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Lavanda | Lavandula angustifolia Miller

La lavanda è una pianta aromatica della famiglia delle Lamiaceae. Originaria della macchia mediterranea, la lavanda è una pianta che si adatta bene alle temperature estive e invernali e può dunque essere coltivata all’aperto; cresce bene in terreni asciutti, calcarei e profondi; tollera male quelli acidi; mentre si adatta bene a quelli alcalini.

La lavanda è una “suffrutice”, cioè un arbusto perenne e legnoso, che può raggiungere il metro di altezza sviluppano fusti eretti e rami laterali leggermente prostrati. Le foglie di lavanda sono strettamente, arrotolate ai margini, pelose e di colore verde-grigiastro. Il fiore della lavanda, intensamente profumato, è un’infiorescenza composta da tanti piccoli fiori blu-violetto, raggruppati in spighe. I fiori per  vengono raccolti all’inizio della fioritura per estrarre l’olio essenziale, mentre per le industrie cosmetiche e profumiere si raccolgono nel pieno della fioritura.

Esistono numerose specie e ibridi di lavanda tra cui la Lavandula angustifolia o Lavandula officinalis o Lavandula spica, nota come lavanda vera e la Lavandula latifolia chiamata lavanda aspic. Gli ibridi di lavanda vengono comunemente indicati come lavandini.

La droga è costituita dall’olio essenziale estratto dai fiori freschi e/o dalle infiorescenze, dai fiori freschi e dai fiori essiccati. Fra i principali costituenti chimici della lavanda si annoverano:

  • olio essenziale, i cui componenti principali sono il linalolo, l’acetato di linalile, il cineolo e la canfora. Da sottolineare il fatto che la composizione dell’olio essenziale può variare a seconda della zona in cui la pianta cresce;
  • tannini;
  • idrossicumarine, fra cui l’umbelliferone;
  • acido caffeico e suoi derivati.

La lavanda ha proprietà sedative, antispastiche, antinfiammatorie, antisettiche,  vasodilatatorie, analgesiche, e perfino ipocolesterolemizzanti Viene utilizzato come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, decongestionante contro i raffreddori e l’influenza; è utile contro i problemi digestivi.

I fiori di lavanda vengono utilizzati soprattutto per le loro proprietà modestamente sedative e per le proprietà antispastiche esercitate in particolar modo sulla muscolatura liscia del tubo digerente e dell’albero bronchiale.

L’olio essenziale di lavanda, invece, si utilizza per via esterna: ottenuto per distillazione dei fiori, gli vengono ascritte ottime proprietà antinfiammatorie.

L’origine della lavanda è molto antica e il suo uso accompagna praticamente da sempre la storia dell’uomo. Gli Antichi Romani usavano mazzetti di lavanda nell’acqua dei bagni termali e impiegavano i fiori per ottenere profumi e nella preparazione di decotti e infusi usati per la bellezza della pelle e dei capelli. In un passato più recente sappiamo che in ogni casa di città o di campagna non c’era armadio o cassettone che non avesse sacchettini di lavanda per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme. Ancora oggi la lavanda è ampiamente utilizzata per la casa e in profumeria, cosmesi, erboristeria e fitoterapia.

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