Le principali varietà di basilico

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Le principali varietà di basilico si differenziano per forma, aroma e utilizzo in cucina, tra cui:
- Basilico genovese: è la varietà più conosciuta e tradizionale: il basilico genovese è un’istituzione nella cucina italiana. Foglie a coppa di colore verde brillante, profumo intenso senza note di menta; è il migliore per il pesto; è una coltura molto diffusa e anche chi non ha giardino lo coltiva sul balcone o sul davanzale di una finestra. La località più tipica del basilico ligure è Prà, quartiere dl Genova ponente:in tutta la Liguria si coltiva basilico genovese DOP.
Si tratta di un’aromatica che perde gran parte del suo aroma con l’essiccazione, per cui è molto utile coltivarlo in modo da poter avere a disposizione foglie fresche, appena staccate dalla pianta, che mantengano tutto il loro profumo.
- Riccio Napoletano, (noto anche come basilico a foglia di lattuga) è una pianta aromatica caratterizzata da foglie grandi, bollose, di colore verde chiaro e dai margini marcatamente arricciati. Si distingue per il suo aroma intenso e gradevole con lievi note mentolate; profumo delicato che sa un po’ di menta; ottimo sulla pizza o nella caprese. Viene raccolto e consumato fresco in modo da mantenerne l’odore e l’aroma. Il basilico viene raccolto recidendo o tagliando delicatamente la parte superiore del gambo in modo che la pianta, successivamente, avrà la forza per formare nuovi getti laterali e produrre nuove foglie da utilizzare; quindi, non staccare mai le foglie dal gambo per avere sempre piante belle e in salute. In cucina le ricette sono numerose, viene consumato singolarmente tritato per preparare il “pesto alla genovese”, o insieme ad altri ingredienti come misticanza nelle insalate. Il basilico oltre che fresco, può essere pure conservato sottolio o congelato.
Proprietà benefiche: Le foglie hanno proprietà antinfiammatorie, bechiche (calmanti per la tosse), digestive e stimolano le ghiandole surrenali capaci di ridurre lo stress.
- Greco: Pianta piccola e tonda con foglioline minuscole, sapore dolce e leggero; perfetto da usare crudo.
Pianta erbacea annuale, molto aromatica, alta 20-40 cm, con radice a fittone e con fusti eretti, a sezione quadrangolare, molto ramificati e che tendono a diventare legnosi alla base.
Foglie opposte, picciolate, glabre e lucide, spesso bollose, lunghe 3-5 cm, a lamina ovale-lanceolata, intera o sparsamente dentellata, attenuata alla base e con l’apice sub-ottuso o acuminato.
Originario dell’India, il basilico greco è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e si differenzia dal basilico comune per il suo profumo più dolce e delicato, oltre alle infiorescenze molto piccole e di colore bianco che sorgono durante la stagione primaverile/estiva.
Il nome del genere deriva dal gr. ‘okimon’, nome di una pianta aromatica, che a sua volta deriva da ‘ózo’, olezzo, buon odore. Probabilmente si riferiva proprio al basilico.
L’epiteto specifico dal gr. ‘basilikón’ (< ‘basileus’, maestà, re), regale, per le sue proprietà medicinali importanti e considerate sacrali nell’antichità e nei paesi d’origine. La pianta viene citata anche da Plinio il Vecchio.
Proprietà
Il basilico contiene numerosi oli essenziali tra cui eugenolo, linalolo, limonene, anetolo, pinene, estragolo e vitamine A, C e E, sali minerali, saponine e sostanze glucosidiche. Le sue proprietà medicinali sono stomachiche, carminative, antispasmodiche, diuretiche, digestive, sedative, tossifughe e antisettiche.
Fu introdotto in Italia dai Romani tramite il Medio Oriente e la Grecia ed è sempre stata considerata un’erba aromatica per eccellenza, cara alla cucina mediterranea dove viene largamente utilizzata per aromatizzare deliziosamente varie pietanze come insalate, pomodori, zucchine, minestre, aceto, olio, uova ecc. L’olio essenziale viene inoltre utilizzato per liquori (per es. nella preparazione della famosa “Chartreuse”), profumi e saponi e per l’aromaterapia: inalare la sua essenza rinfresca la mente e stimola l’olfatto danneggiato da infezioni virali. Il vino preparato con le foglie è tonico e afrodisiaco, perché il basilico stimola la corteccia adrenalinica.
Curiosità
Il genere comprende circa 35 specie originarie dell’Asia e dell’Africa tropicale. In India una di loro, Ocimum tenuiflorum L., è considerata una pianta sacra nella religione buddista e non viene utilizzata in alimentazione.
Varietà con Aromi Particolari
- Basilico viola (o violetto) è una bellissima varietà aromatica (Ocimum basilicum) caratterizzata da foglie bollose o lisce color porpora scuro, un profumo intenso (più forte del basilico verde) e un caratteristico retrogusto di liquirizia. È ricco di antiossidanti (antociani) ed è ideale da coltivare in vaso o nell’orto. Va usato preferibilmente fresco per non perdere il colore e l’aroma. Ottimo per guarnire insalate miste, piatti di pesce, caprese con pomodoro e mozzarella, o per creare un originale pesto dal colore viola.
- Basilico Limone (Ocimum basilicum citriodorum) è una varietà di basilico dall’aspetto abbastanza normale, si differenzia leggermente dal basilico ligure per via della forma delle foglie leggermente appuntite; inoltre ha una miglior resistenza al freddo. La vera peculiarità sta nell’aroma, cheoltre a mantenere quello che è il tipico profumo del basilico aggiunge delle note che ricordano il limone.
Questo rende le sue foglie ottime per insaporire piatti a base di pesce, ma anche per fare un buonissimo e particolare liquore al basilico, che esalta al meglio il suo particolare retrogusto agrumato.
- Basilico Cannella (Ocimum basilicun cinnamon), noto anche come basilico messicano, assomiglia molto al basilico genovese ma sprigiona un intenso sentore di cannella e di spezie. Le foglie sono più allungate, di un bel verde bosco, mentre la pianta può arrivare ai 60-80 cm di altezza. Questa pianta è originaria del Messico e dell’America Centrale è una varietà particolare di basilico e appartiene alla vasta famiglia delle Lamiaceae, che comprende anche altre erbe aromatiche come la menta e il rosmarino. La sua distinta fragranza di cannella lo rende ideale per aggiungere un tocco esotico a molte preparazioni culinarie. Si ritiene che possa avere effetti antiossidanti e antinfiammatori, oltre a essere ricco di vitamine e minerali.
- Basilico artico viene chiamato anche basilico di montagna per la sua caratteristica più interessante che è quella di tollerare il freddo. Questa pianta resiste fino a 10-12 gradi di temperatura e quindi può avere un periodo di coltivazione più lungo rispetto al basilico tradizionale, se poi disponiamo di un luogo riparato possiamo più facilmente permettere al nostro basilico di svernare. Questa specie si può trapiantare già a marzo, quindi è adatta per essere coltivato adesso. Altra peculiarità che rende il basilico artico ideale per coltivatori senza pollice verde è l’ottima resistenza alla peronospora e in generale alle malattie.
- Basilico thailandese originario dell’Asia Sud Orientale si presenta con foglie piccole e strette, leggermente seghettate con un profumo dolce, simile all’anice e sentori di liquirizia. Normalmente coltivata come pianta aromatica annuale utilizzata nel condimento di pietanze come primi piatti e carni. Molto usata nella Cucina Orientale grazie al suo sapore forte dal retrogusto che ricorda anice, menta, agrume, liquirizia, cannella e chiodi di garofano. Queste sue caratteristiche lo rendono adatto a piatti di pesce, uova, insalate. In fitoterapia si utilizzano foglie e fiori di basilico sacro, in infuso o decotto. È apprezzato per le proprietà ipotensive, antinfiammatorie, analgesiche, digestive, sedative, diuretiche e antibatteriche
- Basilico menta: è una varietà aromatica dalle foglie più sottili e allungate rispetto alla tipologia classica. Mantiene tutte le proprietà del basilico, ma è caratterizzata da un aroma fresco di menta, che conferisce alla pianta il nome caratteristico. Si coltiva soprattutto tra i mesi primaverili (a seconda del clima di ogni specifica zona) e quelli autunnali e si può utilizzare in cucina per sughi e altri condimenti. L’aroma di menta conferisce alle preparazioni una nota fresca particolarmente gradevole, grazie alla quale questa varietà è famosa.
- basilico liquirizia conosciuta anche come Basilico anice o persiano, è un’erbacea annuale apprezzata per il suo aroma dolce e intenso, che ricorda quello della liquirizia. Originario delle regioni mediterranee, questa pianta prospera in posizioni soleggiate, dove può svilupparsi al meglio.













