Erbe aromatiche

Semi di canapa – Cannabis sativa L.

La canapa (Cannabis sativa L.) è una delle prime piante ad essere state coltivate dall’uomo. Le sue origini risalgono al Neolitico, nelle regioni intorno all’Himalaya, ma in Europa è giunta in tempi molto più recenti e in Italia si è realmente diffusa solo nel Medioevo.

La funzione principale di fusto e foglie è la produzione di fibre per carta, tessuti e cordami, mentre i semi possono essere utilizzati per l’alimentazione, la produzione di olio e altre applicazioni.

Il crescente interesse per la sostenibilità ambientale ha portato, in tempi recenti, a rivalutare la coltivazione della canapa, che sta trovando nuovi impieghi nello sviluppo di carburanti e plastiche biodegradabili.

La cannabis sativa è una pianta erbacea del genere angiosperme, appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. L’altezza di questa pianta varia in media dai 1,5 metri ai 2 metri, ma può raggiungere i 5 metri, ed è interamente assediata da sporgenze resinose molto frequenti principalmente nella parte superiore del primo paio di foglie. Questa pianta presenta frutti secchi, marroni e duri, che sono degli acheni brillanti con embrione curvo che presentano al loro interno un unico seme.

La cannabis può essere una pianta monoica (parola derivata dal greco “mono” e “oikos” che significa “casa”) in alcuni rari casi, ma generalmente è una pianta dioica (ovvero “due case”). Le piante monoiche vengono definite “specie pure” perché posseggono in una sola pianta due tipi di fiori che sono di genere maschile e femminile; queste piante si riproducono tramite impollinazione anemofila, ovvero usano il vento per trasportare il polline prodotto dai fiori di genere maschile sull’ovaio dei fiori di genere femminile. La pianta è dioica, invece, quando presenta sulle piante di genere femminile solo fiori di sesso femminile e sulle piante di genere maschile solo fiori di sesso maschile.

L’achene, i fiori e le foglie di cui è composta la pianta trattengono strettamente i semi, famosi alimenti vegetali originari dell’oriente, in particolare modo dalla Russia e dall’India, infatti sono un elemento tradizionale nelle loro cucine.

Composizione nutrizionale:

I semi di canapa sono ricchi di nutrienti. Va precisato che i semi di canapa venduti nei negozi specializzati e nei supermercati biologici sono semi di canapa decorticati, ovvero dei particolari semi selezionati provenienti da piante di canapa Sativa, in particolare dalla varietà nana, ovvero la varietà impiegata per la realizzazione di prodotti di tipo alimentare; questi semi, una volta raccolti, vengono puliti e privati del loro guscio più esterno, più duro e poco saporito, per utilizzare esclusivamente l’interno, ovvero il cuore del seme, caratterizzato da una consistenza morbida e dall’aroma di nocciola.

È importante notare che i semi di canapa non contengono significative quantità di THC (tetraidrocannabinolo), la sostanza psicoattiva presente nella cannabis, per cui il loro consumo non causa effetti psicotropi.

I semi di canapa dispongono di un elevatissimo valore nutrizionale, e rappresentano uno dei più importanti tra gli alimenti vegetali grazie soprattutto alla loro ricchezza di acidi grassi polinsaturi. Molto alto anche il contenuto di edestina, che combinata con l’lbuina rende disponibili tutti gli amminoacidi essenziali, che permettono a questi semi di categorizzarsi tra gli alimenti proteici maggiori. Nello specifico i semi di canapa sono composti dal 25% di proteine, con una particolarità molto importante: presentano tutti gli 8 aminoacidi essenziali (metionina, leucina, isoleucina, treonina, triptofano, valina, fenilalanina e lisina), indispensabili per la sintesi proteica (tra cui le immunoglobuline) e quindi il corretto funzionamento dell’organismo umano; per questo essi sono da inserire tra i cosiddetti “alimenti proteici completi”.

La frazione grassa è costituita per il 70-75 per cento da una miscela di acidi grassi essenziali EFA, come l’acido linolenico o omega 6, l’alfa-linolenico o omega 3 e l’acido gamma-linolenico molto importanti in quanto regolano l’attività dei muscoli, dei recettori nervosi e di numerose ghiandole presenti nel nostro organismo. Nei semi di canapa, gli acidi grassi omega-3, omega-6 e GLA rappresentano la percentuale più alta e il miglior rapporto possibile (3:1) in un singolo elemento. Poiché la carenza di acidi grassi essenziali può causare disfunzioni neurologiche e visive, ipertensione, sbilanciamento ormonale, difficoltà di rimarginare ferite e di crescita cellulare, artrite e sindrome premestruale, l’assunzione di semi di canapa ha un effetto protettivo su tutte queste patologie. Infine, avendo anche un ottimo tenore in carboidrati, costituiscono un eccellente integratore energetico. Buona è anche la percentuale di fibra e di sali minerali, in particolare il ferro e il fosforo ma anche potassio magnesio e calcio. Dal punto di vista vitaminico, i semi di canapa sono ricchi di vitamina A, E, PP, C e vitamine del gruppo B, eccetto la B12. La ricchezza di Vitamina E è importante per l’azione antiossidante e preventiva sulle malattie degenerative.

I semi di canapa sono pertanto associati a diversi benefici per la salute; possono contribuire a migliorare la funzione cardiovascolare, supportare il sistema immunitario e e coadiuvare le terapie in diverse patologie (artrite reumatoide, asma, psoriasi, eczema atopico, lupus, PMS, depressione, altre malattie autoimmuni. L’alto contenuto di proteine li rende adatti per chi segue una dieta vegetariana o vegana.

Usi dei semi di canapa

I semi di canapa hanno un gradevole sapore di nocciola e sono rivestiti da un guscio ben digeribile che conserva gli oli e le vitamine. Possono essere usati crudi o tostati, da soli o con altri semi come condimento per insaporire insalate, verdure, macedonie e muesli, primi piatti, nella decorazione dei dessert, nella preparazione del pane, dei grissini o di altre pietanze. Frullati da soli o con altri semi, si ottiene un composto pastoso dal sapore delicato, tipo burro

da spalmare o utilizzare come condimento. La farina ottenuta dalla macinazione dei semi viene utilizzata nella preparazione del latte di semi di canapa ma anche del tofu di canapa, una variante del tofu classico, a base di fagioli di soia gialla, oltre che di seitan ai semi di canapa.

I semi di canapa vengono inoltre utilizzati nella preparazione dell’olio di canapa che si ottiene per spremitura a freddo affinché le sue proprietà non vengano perdute. Si tratta di una tipologia di olio da utilizzare a crudo nel condimento delle pietanze, come alternativa all’olio di oliva. L’olio di semi di canapa mantiene le proprietà dei semi stessi, risultando altrettanto ricco di acidi grassi essenziali. Esso viene utilizzato in ambito alimentare e risulta

molto gradevole grazie al sapore di nocciola.

Con i semi di canapa si prepara l’Hemp-Fu, un prodotto simile al tofu di soia ma dal sapore molto più marcato. Il tofu di canapa è molto utilizzato nella dieta vegana per preparare creme (dolci o salate) o da gustare saltato in padella.

Dalla macinazione dei semi di canapa si ricava anche la farina di canapa, ricca di nutrienti e utile per il sistema immunitario.

Altra preparazione che prevede i semi di canapa è lo Shichimi, una tradizionale miscela giapponese di spezie simile ad un peperoncino molto aromatizzato e dal caratteristico colore arancione, Nello Shichimi oltre ai semi di canapa (in alcune varianti sostituiti dallo zenzero) si trovano semi di sesamo, semi di papavero, alghe nori, scorze di mandarino, peperoncino e pepe nero. Viene utilizzato nella preparazione di zuppe e pietanze a base di riso.

L’olio può essere impiegato anche in ambito cosmetico per il nutrimento della pelle e per effettuare dei massaggi.

E’ possibile reperire in commercio semi di canapa di origine biologica sia integrali sia decorticati.

E’ inoltre possibile trovare in vendita, oltre al tofu di canapa o Hemp-Fu, una bevanda a base di semi di canapa, chiamata Hemp Drink.

Sia i semi di canapa sia l’olio di canapa dovrebbero essere conservati in frigorifero per preservarne le proprietà nutritive e per evitarne l’irrancidimento.

Produzione Sostenibile

La coltivazione della canapa è spesso considerata sostenibile. La pianta richiede meno acqua rispetto ad altre colture e può essere coltivata senza l’uso intensivo di pesticidi.

Redazione amaperbene.it

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