Vitamine e sali minerali

Vitamina B2

La vitamina B2, denominata anche riboflavina, appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, ovvero quelle vitamine che non possono essere accumulate nell’organismo e che quindi devono essere assunte con regolarità mediante una dieta varia ed equilibrata per assicurarne il giusto apporto. E’ abbondantemente presente in natura; è un pigmento giallo-verde (flavus, dal greco, significa giallo) che colora in modo caratteristico le urine; è estremamente sensibile alla luce, tanto che dopo un’ora di esposizione si degrada (comprare il latte in contenitori opachi e non trasparenti alla luce).

Funzioni
La vitamina B2 è coinvolta in numerose reazioni metaboliche che possono coinvolgere anche altre vitamine; interviene nei processi di trasformazione del cibo in energia (metabolismo energetico); favorisce l’integrità della pelle, degli occhi, dei capelli e del sistema nervoso.

Ciò significa che uno stato carenziale di riboflavina può portare ad uno stato pluricarenziale vitaminico.

Fonti
Si trova nelle verdure, nel lievito di birra, germe di grano, pesce e soprattutto nel latte, nel fegato, nel cuore, nel rene e nell’albume dell’uovo. Nelle verdure il contenuto della vitamina B2 si concentra nelle parti a crescita attiva e diminuisce allorché la pianta smette di crescere. Anche nel latte la quantità di vitamina B2 (o riboflavina) può essere variabile a seconda del tipo di alimentazione degli animali produttori. Nei tessuti dei mammiferi, la vitamina è presente in forma coenzimatica.

Carenza
La carenza di vitamina B2 causa lesioni agli angoli delle labbra (cheilosi angolare), glossite e dermatite seborroica, arresto della crescita e comparsa di una sindrome simile alla pellagra, caratterizzata da lesioni delle mucose e dell’epitelio dell’occhio (vascolarizzazione bilaterale della cornea, congiuntivite ed opacità), dell’apparato gastrointestinale e delle zone di passaggio tra cute e mucose (caratteristica è la stomatite angolare).

Una carenza di vitamina B2 in corso di gravidanza può provocare malformazioni multiple dello scheletro del nascituro. Una cattiva funzionalità della tiroide può condizionare uno scarso assorbimento intestinale di questa vitamina.

Altre condizioni che possono favorire una carenza di riboflavina sono: assunzione di contraccettivi orali; assunzione di antibiotici e farmaci neurolettici.

Indicazioni:
La riboflavina è importante nel metabolismo energetico, per cui il fabbisogno giornaliero viene calcolato in base alle calorie introdotte.

Il fabbisogno di riboflavina è lievemente diverso nell’uomo e nella donna. Per la donna esso è di 1.1-1.3 mg al giorno mentre per l’uomo è di poco superiore e per i bambini leggermente inferiore. Per i neonati può essere sufficiente un apporto di 0.4-0.6 mg. la dose raccomandata è di 1,2-1,6 mg nelle 24/h., da aumentare in caso di aumentato fabbisogno.

Vedi anche il Complesso B

Redazione amaperbene.it

AMAxBenE è l’acronimo di AliMentAzione per il BenEssere

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