Vitamine e sali minerali

Vitamina B1

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La Vitamina B1 o tiamina è detta “vitamina del morale” per la sua capacità di condizionare in positivo l’attitudine mentale delle persone; essa è fondamentale per l’integrità del sistema nervoso e della sfera comportamentale; in forma di tiamina pirofosfato, svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo dei carboidrati e degli aminoacidi a catena ramificata. In sua assenza, il glucosio viene metabolizzato solo parzialmente, dando luogo alla formazione di acido lattico in eccesso.

La Vit. B1 fa parte delle vitamine idrosolubili, quelle che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione; la sua mancanza nella dieta dà problemi metabolici, soprattutto a livello del metabolismo dei carboidrati, già pochi giorni dopo il suo insorgere.

Il fabbisogno di vitamina B1, o tiamina, varia a seconda del sesso – 1,2 mg al giorno per gli uomini e 0,9 mg per le donne – e può essere soddisfatto seguendo una normale dieta alimentare.

Fonti principali: in piccole concentrazioni la si ritrova ovunque ma le fonti principali sono: cereali integrali; lievito; piselli; soia; uova.

Attività biologiche:

  • interviene nelle reazioni metaboliche che trasformano il cibo in energia;
  • promuove il corretto funzionamento del cuore, dei nervi e dei muscoli;
  • favorisce l’appetito e la digestione;
  • è necessaria per la salute mentale.

La carenza cronica di vitamina B1 (o tiamina) provoca uno stato generale di deperimento e perdita di peso derivato da una crescente difficoltà a ingerire cibo accompagnata da forte salivazione e vomito, alterazioni del sistema nervoso (perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, riflessi rallentati, formicolii), accompagnate da problemi cardiovascolari e gastrointestinali che vanno sotto il nome di beri-beri (problema ancora presente in alcune popolazioni dell’Asia Orientale che fanno uso di riso brillato). Altre sindromi da carenza di tiamina, particolarmente diffuse tra gli alcolisti poiché l’assunzione di alcool diminuisce l’assorbimento di questa vitamina, sono la Sindrome di Wernicke e quella di Korsakoff.

Condizioni che possono favorirne una carenza sono:

  • per aumentata distruzione: esposizione alla luce e al calore, cottura prolungata degli alimenti,
  • conservazione dei cibi;
  • per errori alimentari: raffinazione dei cereali, abuso di tè, di caffè, di alcool, diete ricche di carboidrati;
  • per uso di farmaci: pillola contraccettiva;
  • per aumentato fabbisogno: interventi chirurgici, febbre, malattie croniche, stress.

Dose giornaliera consigliata:

L’assunzione consigliata è di circa 0,5 milligrammi di tiamina per 1000 calorie giornaliere; il fabbisogno individuale è determinato dal peso corporeo, dalla quantità sintetizzata nel tratto intestinale.

Una assunzione di 1,4 mg al giorno è raccomandata durante la gravidanza, l’allattamento e in tutti i casi di aumentato fabbisogno: diarrea, stress, febbre, interventi chirurgici.

Vedi anche il Complesso B

Redazione amaperbene.it

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