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Frassinella | Dictamnus Albus

Il dittamo albo (Dictamnus albus L., 1753) è una pianta perenne spontanea e aromatica appartenente alla famiglia delle Rutaceae ed è l’unica specie del genere Dictamnus. Viene anche chiamato frassinella perché la forma delle sue foglie ricorda da vicino quella del frassino: sono infatti verdi, lucenti e coriacee; o in alternativa è chiamato limonella poiché le sue foglie, se sfregate, emanano un intenso profumo del tutto simile a quello del limone.

Il nome del genere deriva dal gr. “diktamnos”, parola composta da “Dikti” (nome di un monte dell’isola di Creta) e “thamnos”, arbusto. Il dittamo comunque non è presente a Creta e il nome si riferiva ad un’altra pianta suffruticosa, Origanum dictamnus, di cui parlano per esempio Teofrasto e Dioscoride. L’epiteto specifico dal lat. “albus, -a, -um”, bianco, probabilmente in allusione al colore della radice.

Si tratta di un piccolo arbusto, latifoglie e caducifoglie, di 30–100 cm di altezza, fortemente aromatica e ricoperta di ghiandole secernenti sostanze irritanti per la pelle. La fioritura avviene normalmente tra maggio e giugno. I fiori, 4–5 cm di diametro, riuniti in un racemo apicale, hanno quattro petali rivolti verso l’alto ed uno verso il basso. È una pianta presente in Europa, nelle zone temperate dell’Asia, in Siberia e in Caucaso. Cresce sulle rupi, ai margini di boschi e cespuglieti soleggiati e aridi, preferibilmente con substrato calcareo. In Italia è una pianta abbastanza rara ma presente su tutto il territorio ad esclusione delle regioni Sicilia e Sardegna. Vegeta tra radure e cespugli o ai margini dei sentieri, ed è diffusa negli habitat adatti di tutta la penisola italiana. Fiorisce in maggio-giugno da 0 a 1200 m s.l.m..

Le sommità fiorite e le foglie di dittamo contengono oli essenziali di un gradevole aroma che ricorda quello del limone e ai quali tradizionalmente vengono attribuite blande proprietà antispasmodiche e digestive.

Per uso esterno il dittamo è considerato uno stimolante della circolazione periferica, ma il contatto della pianta può causare irritazioni allergiche in alcune persone.

La radice contiene un alcaloide, la dictamnina, e dictamnolattone, trigonellina, colina, una saponina, cera, zuccheri. Ha proprietà digestive, aromatiche, diuretiche, toniche, espettoranti, stimolanti, emmenagoghe, febbrifughe, antispasmodiche, galattogoghe, antielmintiche. e viene impiegata contro gli spasmi ed i crampi di stomaco, l’anoressia, la clorosi, la dismenorrea spastica, la scrofola, la stomatite.

Le essenze di dittamo vengono utilizzate anche per aromatizzare liquori e profumi.

E’ un eccellente pianta mellifera e per i suoi bellissimi e profumati fiori viene spesso coltivata come pianta ornamentale.

Curiosità: La grande quantità di oli essenziali emessa dalle ghiandole oleose del dittamo satura l’atmosfera delle calde sere d’estate e prende facilmente fuoco al contatto di una fiammella, da cui i nomi inglesi e francesi: burning bush e buisson ardent, arbusto ardente.

Riferimenti letterari

E’ citato nell’Eneide, Libro XII, vv. 411-414 421-422, e nell’Orlando Furioso, Canto XIX, Strofa XXII.

Il dittamo è nominato da Baudelaire nella poesia Tout entière.

Una lirica di Giovanni Pascoli, tratta dalla raccolta Myricae, allude a proprietà emostatiche attribuitegli dalla medicina popolare.

Nel libro “Il nome della rosa” di Umberto Eco frate Severino le definisce come piante che: “quando sono in fiore provocano ebrezza nei giardinieri che le toccano, come se avessero bevuto del vino.”

Viene anche menzionato nel Giornalino di Gian Burrasca quando Gianburrasca, nascosto sotto la finestra in giardino, prepara uno scherzo alla zia Bettina facendole credere in una crescita improvvisa della pianta di dittamo da lei coltivata con tanta dedizione sul bordo esterno della finestra. Per simulare una rapida crescita, Giamburrasca si serve di un bastoncino infilato dal buco del vaso e legato al tronco della pianta. La zia Bettina, particolarmente impressionata dall’evento della rapidissima crescita della pianta, gli attribuisce un significato miracoloso, scorgendovi una manifestazione dello spirito del defunto e adorato Ferdinando, che gli aveva regalato il dittamo alla sua festa.

Nella saga di Harry Potter, l’essenza di dittamo, guarisce istantaneamente le bruciature e cicatrizza rapidamente tagli e abrasioni. Tre gocce su una ferita aperta sono in grado di fermare l’emorragia e creare uno strato sottile di pelle nuova.

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