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Santolina | Santolina Chamaecyparissus

La Santolina è una pianta arbustiva rustica, sempreverde e aromatica, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria probabilmente dell’area mediterranea, dal portamento eretto o semiprostrato; è una pianta molto resistente. In Italia è presente, coltivata a scopo ornamentale e talora inselvatichita, in quasi tutto il territorio. Cresce nei luoghi aridi e sassosi, dal piano ai 1000 metri.

Principi attivi: olio essenziale (contenente principalmente il chetone santolinone), tannini e sostanze amare.

La Santolina è una pianta tipicamente mediterranea; benché botanicamente affine all’Assenzio, non ha le caratteristiche aromatiche e amaricanti complessivamente gradevoli di quest’ultimo. La tradizione popolare indica la polvere delle sommità fiorite come efficace vermifugo contro tenie, ascaridi e ossiuri; attribuisce inoltre alla pianta la fama di promuovere e regolare il ciclo mestruale.

L’utilizzazione della Santolina sotto il precedente profilo è impegnativa e richiede imperativamente la supervisione del medico. Altre utili prerogative della pianta, che possono essere impiegate con minor impegno tra le pareti domestiche, sono quelle toniche e digestive, collegate al netto sapore amaro, e quelle antispastiche intestinali sfruttabili a livello di coadiuvante in forma di tisana.

Per uso esterno, la santolina è usata per lavare e purificare la pelle, in particolare nella zona oculare, viste le proprietà lenitive. È altresì un ottimo rimedio naturale da applicare per togliere e mitigare il prurito in seguito alle punture d’insetti.

Dalla santolina si ricava un’essenza utile in profumeria; benché l’odore non sia a tutti gradevole, la porzione aerea della pianta viene utilizzata per tenere lontani tarme e altri insetti dagli indumenti e dalla biancheria.

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