Pillole di Conoscenza

Secondi i dati IARC l’età di comparsa di diversi tumori maligni sta diventando sempre più precoce.

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Secondi i dati IARC l’età di comparsa di diversi tumori maligni, in primo luogo melanoma, tumori del testicolo, del rene, del colon e della mammella sta diventando sempre più precoce. È una tendenza piuttosto sorprendente e diffusa in tutto il mondo, come dimostrano dati aggregati su base continentale, anche se i tipi di tumore a comparsa prematura possono differire da una regione geografica a un’altra.

Vengono definiti precoci i tumori che insorgono entro i 49 anni di vita. Considerato il periodo 2003-2017, per il quale sono disponibili i dati più completi. fra le neoplasie che appaiono anticipatamente, su scala globale, ci sono quelle di mammella, colon-retto, tiroide, rene ed endometrio, e le leucemie. Nel mondo, gli incrementi di incidenza media annuali di questi tumori, nella fascia al di sotto dei 50 anni, vanno dallo 0,8% al 3,6%. Ciò equivale, nel periodo di 14 anni considerato, ad aumenti complessivi che vanno dal 12% al 164%.

In Italia si registrano aumenti di diversi tumori in persone al di sotto dei 50 anni. È significativo paragonare questa fascia di età con la popolazione più anziana, maggiormente soggetta a screening e controlli sanitari. Questo confronto indica che un aumento relativamente più marcato nelle persone più giovani non può essere attribuito semplicemente a una maggiore attenzione diagnostica generalizzata. In particolare, fra il 2003 e il 2017 l’incidenza di melanoma in soggetti di età inferiore a 50 anni è aumentata del 166%, contro un incremento del 148% nelle persone con più di 49 anni. I tumori del testicolo sono aumentati, nelle due fasce di età, rispettivamente del 49% e dell’11%. Quelli del rene del 43% e del 34%. Notevoli i casi di colon (40% contro 0%) e mammella (32,7% contro 11,4%). Nel caso della tiroide, l’aumento di incidenza del 30% nella fascia più giovane, pur importante, è praticamente lo stesso riscontrato nella popolazione al di sopra dei 50 anni: 31%.

La tendenza alla comparsa più precoce di tumori, se confermata da ulteriori osservazioni, può suggerire che l’esposizione ad agenti eziologici e a circostanze favorenti si stia modificando. Purtroppo è difficile individuare in cosa consistano gli ipotetici cambiamenti, perché l’elenco delle possibili concause è molto lungo. Comprende gli stili di vita, che possono mutare rapidamente, per esempio uso di tabacco e alcol, cattiva alimentazione, esposizione a raggi UV, inattività fisica, stress, alterazione dei ritmi circadiani per turnazione lavorativa.

Anche condizioni come obesità e diabete di tipo 2 sono in rapido aumento. La qualità dell’ambiente tende a peggiorare per l’inquinamento di aria e acqua, oltre che per la presenza di specifiche sostanze chimiche cancerogene, soprattutto in ambito lavorativo industriale. Importanti sono gli agenti infettivi: in Italia soprattutto Helicobacter pylori, virus del papilloma, virus delle epatiti B e C, HIV, virus di Epstein-Barr.

Cosa si può fare? Molti dei fattori concausali possono essere modificati. Un recente studio condotto su dati mondiali stima che il 30% dei tumori delle donne e il 45% di quelli degli uomini siano riconducibili a cause modificabili e potrebbero essere prevenuti. Dobbiamo anche chiederci se bambini e adolescenti, particolarmente vulnerabili, siano maggiormente esposti oggi a condizioni, soprattutto ambientali, che favoriscono l’insorgenza di tumori.

La tendenza all’aumento di alcune neoplasie maligne, soprattutto se precoce, deve metterci in allarme e indurci a prendere contromisure. Su scala di popolazione, l’incidenza dei tumori può essere ridotta con la prevenzione primaria, rimuovendo le condizioni predisponenti, e con quella secondaria, utilizzando maggiormente (e se opportuno anticipando) gli screening di massa e mirati. Il singolo medico può prestare maggiore attenzione a stili di vita e ad altre condizioni modificabili, ancora troppo spesso assunti come dati di fatto.

Resta da chiedersi se l’accelerazione della comparsa dei tumori che osserviamo possa essere imputabile ai mutamenti sempre più veloci che imponiamo al nostro mondo. È possibile che stiamo gradualmente peggiorando l’ambiente in cui viviamo, aumentando inquinamento, alimenti dannosi e condizioni lavorative sfavorevoli? Fino a oggi il progresso tecnologico ha garantito un aumento della durata di vita media, nonostante le patologie che ha portato con sé. Dunque per ora il bilancio è positivo, ma non è detto che rimanga tale per sempre.

Tumori: cresce l’incidenza sotto i 50 anni – Univadis – 29 maggio 2026.

AIRTUM Working Group1; Stracci F, Serraino D, Fusco M, Mazzucco W, Fabiano S, Tittarelli A, Perotti V, Dal Maso L, Zorzi M, Migliore E, Ferrante M, Gasparotti C, Ghisleni S, Cavallo R, Teresa Pesce M, Casella C, Ballotari P, Galasso R, Manzoni F, Spata E, Gentilini MA, Bella F, Fanetti AC. Time trends of cancer incidence in young adults (20-49 years) in Italy. A population - based study, 2008-2017. Tumori. 2025 Feb;111(1):55-70. doi: 10.1177/03008916241297078. Epub 2024 Nov 15. PMID: 39548724.

Redazione amaperbene.it

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