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Viola Tricolore

La viola tricolore è una pianta erbacea perenne, annuale o biennale nativa delle zone temperate dell´Europa occidentale ed orientale, dal Mediterraneo all´Irlanda, a est fino all´India; è diffusamente coltivata in Olanda e Francia.

Cresce su terreni coltivati e incolti e su prati bassi. La Viola tricolor è conosciuta come Viola del pensiero o pansè (ma anche: suocera e nuora, viola di San Giuseppe, erba Trinità, viola dei tre colori, viola farfalla, viola zala, merz-viola) alla cui specie risalgono anche le viole diffuse a scopo ornamentale nei giardini.

Il cristianesimo ha visto in questa pianta una sintesi del mistero della Trinità: i petali rappresentano le “tre unità divise”, separate ma indissolubili. Nel linguaggio dei sentimenti la viola simboleggia il pensiero per l’amata, l’amore e la fedeltà.

Il nome latino “tricolor” è per i tre colori del fiore (blu, giallo e bianco). Della Viola tricolor esistono principalmente due sottospecie, la “vulgaris” e la “arvensis“. Le piante dei prati sono perenni, quelle che crescono in luoghi più frequentati sono generalmente annuali.

La specie originaria di viola del pensiero presenta un fusto eretto e robusto alto anche quaranta centimetri, che da aprile a ottobre produce piccole corolle sorrette da lunghi ed esili piccioli; la corolla è costituita da 5 petali che presentano colorazioni intense. La fioritura avviene nei periodi freschi dell’anno e quindi all’inizio della primavera (marzo) e in autunno (ottobre).

Dalle parti aeree della pianta fiorita si ottengono le polveri e gli estratti a scopo fitoterapico, mediante essiccazione al riparo dalla luce solare e a temperatura non superiore ai 45°C. I fiori sono giallo-oro, sfumati di bianco o di viola nella parte superiore ed emanano un delicato profumo. La fascia altimetrica occupata dalla Viola tricolor va dai 500 ai 1000 metri e, in qualche zona, appare anche a maggior altitudine; ama particolarmente il sole.

In erboristeria di essa si usano le parti aeree di Viola tricolor arvensis raccolte durante la fioritura ed essiccate, contenenti al minimo 1,5% di flavonoidi espressi come violantina. I fiori essiccati contengono: mucillagini, derivati salicilici (gaulterina) ad attività antinfiammatoria, tracce di saponine e sostanze minerali.

Il fusto può raggiungere l´altezza di 15-45 cm.; le foglie sono alterne, ovate e a margine dentato; i fiori solitari, di dimensioni molto grandi e lungamente picciolati;

La pianta ha tra i costituenti principali: flavonoidi (rutina, quercetina), violaxantina, violaquercitrina, saponine, triterpeni, tannini, mucillaggini, acido salicilico, vitamine (in particolare vitamina C).

Alla viola del pensiero vengono attribuite diverse proprietà (non confermate da studi clinici certi), fra cui quelle depurative, sudorifere, diuretiche, espettoranti ed emollienti (quest’ultime da attribuirsi soprattutto alle mucillagini presenti nella pianta stessa), sudorifere e leggermente lassative. Il suo utilizzo è stato approvato ufficialmente per il trattamento di affezioni cutanee di varia origine e natura, quali eczemi, esantemi, impetigine, crosta lattea nei bambini, acne e prurito vulvare In generale l’uso di questa pianta favorisce il buon funzionamento dei tessuti del derma, il rinforzo delle difese immunitarie e l’assorbimento di fattori nutrizionali.

Ai flavonoidi, ed in particolare di rutina, si attribuisce l’azione antiflogistica ed antiossidante e l’attività capillaro-protettiva; alle saponine importanti attività espettoranti e alle mucillaggini l’azione demulcente/emolliente; all’acido salicilico e gaulterina l’azione diaforetica e diuretica.

Il colore giallo dei fiori è dovuto ad un carotenoide specifico, la violaxantina.

Nella medicina popolare, la viola del pensiero viene utilizzata internamente come blando rimedio lassativo da impiegarsi in caso di costipazione.

La viola del pensiero viene sfruttata anche dalla medicina omeopatica, dove la si può trovare sotto forma di granuli, gocce e tintura madre. In quest’ambito la pianta viene utilizzata in caso di infiammazioni del tratto urinario ed eczemi.

La Viola tricolor è ritenuta una pianta sicura e ben tollerata. Non si riportano tossicità, controindicazioni, né effetti collaterali significativi, ad eccezione della ipersensibilità individuale. Nonostante la presenza di acido salicilico non sono note reazioni allergiche. E’ consigliabile tuttavia non usarla in gravidanza ed allattamento.

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