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Mentastri | Mentha spp.

Secondo il Vocabolario Treccani, il termine “mentastro” individua varie piante del genere menta comuni in Italia (Mentha longifolia, piperita, suaveolens e aquatica), nonché di altre labiate (marrubio, ecc.), e della menta selvatica (Pulicaria dysenterica) della famiglia composite.

Il genere Mentha appartiene alle piante spermatofite dicotiledoni della famiglia delle Lamiaceae che esplicano attività biologiche importanti, caratterizzate da un’elevata variabilità morfologica e da una grande diversità chimica anche in relazione ai relativi oli essenziali. Queste sostanze da secoli trovano impiego soprattutto per le loro proprietà antimicrobiche, analgesiche, antinfiammatorie, spasmolitiche e anestetiche locali, e più recentemente anche attività antitumorali[1]

Il genere Mentha che comprende 25-30 specie coltivate nelle aree temperate in particolare di Europa, Nord America, Nord Africa e Asia Minore.

In cucina la menta può essere utilizzata fresca oppure essiccata come erba aromatica ottima per insaporire molte pietanze, soprattutto di pesce, oppure per dare gusto a insalate, legumi, cereali e verdure; con le foglie essiccate di menta e il succo di limone si può inoltre realizzare una bevanda rinfrescante ottima per combattere la calura estiva.

Le foglioline di menta, strofinate sulle mani, aiutano anche ad eliminare i cattivi odori lasciati da aglio, cipolla e pesce.

Gli usi della mente per benessere e bellezza sono tanti: dalle foglie fresche all’olio essenziale.

La menta, oltre che in cucina, può essere utilizzata come rimedio naturale grazie alle sue tante proprietà benefiche, tra cui:

  • favorisce la digestione e aiuta in caso di diarrea: la tisana alla menta favorisce la digestione ed è indicata in caso di disturbi gastro-intestinali come gastrite, spasmi dolorosi e diarrea. Svolge inoltre un’azione carminativa, diminuendo quindi il volume dei gas nel colon; è anche consigliata per chi soffre di mal d’auto e di calcoli alla cistifellea;
  • è ottima per curare tosse e raffreddore: la menta svolge anche un’azione balsamica utile per curare raffreddore e tosse; agisce da decongestionante e fluidificante dei muchi. Il mentolo presente nell’infuso di menta è di grande aiuto;
  • combatte l’alito cattivo: la menta è un ottimo rimedio contro l’alito cattivo: è utile strofinarla sui denti per avere l’alito fresco e combattere l’alitosi; la menta ha anche proprietà germicide che bloccano il proliferarsi dei batteri all’interno della bocca prevenendo l’alitosi;
  • aiuta in caso di mal di testa e nausea: la menta è un rimedio naturale veloce ed efficace per combattere il mal di testa, soprattutto grazie all’azione del mentolo che ha proprietà analgesiche e antiemetiche utili anche in caso di nausea o vomito;
  • è utile contro punture di insetti e ustioni: le foglie di menta possono essere applicate anche sulle punture di insetti come zanzare, api, vespe e calabroni, alleviando così prurito e gonfiore grazie alle sue proprietà antinfiammatorie. Anche in caso di lievi ustioni è utile applicare le foglie di menta sulla zona interessata per lenire il bruciore;
  • può risultare uno stimolante naturale utile in caso di stati depressivi o ansia;
  • esercita azione rinfrescante e purificante su pelle e capelli: la tisana alla menta può essere utilizzata anche per le sue proprietà cosmetiche in caso di acne e pelle grassa ma anche per lavaggi intimi e pediluvi, grazie alla sua azione purificante e rinfrescante.

L’utilizzo della menta è sconsigliato in casi di reflusso gastroesofageo, ulcera, favismo e patologie al fegato o ai reni. L’uso eccessivo può inoltre provocare effetti collaterali al sistema nervoso. Ad ogni modo è sempre meglio consultare il medico prima di utilizzare la menta come rimedio erboristico.

[1] Stringaro A, Colone M, Angiolella L. Antioxidant, Antifungal, Antibiofilm, and Cytotoxic Activities of Mentha spp. Essential Oils. Medicines (Basel). 2018 Oct 21;5(4)

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