Pillole di Conoscenza

Principali erbe medicinali – quadro riassuntivo

Pillole di conoscenza

Getting your Trinity Audio player ready...

Le erbe medicinali e i farmaci fitoterapici contengono principi attivi farmacologicamente rilevanti. Essi esercitano effetti concreti e misurabili sull’organismo. L’origine naturale non è sinonimo di assenza di rischi. Le piante officinali presentano indicazioni terapeutiche definite. Esse presentano anche precisi effetti collaterali, controindicazioni e interazioni farmacologiche.

Di seguito viene riportato lo specchietto riassuntivo delle principali erbe medicinali utilizzate in fitoterapia.

Quadro riassuntivo delle principali erbe medicinali

Erba Medicinale Usi Principali Proprietà Effetti sulla Salute Controindicazioni e Interazioni
Aloe Vera (succo) Stitichezza occasionale, necessità di depurazione. Lassativa (grazie agli antrachinoni), depurativa. Stimola la motilità del colon per favorire l’evacuazione intestinale. Può causare crampi addominali. Vietata in gravidanza e in caso di colite ulcerosa.
Calendula Cicatrizzante, lenitiva, antinfiammatoria Ferite, bruciature, irritazioni cutanee, gastrite Accelera il turn-over cellulare della cute e protegge le mucose Allergia alle Asteraceae (Composite); uso interno in gravidanza

Può potenziare l’effetto di farmaci sedativi (se assunta per via interna)

Camomilla Spasmolitica, sedativa blanda, carminativa Coliche, digestione difficile, ansia leggera, insonnia Rilassa la muscolatura liscia del tratto digerente e favorisce il sonno Allergia alle Asteraceae; evitare dosi eccessive in gravidanza

Può aumentare l’effetto degli anticoagulanti (cumarinici) e dei sedativi

Cardo Mariano Depurazione epatica, epatiti, steatosi, intossicazioni. Epatoprotettrice, antiossidante, rigeneratrice cellulare. Protegge le cellule del fegato (grazie alla silimarina) dalle tossine. Controindicato in caso di ipertensione arteriosa o ostruzione delle vie biliari.
Curcuma Dolori articolari, infiammazioni croniche, dispepsia. Antinfiammatoria, antiossidante, coleretica. Riduce gli stati infiammatori e stimola la produzione di bile. Controindicata in presenza di calcoli biliari, ulcere o occlusioni delle vie biliari.
Echinacea Prevenzione e cura di sindromi influenzali e raffreddori. Immunostimolante, antinfiammatoria, cicatrizzante. Aumenta le difese immunitarie aspecifiche dell’organismo. Controindicata in caso di malattie autoimmuni o terapie immunosoppressive.
Eucalipto Balsamico, espettorante, antisettico Tosse, raffreddore, bronchite, sinusite Fluidifica il muco e disinfetta le vie respiratorie Bambini sotto i 3 anni (rischio laringospasmo), infiammazioni gastrointestinali gravi

Accelera il metabolismo epatico di molti farmaci, riducendone l’efficacia

Ginkgo Biloba Insufficienza circolatoria, disturbi della memoria. Vasodilatatrice, antiaggregante piastrinica, antiossidante. Migliora la microcircolazione cerebrale e periferica. Rischio di gravi emorragie se assunto con cardioaspirina, warfarin o FANS.
Ginseng Stanchezza fisica, astenia, stress psico-fisico. Adattogena, tonica, stimolante. Migliora la resistenza allo stress e stimola le funzioni cognitive. Può causare insonnia e tachicardia. Interagisce con anticoagulanti.
Iperico (Erba di S. Giovanni) Depressione lieve e moderata, stati ansiosi. Antidepressiva, ansiolitica, sedativa. Regola i neurotrasmettitori (serotonina) migliorando il tono dell’umore. Riduce l’efficacia di contraccettivi orali, anticoagulanti, ciclosporina, antitumorali.
Lavanda Ansiolitica, rilassante, antimicrobica Ansia, insonnia, mal di testa, punture d’insetto Riequilibra il sistema nervoso centrale riducendo i livelli di stress Dermatite da contatto (olio essenziale puro); ipersensibilità specifica

Somma i suoi effetti a quelli di psicofarmaci, barbiturici e alcol

Liquirizia Gastrite, ulcera gastrica, tosse, ipotensione. Antinfiammatoria, gastroprotettiva, espettorante. Protegge le mucose dello stomaco e favorisce la fluidificazione del muco. Controindicata nell’ipertensione (causa ritenzione idrica e perdita di potassio).
Melissa Ansia, insonnia, colite spastica nervosa. Ansiolitica, antispasmodica, sedativa. Rilassa la muscolatura liscia gastrointestinale e riduce l’agitazione. Evitare l’uso in soggetti affetti da ipotiroidismo (può interferire con gli ormoni tiroidei).
Valeriana Disturbi del sonno, stati di agitazione, stress. Ipnoinducente, sedativa del sistema nervoso. Riduce il tempo di addormentamento e migliora la qualità del sonno. Potenzia l’effetto di barbiturici, alcol, ansiolitici e anestetici.
Zenzero Antiemetico, digestivo Nausea, cinetosi, digestione lenta Accelera lo svuotamento gastrico Ulcere gravi, calcoli biliari

Principali effetti sulla salute e meccanismi d’azione

Le piante officinali agiscono attraverso complessi fitocomplessi (l’insieme di tutte le sostanze attive della pianta):

  • Modulazione del sistema nervoso: La Valeriana (GABA) e l’Iperico (serotonina) agiscono direttamente sulla chimica cerebrale, mimando l’azione di alcuni farmaci neuroattivi per ridurre l’ansia e migliorare il sonno.
  • Azione sul Sistema Digerente: Stimolano la secrezione gastrica o esercitano proprietà carminative per ridurre i gas intestinali (es. Finocchio).
  • Azione sul Sistema Cardiovascolare: Regolano la pressione o migliorano la tonicità delle pareti venose (es. Ippocastano, Biancospino).
  • Sostegno del sistema immunitario: Piante come l’Echinacea stimolano la produzione di linfociti T, aiutando il corpo a combattere i patogeni invernali.
  • Azione antinfiammatoria sistemica: La Curcuma blocca gli enzimi COX-2, responsabili del dolore e dell’infiammazione, in modo simile ad alcuni antinfiammatori di sintesi ma con minore impatto gastrico.

Controindicazioni generali e avvertenze

Il rischio principale delle erbe medicinali è l’interazione farmacologica. I rischi associati all’uso non controllato delle erbe includono:

  • Interazioni farmacocinetiche: Molte piante (in particolare l’Iperico) modificano l’attività degli enzimi epatici CYP450, accelerando o bloccando il metabolismo dei farmaci di sintesi.
  • Gravidanza e Allattamento: Evitare quasi tutte le erbe medicinali (salvo diversa indicazione medica), poiché i principi attivi superano la placenta e arrivano al latte materno
  • Pazienti chirurgici: Le erbe che fluidificano il sangue vanno sospese almeno due settimane prima di qualunque intervento chirurgico per evitare emorragie. Sospendere l’uso di erbe come Ginkgo, Zenzero e Ginseng almeno due settimane prima di un intervento chirurgico per evitare emorragie impreviste.

Trasparenza col medico: Comunicare sempre al proprio medico o farmacista l’uso di integratori erboristici.

Redazione amaperbene.it

AMAxBenE è l’acronimo di AliMentAzione per il BenEssere, il sito amaperbene.it è indipendente, senza un editore e senza conflitti di interesse, non ospita pubblicità e, a differenza di molti altri siti di informazione, l’accesso ai nostri articoli è completamente gratuito. Per saperne di più contatta la redazione: redazione@amaperbene.it

Articoli Correlati