Le DieteRegimi Alimentari

Dieta Plank

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La dieta Plank è una strategia di dimagrimento iperproteica, repentina, che ha un nome solo apparentemente riconducibile allo scienziato Max Plank. fisico tedesco padre della “teoria dei quanti” e quindi della “meccanica quantistica”. Essa, probabilmente, prende il nome da un ospedale di New York che sviluppò questo regime alimentare.

La dieta Plank è una strategia di calo ponderale da utilizzare solo per 2 settimane, al termine delle quali si “dovrebbe” ottenere un dimagrimento di 9-10 chilogrammi. Dopo questi 14 giorni, il peso “dovrebbe” rimanere costante per circa 3 anni, grazie alle modifiche di natura metabolica imposte all’organismo.

La dieta Plank viene considerata una “dieta lampo”, cioè uno di quei protocolli alimentari che permettono di perdere peso in modo piuttosto veloce con la promessa di mantenere poi nel tempo i risultati raggiunti, anche senza palestra.  Resta comunque una dieta iperproteica, che apporta quindi una quantità di proteine notevolmente superiore alle raccomandazioni (di qualunque paese) per una sana e corretta alimentazione.

La dieta Plank riduce drasticamente (e talvolta elimina) alcuni alimenti dal menù ordinario (come lo zucchero e l’olio). Non si fa inoltre alcun riferimento alle porzioni e alle grammature dei cibi scelti. Infine, non è previsto alcun protocollo di attività fisica motoria associato alla dieta.

La dieta Plank, pertanto, propone un preciso ed inflessibile menù della durata di 7 giorni, non adatto a chi segue una dieta vegetariana o vegana in quanto sono presenti alimenti di origine animale e non sono previste sostituzioni. In generale, permette di mangiare solo alimenti ricchi di proteine e poveri di grassi e carboidrati. I pasti principali sono colazione, pranzo e cena, i quali variano per composizione ogni giorno ma che prevedono sempre una fonte proteica e della verdura.

Un esempio di Dieta Plank viene riportato nella tabella che segue.

Colazione Pranzo Cena
Giorno 1 Caffè nero amaro QB* 2 uova sode e spinaci QB poco salati Prosciutto cotto QB o una bistecca grande alla griglia, insalata e sedano
Giorno 2 Caffè nero amaro QB e un panino 1 bistecca con insalata QB e frutta Prosciutto cotto QB
Giorno 3 Caffè nero amaro QB e un panino 2 uova sode e insalata con pomodori QB Prosciutto cotto QB e insalata
Giorno 4 Caffè nero amaro QB e un panino 1 uovo, carote crude o bollite QB e formaggio svizzero Frutta a piacere e 1 yogurt
Giorno 5 Carote, limone e caffè amaro QB Pesce al vapore e pomodori 1 bistecca con contorno di insalata
Giorno 6 Tè con succo di limone Pollo alla griglia 2 uova sode e carote
Giorno 7 Tè con succo di limone Una bistecca alla griglia e frutta Tutto quello che si desidera

*QB = Quanto Basta

Alcune indicazioni accessorie sono: bere acqua con frequenza e il più possibile (anche oltre i 2 litri al giorno) per contrastare l’eccesso proteico (tentativo di salvaguardare la salute renale). Gli unici aspetti che si possono considerare “flessibili” sono la cena del settimo giorno (il tipico “pasto libero”) e la frutta fresca, in quanto la scelta del frutto da consumare è a discrezione di chi segue il piano alimentare.

La dieta andrebbe seguita con fedeltà almeno dall’ottavo giorno in poi.

Efficacia

Come tutte le diete iperproteiche – in un modo o nell’altro, ipocaloriche – anche la dieta Plank fa certamente dimagrire. La dieta Plank, essendo un regime fortemente restrittivo in termini di energia (calorie), permette una grande perdita di peso iniziale, che va da 6 a 9 kg nelle prime due settimane, in base all’aderenza del soggetto al piano alimentare suggerito. Tuttavia, è importante ricordare che la perdita di peso che si verifica non è dovuta a una rilevante perdita di grasso ma piuttosto ad una riduzione dei liquidi; inoltre, una perdita di peso troppo veloce pone un maggior rischio di perdere anche massa muscolare; sicuramente non è espressione di un dimagrimento equilibrato e salutare, per il quale, invece, è necessario più tempo e gradualità.

Controindicazioni  

Questa dieta è controindicata per chi soffre di dislipidemie, diabete e colesterolo alto, perché gli alimenti permessi nella dieta Plank possono essere ricchi di grassi saturi e colesterolo, e di certo possono peggiorare la situazione, soprattutto se non sotto osservazione medica. Dovrebbero evitare la dieta Plank anche i soggetti con nefropatie o epatopatie, gli iperuricemici (o gottosi), i soggetti in accrescimento, le gestanti e le nutrici.

Ad ogni modo, una dieta iperproteica di 14 giorni non dovrebbe essere nociva per l’organismo. È comunque necessario tenere a mente che bisognerà fare in conti con: costante tendenza all’ipoglicemia, alla chetoacidosi e alla disidratazione, carenza nutrizionale di molti sali minerali e vitamine, carenza di fibre alimentari, fame ecc. Spesso, tali circostanze determinano: crampi, debolezza, astenia, alterazione del sonno ecc.

Infine, trattandosi di un regime alimentare potenzialmente inadeguato al mantenimento e predisponente all’effetto yo-yo (pericolo di riprendere in pochissimo tempo i kg faticosamente e velocemente persi), contribuisce all’accumulo di esperienze dietetiche negative che peggiorano inesorabilmente l’autostima e il rapporto con il cibo.

Redazione amaperbene.it

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