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Scutellaria | Scutellaria laterifolia

La scutellaria appartenente alla famiglia delle Labiate, è una pianta erbacea perenne che raggiunge i 60 cm di altezza. Le foglie sono lanceolate e lunghe circa 4 cm. I fiori sono in genere di colore violetto in alcuni casi blu disposti in spighe. Cresce nel vasto territorio che va dalla Siberia all’Asia ma si trova anche in America. Rientra infatti tra le piante medicinali utilizzate dai nativi americani per le proprietà antinfiammatorie dell’albero respiratorio e del tratto gastrointestinale.

La scutellaria è piuttosto diffusa anche sul territorio italiano e in Europa in generale. Predilige le zone boscose con presenza di lecci, querce e castagni, terreni sia umidi sia sassosi, tipici delle aree montuose. In Italia infatti questa pianta è molto presente nell’area alpina.

Si adatta bene a giardini rocciosi, in terreni ben drenati possibilmente ghiaiosi, in zona soleggiata. La pianta si adatta anche in vaso.

La scutellaria ha più di 350 specie. Si può dire che tutte le specie di scutellaria hanno portamento cespuglioso a cuscino, anche se esistono alcune specie a portamento eretto.

Da punto di vista fitoterapico possono essere piuttosto differenti tra loro. Le specie più diffuse e utilizzate come rimedio naturale sono:

  • americana (Scutellaria lateriflora) anche chiamata scutellaria della Virginia anche se cresce in tutto il territorio statunitense e nel Canada meridionale. Questa varietà in primavera esibisce piccoli fiori blu o viola. Le sue foglie vengono usate da oltre 200 anni come medicina naturale per trattare le infiammazioni gastrointestinali e quelle dell’apparato respiratorio e per placare ansia, tensione nervosa e convulsioni.
  • cinese (Scutellaria baicalensis) originaria del continente asiatico, ma è diffusissima anche in Russia. La baicalensis ha proprietà antiossidanti e svolgono attività antistaminica per chi soffre di allergie. Nella medicina tradizionale cinese le radici della scutellaria cinese (Huang Qin) sono state usate per secoli per curare diarrea, insonnia, dissenteria, ipertensione, disturbi emorragici (ematemesi, ematuria e metrorragia), infezioni respiratorie, malattie cardiovascolari e infiammazioni; favorisce il recupero della funzionalità dell’epitelio intestinale, soprattutto nei casi di intolleranze alimentari. Infine questa specie ha valide proprietà antivirali ed antimicotiche.
  • lateriflora, con foglie opposte, di color verde chiaro e fiori con sfumature di colore dal bianco al viola pallido. Questa specie era utilizzata dai Nativi americani per trattare le infiammazioni gastrointestinali e quelle dell’apparato respiratorio. E’ ancora in uso nella medicina popolare.
  • barbata, originaria di Cina e Corea, è coltivata principalmente per l’uso che se ne fa nella medicina tradizionale cinese, come antinfiammatorio e soprattutto nelle malattie del fegato. Come rimedio per la diarrea, l’infiammazione e l’epatite.

La parte della pianta contenente i principi attivi e quindi utilizzata per fini medicinali sono le radici ricche di flavonoidi come la baicalina e la baicaleina, fitosteroli come il beta-sitosterolo, iridoidi come lo scutellarioside, cumarine, polifenoli e tannini. Altri costituenti attivi sono wogonin, apigenina e orossilina. La scultellaria contiene inoltre minerali tra cui ferro, zinco e rame e anche Vitamina E. La baicaleina è contenuta anche nella piantaggine. Tali principi attivi rendono la scutellaria utile per

  • sostenere i meccanismi di difesa dell’organismo e del sistema immunitario in caso di soggetto allergico o intollerante; rilassa infatti la muscolatura bronchiale e i suoi flavonoidi svolgono un’azione antinfiammatoria che la rendono benefica nei disturbi infiammatori su base allergica, con una discreta attività antistaminica
  • ridurre fenomeni allergici come l’eczema e l’orticaria e curare le patologie di origine allergica come l’asma, la febbre da fieno
  • produrre una attività antistaminica e antinfiammatoria simile a quella procurata dai Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) ma senza alcun effetto collaterale o controindicazione a carico dello stomaco
  • agire positivamente nel caso di dolori articolari come artrite, osteoartrite e artrite reumatoide
  • combattere i radicali liberi causa dell’invecchiamento e di patologie degenerative
  • svolgere azione preventiva sulle patologie cardio-circolatorie (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, vene varicose, problemi circolatori vari), compresi gli attacchi cardiaci perché in grado di aumentare il colesterolo buono (HDL)
  • trattare infezioni gastrointestinali che possono provocare diarrea e ripristinare gli epiteli intestinali danneggiati
  • svolgere un’attività neuroprotettiva, sedativa e rilassante, per cui è indicata per il trattamento dell’insonnia, stati d’ansia, attacchi di panico; la baicalina è in grado di migliorare l’apprendimento e la compromissione della memoria in seguito ad ischemia cerebrale globale
  • esercitare un’azione antibatterica e antinfiammatoria nei casi di acne causata da Propionibacterium acnes. La scutellaria trova impiego anche in cosmetica, essendo presente in alcune creme per il viso e detergenti per i suoi flavonoidi che la rendono un anti-age con effetti sebo-regolatori.

In erboristeria si trova la pianta essiccata per tisana.

Fare attenzione al sovraddosaggio che potrebbe causare vertigini, contrazione degli arti e sintomi di epilessia. La scutellaria potrebbe inoltre interagire con farmaci del sistema nervoso, pertanto va assunta sotto controllo medico. Va sconsigliata l’assunzione da donne in gravidanza o allattamento, dai bambini, da soggetti in trattamento con farmaci sedativi.

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