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Zenzero | Zingiber officinale Roscoe. Juss.

Lo zenzero  (Zingiber officinale) o Ginger è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del cardamomo) originaria dell’Estremo Oriente. Il nome Zingiber deriva dall’indiano Zingibil, ma la pianta ha tantissimi nomi volgari a seconda del paese ove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l’origine del nome Zingiber deriverebbe dall’Arabo Zind-schabil, che significa radice.

Coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge. Il rizoma contiene i principi attivi della pianta: olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene), gingeroli e shogaoli (principali responsabili del sapore pungente), resine e mucillagini, e presenta in modo più pronunciato il sapore e l’aroma tipico che lo vedono ampiamente utilizzato come spezia, specie in forma essiccata e polverizzata, o fresco in fette sottili. Gli stessi sono in misura minore contenuti anche nel legno di zenzero, utilizzato ad esempio per spiedini, soprattutto di pesce. Nella cucina giapponese lo zenzero è normalmente servito in forma di pickle (sottaceto agrodolce) con il sashimi.

Lo Zenzero viene utilizzato in cucina in Europa, per focacce, biscotti, crackers, tè aromatizzati, ma anche per condire gli spaghetti, semplicemente riscaldando leggermente un po’ d’olio extravergine di oliva e versandoci lo Zenzero grattugiato e uno spicchietto di aglio tritato. Nella medicina araba esso è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell’Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Nelle varie cucine indocinesi è spesso utilizzato come aromatizzante anche nella preparazione di zuppe, piatti con salse, tisane. Entra nella preparazione di bevande analcoliche come il ginger ale e la ginger beer nonché in una varietà del cioccolato modicano. L’uso dello zenzero (“gengiovo”) nella manifattura dolciaria fiorentina di età medievale è attestato dalla sesta novella dell’ottava giornata del Decameron.

Il pan di zenzero (gingerbread in inglese) è un impasto per biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, tipico dell’Inghilterra, degli Stati Uniti e del Nord Europa, particolarmente nel periodo natalizio.

Lo Zenzero, oltre a contribuire alla conservazione e all’esaltazione dei sapori delle pietanze cui è solitamente associato, è dotato di proprietà

  • stimolanti delle funzioni digestive, ma anche antinausea/antiemetiche, Isolatamente o associato con altre droghe a azione amaro-tonica e eupeptica, è impiegato come carminativo e come digestivo; agisce come gastroprotettore, stimolando la produzione di mucina, una glicoproteina che protegge la mucosa gastrica dall’acido cloridrico presente nei succhi gastrici; riduce il gonfiore addominale dopo i pasti, promuovendo lo svuotamento gastrico; allevia i sintomi da reflusso gastroesofageo, agendo da inibitore della pompa protonica e riducendo così la produzione di succhi gastrici. E’ attivo contro la diarrea indotta da enterotossine di Escherichia coli; è efficace per il trattamento della nausea causata dal mal di mare, dalla gravidanza, e dalla chemioterapia.
  • stimolanti l’efficienza del metabolismo, con riduzione dei livelli di zucchero nel sangue, di colesterolo e del rischio cardiovascolare.
  • antipiretiche
  • antinfiammatorie e antiossidante, inibendo l’attività dei radicali liberi e contrastando così lo sviluppo di malattie croniche e l’invecchiamento cellulare;
  • anticoagulanti
  • stimolanti la circolazione periferica.

Lo zenzero si è dimostrato efficace nel ridurre e in parte prevenire il fenomeno di assuefazione e la crisi di astinenza da morfina.

Utilizzato per applicazioni esterne lo Zenzero ha una leggera azione revulsiva, che viene sfruttata per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie.

Lo zenzero è “genericamente considerato sicuro” dalla FDA statunitense, ma è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché stimola il rilascio di bile dalla cistifellea. Altresì è controindicato se si assumono farmaci antinfiammatori, farmaci antiaggreganti e anticoagulanti (come la cardioaspirina) a causa dell’effetto fluidificante dello zenzero.

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