMES | estrinseci escluso latte |
| Aggiunti | inseriti durante lavorazione/preparazione |
| Liberi | aggiunti + succhi/miele/sciroppi |
| Rapidamente digeribili | rapidamente assorbiti/metabolizzati |
L’aspetto più innovativo della nutrizione moderna è che:
la matrice alimentare conta quasi quanto il nutriente stesso.
È una transizione concettuale molto importante: non più solo “quanti zuccheri”, ma:
- in quale forma,
- in quale alimento,
- in quale contesto biologico,
- e con quale impatto metabolico complessivo.Fine modulo
Brand-Miller, Jennie, Barclay, Alan, Senior, Nicole, Annison, Geoffrey, Fayet-Moore, Flavia, Gidley, Michael J, and Louie, Jimmy (2026). Nutrition science must be strictly scientific: sugars terminology is not. Global Perspectives on Nutrition 1 (2) woag010. https://doi.org/10.1093/gpnutr/woag010



