Vitamine e sali minerali

Zolfo

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Lo zolfo (simbolo S) è un minerale non metallico che in natura si trova spesso puro nelle regioni caratterizzate da vulcani attivi o sorgenti sulfuree, mentre all’interno di altri composti è contenuto in combinazione con altri elementi, sotto forma di solfuri o solfiti.

Allo stato libero si presenta in forma solida e assume l’aspetto di un cristallino dal colore giallo intenso. Per abbondanza è il terzo minerale presente nel corpo umano, dopo calcio e fosforo, e svolge importantissime funzioni curative per il nostro organismo. Il corpo di un adulto ne contiene circa 140 mg, prevalentemente sotto forma di proteine come la cheratina (per cui è abbondante nella cute, nei capelli e nelle unghie dell’essere umano, motivo per cui è chiamato “minerale della bellezza”),

È un elemento essenziale per tutti gli esseri viventi, dove è presente in quasi tutti i tessuti dell’organismo, ma è indispensabile principalmente per la formazione di cartilagini, peli, capelli e unghie.

Lo zolfo (sanscrito, sulvere; latino sulphur) era già noto agli antichi, e viene citato nella storia biblica della genesi.

Lo zolfo è di color giallo pallido, morbido, leggero, e ha un odore caratteristico quando si lega con l’idrogeno (odore di uova marce: è bene far notare che questo non è l’odore dello zolfo, che è inodore, ma solo del suo composto solfuro d’idrogeno, H2S). Brucia con fiamma bluastra che emette un odore caratteristico e soffocante, dovuto al biossido di zolfo (SO2) che si forma come prodotto di combustione.

Per la maggior parte, lo zolfo è diffuso in natura legato ad altri elementi nei solfuri (ad esempio, la pirite è un solfuro di ferro) e nei solfati (ad esempio, gesso ed alabastro sono solfati di calcio). Si trova allo stato nativo nelle vicinanze di sorgenti calde e di vulcani (da cui l’arcaico nome inglese brimstone, dove brim è l’orlo del vulcano).

Lo zolfo è presente in due amminoacidi essenziali cosiddetti aminoacidi solforati, come metionina e cisteina, utili a costruire sia proteine dal ruolo strutturale (come la cheratina e il collagene), e in tre vitamine: tiamina, biotina e acido pantotenico nonché in enzimi coinvolti in numerose reazioni che avvengono all’interno dell’organismo. Inoltre gli aminoacidi solforati sono utilizzati per produrre altre importanti molecole, come il coenzima A, l’acido lipoico e il glutatione.

Dal punto di vista strutturale, lo zolfo rappresenta un microelemento essenziale alla costruzione del tessuto connettivo e dei mucopolisaccaridi (formazione di cartilagini), ma una piccola parte è anche contenuta negli acidi biliari. Nella digestione, le proteine alimentari contenenti zolfo vengono denaturate ed idrolizzate ad amminoacidi (digestione delle proteine) successivamente assorbiti nell’intestino tenue; le principali vie di escrezione dello zolfo organico circolante sono quelle urinaria e fecale.

Lo zolfo ha le seguenti proprietà:

  • svolge un’importante funzione nel sistema di trasporto degli elettroni, che regolano il livello di energia delle cellule
  • favorisce il mantenimento del tono muscolare
  • conferisce elasticità all’apparato scheletrico
  • è essenziale nella conversione dei carboidrati in energia
  • regola la corretta funzione insulinica
  • favorisce la disintossicazione e la depurazione dell’organismo da tossine, metalli pesanti e radicali liberi
  • migliora i disturbi cardiocircolatori
  • è fondamentale per la funzione biologica degli enzimi e regola i processi metabolici
  • cura le patologie dell’epidermide
  • cura i problemi dell’apparato respiratorio
  • combatte i batteri
  • contrasta i sintomi allergici

Fonti di zolfo

Lo zolfo è presente in tutti i cibi ricchi di proteine, dalla carne rossa ai legumi, passando per il pesce, la carne bianca e il latte. Uno degli alimenti più ricchi in assoluto di questo minerale è il tuorlo d’uovo, ma anche cipolle, aglio, verza, cavolini di Bruxelles e rape ne contengono una buona quantità. Livelli meno elevati sono invece presenti nella frutta secca, nel cavolo riccio, nella lattuga, nell’alga kelp e nei lamponi.

Non esiste una dose giornaliera raccomandata di zolfo. I fabbisogni dell’organismo vengono infatti soddisfatti piuttosto facilmente con l’alimentazione. In generale si ritiene che circa 850 mg al giorno di questo minerale siano sufficienti per le esigenze basilari del corpo.

In genere il rischio di carenza alimentare è molto basso e carenze di zolfo non portano a sintomi evidenti.

È invece provato che l’assunzione eccessiva di aminoacidi solforati causa problemi di sviluppo fisico e una crescita scarsa.

Non esistono prove evidenti che un eccesso di zolfo possa scatenare particolari sintomi o problemi di salute.

MSM O ZOLFO ORGANICO
Una forma particolarmente efficace per il nostro organismo è il Msm (metilsulfenilmetano), un composto biologicamente attivo dello zolfo presente in natura. Il ciclo naturale dello zolfo comincia nelle acque degli oceani, dove alcuni microrganismi rilasciano sali di zolfo che divengono volatili a contatto con l’acqua e vengono immessi nell’atmosfera sotto forma di gas. Quando arrivano nell’alta atmosfera, a contatto con l’ozono e i raggi ultravioletti, vengono trasformati in Dmso (dimetilsulfossido) e Msm. Essendo solubili, queste sostanze precipitano a terra sotto forma di pioggia e vengono assorbite dal terreno e dalle piante.

L’Msm svolge una potentissima azione antiossidante, poiché ha un ruolo fondamentale nella produzione del glutatione, il principale antiossidante prodotto dal nostro corpo. Se manca lo zolfo, il glutatione non riesce ad agire.

L’Msm può essere assunto per via alimentare e svolge le seguenti funzioni:

  • mantiene integre le articolazioni
  • favorisce l’elasticità del tessuto connettivo
  • è un analgesico naturale
  • blocca le risposte infiammatorie, stimolando l’attività dell’ormone cortisolo
  • aumenta la capacità di eliminazione delle scorie e dei liquidi in eccesso
  • migliora la circolazione sanguigna
  • rilassa i muscoli
  • ha un effetto cicatrizzante sulla pelle
  • previene le malattie neurologiche
  • è un antiossidante capace di ostacolare la formazione dei radicali liberi
  • allevia i sintomi allergici
  • contrasta le infiammazioni dovute a reazioni autoimmuni
  • aumenta i livelli di forza generali e la capacità di resistenza allo stress
  • cura le affezioni dermatologiche
  • stimola la crescita dei capelli

L’Msm è contenuto in molti alimenti, tra cui: uova, carne (biologica e proveniente da animali che si nutrono esclusivamente di vegetali), latte crudo di animali al pascolo, legumi, germe di grano, cavoli e cavoletti di Bruxelles, aglio, cipolla, asparagi, altri vegetali freschi, frutta, aloe vera.  Il latte crudo ne contiene il maggior quantitativo, ma lo zolfo organico tende a volatilizzarsi per effetto del calore. Il latte pastorizzato, quindi non rappresenta una buona fonte di Msm. Anche le verdure non apportano una buona dose di Msm se vengono sottoposte a cottura o conservate per troppo tempo. È necessario consumarle il prima possibile allo stato crudo.

Oltre che negli alimenti e come integratore alimentare, lo zolfo può essere contenuto in appositi saponi o essere il componente di piccoli cannelli che sfruttano l’energia elettrostatica.

Zolfo come integratore alimentare
Essendo un ottimo elemento ricostituente che favorisce la rigenerazione cellulare, lo zolfo è presente in commercio come integratore alimentare, sotto forma di zolfo organico o Msm. Lo si trova da solo o in combinazione con la vitamina C o il coenzima Q10, che ne favoriscono l’assorbimento. Lo zolfo organico viene espulso naturalmente dall’organismo attraverso l’urina e le feci, pertanto non si raggiungono mai livelli eccessivi di questo minerale.

La dose giornaliera consigliata è di circa 3000 mg, cui si arriva gradualmente dopo un periodo di assunzione iniziale che si attesta intorno ai 1000 mg. La maggior parte dei pazienti che lo assumono sotto forma di integratore alimentare non notano particolari reazioni.

L’Msm non presenta particolari effetti collaterali o controindicazioni. È una sostanza atossica, nel senso che al momento non è stato ancora individuato un limite superato il quale la sua assunzione produce effetti nocivi.

Va detto però che l’Msm svolge comunque una funzione depurativa, che può manifestarsi a volte attraverso crisi di disintossicazione, caratterizzate da lievi forme di diarrea, cefalea, stati di affaticamento o eritemi. Per questo è consigliabile aumentare il dosaggio in maniera progressiva. In ogni caso, questa sintomatologia tende a sparire dopo pochi giorni. Si consiglia comunque di attenersi alla fascia consigliata compresa tra 1 e 3 grammi al giorno di Msm.

È sconsigliato assumere lo zinco organico nelle ore serali, in quanto aumenta i livelli di energia, favorendo l’insonnia.

Sapone allo zolfo
Considerato il “minerale della bellezza”, lo zolfo è utilizzato come componente di creme o saponi. In particolare, Il sapone allo zolfo è un efficace rimedio per combattere: pelle grassa; acne; punti neri; brufoli; dermatite seborroica; psoriasi. Infatti sulla pelle lo zolfo ha proprietà: esfolianti; antisettiche; disinfettanti astringenti; antinfiammatorie; cicatrizzanti.

È sufficiente strofinare delicatamente la pelle con questo sapone e poi detergere il viso con acqua tiepida, asciugando bene e applicando subito una crema molto idratante. Il sapone allo zolfo funziona perché combatte il sebo e stimola la produzione di cortisolo, ormone vasodilatatore. I vasi sanguigni, maggiormente irrorati e dilatati, favoriscono l’espulsione di tossine e impurità della pelle. In questo modo l’epidermide risulta più pulita, liscia, compatta, lucida e levigata.

L’unica avvertenza è di usare questo sapone solo se si ha un tipo di pelle effettivamente molto grassa. Infatti, eliminando il sebo, il sapone allo zolfo di fatto elimina il film lipidico rendendo la pelle più vulnerabile e più esposta all’azione dello smog e degli agenti atmosferici. Pertanto, ne è sconsigliato l’uso per gli altri tipi di pelle.

Cannelli allo zolfo
I cannelli allo zolfo sono delle barrette di forma cilindrica, che devono essere passate sulla parte dolorante per attenuare torcicollo e dolori cervicali, alleviare infiammazioni e dolori, aumentare l’elasticità delle articolazioni, trattare crampi e contusioni, migliorare la circolazione, favorire il riequilibrio energetico.

Il cannello di zolfo funziona perché assorbe le cariche elettrostatiche negative. Per essere efficace, deve essere frizionato sulla parte dolorante esercitando una leggera pressione per circa 2 o 3 minuti. Si ottiene un sollievo immediato, poiché è immediata l’azione benefica sui centri energetici. Dopo l’uso, il cannello di zolfo va sciacquato sotto l’acqua corrente per liberarlo delle cariche elettrostatiche negative. Bisogna attendere almeno 40 minuti per poterlo utilizzare nuovamente.

Zolfo e terme
Lo zolfo è presente in alta percentuale in alcune acque termali, dette appunto sulfuree. I bagni in queste terme vengono consigliati per il trattamento di affezioni respiratorie come asma, sinusite, rinite. Anche i disturbi reumatici e le infiammazioni articolari traggono giovamento dalle cure termali, risultando notevolmente alleviati.

Altri usi dello zolfo
Lo zolfo si usa in molti processi industriali, di cui il più importante è la produzione di acido solforico (H2SO4) per batterie e detergenti; anche per la produzione di acido solforoso (H2SO3); altri sono la produzione di polvere da sparo e la vulcanizzazione della gomma. Si usa anche come fungicida e nella manifattura di fertilizzante fosfatico. I solfiti vengono usati per sbiancare la carta e come conservanti nella frutta secca; altri usi sono nelle teste dei fiammiferi e nei fuochi d’artificio; il tiosolfato di sodio o di ammonio si usa in fotografia come fissante per pellicole o stampe fotografiche. La cosiddetta “magnesia”, un solfato idrato di magnesio, si usa come lassativo, come esfoliante o nel giardinaggio come concime specifico per suoli carenti di magnesio.

Inoltre lo zolfo trova largo impiego nell’agricoltura (dove è impiegato per le sue proprietà fungicide, ad esempio per combattere fitopatologie come l’oidio), è presente nella testa dei fiammiferi e nell’ebanite.

Le grandi quantità di carbone bruciate dall’industria e dalle centrali elettriche immettono ogni giorno nell’atmosfera molto biossido di zolfo, che reagisce con l’ossigeno e il vapore acqueo nell’aria per formare acido solforico. Questo acido forte ricade a terra con le precipitazioni dando luogo alle famose piogge acide che acidificano i terreni e le risorse idriche causando gravi danni all’ambiente naturale di molte regioni industrializzate.

Redazione amaperbene.it

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