Il Tè

Il Tè Matcha

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Il tè matcha è una varietà unica di tè verde finemente lavorato in modo da ottenere una delicata e pregiata polvere ricca di proprietà.

Le origini del matcha risalgono alla Cina della dinastia Tang (VII-X secolo), quando il tè veniva pressato in pani solidi e preparato facendo bollire piccoli pezzi di foglia. Nel corso dei secoli, la produzione del tè ha subito diverse evoluzioni. Fu solo durante la dinastia Ming (1368-1644) che si passò alla lavorazione delle foglie intere, da infondere direttamente in acqua, proprio come avviene ancora oggi.

Nel 1191, il monaco buddista Eisai introdusse il matcha in Giappone, portando con sé semi di Camellia sinensis dalla Cina e piantandoli a Uji, vicino a Kyoto. Oggi, Uji resta il cuore della produzione di matcha, insieme a Nishio, Mie, Shizuoka e Yame, regioni rinomate per la qualità delle loro coltivazioni.

Il tè matcha è prodotto solo utilizzando foglie di tè Camellia sinensis di qualità elevate (dette tencha) cresciute all’ombra per circa tre settimane prima della raccolta, un processo che aumenta la concentrazione di clorofilla e amminoacidi, in particolare di L-teanina, conferendo al tè il suo caratteristico colore verde brillante e il tipico gusto umami.

La raccolta è esclusivamente manuale ed è seguita da un breve trattamento al vapore che serve a proteggere le foglie dall’ossidazione e a preservarne il sapore e il contenuto nutrizionale. Le foglie cotte al vapore, vengono asciugate e raffreddate con aria calda ed essiccate attraverso due fasi a temperature diverse. Segue una fase in cui vengono rimossi gli steli e la parte legnosa delle venature delle foglie. Infine, vengono ridotte in polvere finissima attraverso la macinazione “a pietra di granito”, un’antica tradizione giapponese che permette di raffinare il tè verde usato principalmente nella tradizionale Cerimonia del Tè. Durante tale cerimonia, il tè in polvere viene delicatamente mescolato con il Chasen, un tradizionale frullino in bambù che serve ad evitare la formazione di grumi all’interno della bevanda durante la sua preparazione e a creare non un’infusione ma una sospensione che consente di assaporare la polvere di tè insieme all’acqua.

Nella tradizione giapponese esistono 2 modalità di preparazione del tè matcha:

  • Usucha (sottile), che proviene da piante di età inferiore ai 30 anni, dal sapore più leggero e delicato, ideale per il consumo quotidiano.
  • Koicha (spesso) che proviene da piante di età superiore a 30 anni, più pregiato del primo, più denso e corposo, riservato alle occasioni speciali come la cerimonia del tè.

Preparare il tè matcha è un vero e proprio rituale che, seppur semplice, richiede una certa attenzione. Segui questi passaggi per ottenere la tazza perfetta secondo il metodo tradizionale giapponese.

Strumenti necessari:

  • chawan (la tazza)
  • chasen (frullino di bambù)
  • chashaku (cucchiaino di bambù)

Procedura passo passo:

  1. Riscalda la tazza con acqua calda, quindi svuotala e asciugala.
  2. Metti 1 chashaku e mezzo di matcha (due se preferisci un sapore più intenso) nella tazza setacciando la polvere di tè con un colino fine (furui) per evitare che si formino grumi.
  3. Aggiungi 70-100 ml di acqua calda a 70°C o 80°C: la temperatura inferiore darà un tè dal sapore più morbido, quella più elevata più intenso
  4. Frulla il matcha energicamente, tenendo la tazza con una mano e il chasen nell’altra e disegnando con il polso movimenti a forma di “M”, di onde fino a quando si forma una schiuma densa sulla superficie.
  5. Bevi subito, senza aggiungere zucchero o dolcificanti, per godere di tutti i benefici.

Il tè matcha può essere gustato in qualsiasi momento della giornata: al mattino come alternativa al caffè, nel pomeriggio per una carica di energia, o prima dell’attività fisica per migliorare le prestazioni. Tuttavia, se si è sensibili alla caffeina, è meglio evitarlo la sera.

In Giappone il tè Matcha viene utilizzato anche come spezia o colorante naturale in cibi quali mochi, soba, gelato al tè verde e una enorme varietà di wagashi (torte, biscotti, tiramisù, cioccolatini, gelati industriali ed artigianali, creme-caramel, muffin, frappé, granite, e finanche nella birra).

Le foglie del prestigioso tè sono coltivate in diverse parti del mondo ma, ovviamente, è il Giappone il paese da dove arriva la qualità migliore di questa storica bevanda.

Proprietà

Il tè matcha è ricco di antiossidanti e minerali essenziali. Inoltre, è tra le fonti più ricche di flavonoidi, come la rutina, un potente polifenolo con effetti benefici sulla salute.

Ecco i principali benefici:

  • potente fonte di antiossidanti: ricco di catechine, soprattutto epigallocatechina gallato (EGCG), in una concentrazione fino a tre volte superiore rispetto al tè verde in foglia. Questo lo rende un eccellente alleato contro l’invecchiamento cellulare e i radicali liberi, aiutando a ridurre lo stress ossidativo.
  • rafforza il sistema immunitario alleviando stanchezza e stress e rendendo l’organismo più resistente alle infezioni grazie anche alla presenza di catechina, sostanza con effetto antibatterico. Inoltre in una sola tazza di tè Matcha sono presenti molte vitamine e sali minerali.
  • stimola la calma, la concentrazione e la memoria: grazie alla combinazione di caffeina e L-teanina, il matcha stimola i livelli di dopamina e serotonina, favorendo un miglioramento di memoria e concentrazione. Inoltre, la L-teanina modula l’assorbimento della caffeina, la rilascia in modo più gradualeevitando stati di agitazione.
  • effetto detox naturale: il suo particolare metodo di coltivazione, che prevede la crescita delle piante all’ombra, ne amplifica le proprietà benefiche, aumentando la concentrazione di clorofilla, che favorisce la depurazione dell’organismo, contribuendo all’eliminazione delle tossine, migliorando anche la circolazione sanguigna e riducendo la ritenzione idrica.
  • aiuta il metabolismo: il consumo regolare di matcha sembra accelerare il metabolismo e favorire la combustione dei grassi, risultando utile per il controllo del peso.
  • favorisce il rilassamento: pur contenendo caffeina, il suo effetto è modulato dalla L-teanina, che ne attenua gli effetti collaterali e favorisce il rilassamento, riducendo lo stress. Questa combinazione unica di caffeina e L-teanina permette di ottenere un’energia più equilibrata e prolungata, senza picchi improvvisi di eccitazione o cali bruschi. È proprio per questo motivo che il matcha è stato storicamente utilizzato dai monaci buddisti: grazie alla sua capacità di migliorare la lucidità mentale e la concentrazione, li aiutava a rimanere vigili durante le lunghe ore di meditazione.

Per la preparazione del tè matcha con il latte, è preferibile scaldare 200 ml di latte vaccino o vegetale, preparare a parte il tè matcha come spiegato sopra ma con 1 cucchiaino di polvere in 50 ml di acqua a 70°, quindi versare il matcha sul latte caldo.

In estate si può preparare con il latte freddo, eventualmente aggiungendo un paio di cubetti di ghiaccio: è consigliabile sempre di preparare il matcha a parte in acqua calda, almeno 50-60° in modo da mescolarlo bene all’acqua e poi di versarlo sopra al latte.

Varietà

  • Matcha Shogun prodotto ad Ashikubo (Shizuoka), perfetto per chi beve il matcha quotidianamente.
  • Matcha Hana sempre da Uji, è particolarmente apprezzato dagli intenditori per la sua complessità e persistenza.
  • Matcha Kagoshima delicato, perfetto per chi si avvicina al matcha per la prima volta.
  • Matcha Kaze pregiata selezione di Uji e lavorato dalla storica famiglia Nakanishi secondo i metodi tradizionali, perfetto per gli appassionati.

Controindicazioni del tè matcha

Il tè matcha è generalmente sicuro se consumato con moderazione (circa 1 grammo al giorno), ma presenta alcune controindicazioni.

A causa del suo contenuto di caffeina e tannini, può causare insonnia, tachicardia, disturbi digestivi (come nausea o bruciore di stomaco, specialmente a stomaco vuoto) e ridurre l’assorbimento del ferro.

  • Pur contenendo meno caffeina del caffè, il matcha può provocare nervosismo, irritabilità o mal di testa in soggetti predisposti.
  • Gravidanza e allattamento: Come per altre bevande stimolanti, un consumo elevato andrebbe evitato o discusso con il proprio medico.
  • Assorbimento del ferro: I tannini e le catechine presenti possono ostacolare l’assorbimento del ferro di origine vegetale; chi soffre di anemia dovrebbe evitare di berlo durante i pasti principali.
  • Interazioni farmacologiche: La caffeina può interferire con l’efficacia di alcuni farmaci, inclusi gli stimolanti e i medicinali per la pressione sanguigna.
  • Qualità del prodotto: Poiché si consuma l’intera foglia polverizzata, è fondamentale scegliere matcha biologico certificato per evitare l’ingestione di pesticidi o fertilizzanti chimici.

Redazione amaperbene.it

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