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Le ultime proiezioni demografiche Eurostat danno l’Italia in forte declino

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Le ultime proiezioni demografiche Eurostat confermano che l’Unione Europea subirà un calo di circa 53 milioni di abitanti entro il 2100, con l’Italia destinata a subire una flessione più marcata rispetto alla Spagna. Madrid supererà Roma per numero di abitanti attorno al 2060, un divario destinato poi ad allargarsi.

A causa della denatalità tra 75 anni l’Europa sarà un continente con molti meno abitanti rispetto a ora, molto più «vecchio», con solo la metà dei cittadini in età da lavoro, più immigrati, e con l’Italia scalzata dalla Spagna dal podio delle nazioni più popolose, che in testa vedrà sempre Germania e Francia.

Veniamo però al dettaglio.

 

Il declino dell’Italia

Le ultime proiezioni demografiche di Eurostat indicano che la popolazione dell’Unione Europea subirà un calo dell’11,7% entro il 2100, passando dagli attuali circa 451,8 milioni a 398,8 milioni di persone.

L’Italia sconta uno dei tassi di natalità più bassi al mondo (sceso a 1,14 figli per donna) e una popolazione che invecchia rapidamente. Le stime Eurostat prevedono che il Paese passerà dagli attuali circa 59 milioni a a circa 54,7 milioni entro il 2050, per poi crollare sotto la soglia dei 45 milioni agli inizi del prossimo secolo, con una perdita netta di quasi il 24% della popolazione.

Il declino è guidato dal forte calo della fecondità e dall’invecchiamento progressivo della società. I flussi migratori avranno un ruolo cruciale nel mitigare questa perdita, che senza di essi sarebbe ben più grave.

L’Italia, tra le nazioni più importanti dell’Unione europea, è quella che farà segnare la contrazione più significativa. Peggio faranno Romania (-24,3%), Slovenia (-26,7%), Croazia (-27%), Bulgaria (-28%), Grecia (-30%), Polonia (-31%). A tenere la posizione senza contraccolpi eccessivi saranno invece molti grandi Paesi, dalla Francia (-2,5%), all’Austria (-3,8%), alla Germania (-10,6%), e cali simili a Berlino riguarderanno Slovenia e Finlandia. Tra chi vedrà aumentare la popolazione, a parte gli Stati più piccoli, si notano invece l’Irlanda, con un aumento del 14%, la Svezia (+10%), i Paesi Bassi (+4,3%), il Belgio (+3,5%) e, appunto, la Spagna (+1,3%). Come detto, il segno “più” è dovuto alla capacità di attrarre persone dall’estero, si tratti di cittadini europei o extraeuropei, perché nel Vecchio Continente il declino della natalità è un tratto ricorrente. Una crisi nella crisi, sulla quale il disimpegno, culturale e materiale, è forse ancora più netto rispetto al disinteresse per il declino demografico. Il punto non è tanto se questo declino arriverà, ma come l’Europa e l’Italia sapranno governarlo senza compromettere la coesione sociale, la sostenibilità del welfare, la crescita economica, e soprattutto il benessere della popolazione, assecondandone desideri e aspettative.

La crescita della Spagna

Al contrario, la Spagna è destinata a continuare la sua crescita demografica grazie agli stranieri, fino a superare l’Italia nel 2060. Entro quell’anno si stima che Madrid raggiungerà circa 53,5 milioni di residenti contro i 52,8 milioni di Roma. Il trend positivo spagnolo è guidato principalmente da:

  • Fattori migratori: I flussi in ingresso compensano il tasso di natalità basso, garantendo un saldo positivo.
  • Scelte economiche: L’economia dinamica post-pandemia e politiche d’integrazione efficienti mantengono giovani le fasce della popolazione.

Panoramica dei dati Eurostat

Dopo un probabile picco intorno al 2029, la popolazione dell’UE inizierà a diminuire costantemente. Nel 2070 si stima un calo a circa 424 milioni di abitanti, per poi scendere ulteriormente fino a 398,8 milioni entro il 2100. Gli over 80 sono destinati a passare dall’attuale 6% al 16% del totale, riducendo drasticamente la forza lavoro attiva negli Stati membri.

Per esplorare i dati completi, le diverse metodologie di calcolo e gli scenari futuri (inclusi quelli sull’invecchiamento della popolazione e sui tassi di mortalità/fertilità), è possibile consultare i tool ufficiali di Eurostat sulla pagina Population projections di Eurostat.

Eurostat – Population anddemography – Population projection https://ec.europa.eu/eurostat/web/population-demography/population-projections

Redazione amaperbene.it

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