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Citronella | Cymbopogon Citratus

La Citronella (genere Cymbopogon) è un’erba perenne propria delle regioni temperato-caldo dell’Eurasia; sopporta male il gelo ed ama l’esposizione solare. Vive bene su suoli argillosi e sabbiosi purché ricchi di acqua e ben drenati, una graminacea affine al sorgo. E’ conosciuta come Lemongrass, Citronella, Ahihia tii, Baroni, Belioko, Ce kala, Cha phiéc, Grass, Citronnelle, Fever grass, Ginger grass, Ha wo.

Appartiene a piante a portamento cespuglioso che possono raggiungere anche il metro di altezza. Il fusto è eretto con foglie nastriformi di un bel colore verde intenso tendente al bluastro e ricadenti ed entrambi emanano un gradevole profumo agrumato. La citronella, che non va confusa con la cedronella, ha un odore che ricorda il limone.

Furono i soldati di Alessandro Magno a diffondere in Occidente la pianta di citronella, dopo averla conosciuta nelle campagne militari d’India. Qui la citronella veniva chiamata erba della febbre, perché era utilizzata principalmente per combattere le febbri malariche.

Nonostante la sua origine asiatica si tratta di una pianta conosciuta in Europa già dall’antichità. Il suo nome è di origine greca e deriva in particolare dalla parola “pogon” che significa barba, in riferimento all’aspetto piumoso delle infiorescenze.

La citronella viene apprezzata per l’estrazione dell’omonimo olio aromatico.  Le piante di Citronella vengono falciate alla base ogni 3-4 mesi e vengono sottoposte alla distillazione per ottenere l’olio essenziale oppure vengono essiccate; per ottenere 1 kg di olio essenziale servono circa 113 kg di foglie fresche.

L’olio essenziale contiene citrale (75-85%), e geraniolo, linalolo, metilheptona, citronellale, limonene, mircene, betacariofillene, diterpene e altre sostanze a seconda della specie.

L’olio essenziale di citronella viene utilizzato esternamente contro l’acne, come ingrediente cosmetico per la sua azione purificante sulla pelle e deodorante, ma anche contro i dolori muscolari (ma non vi sono studi clinici adeguati).

Alla pianta vengono attribuite proprietà diuretica, sudorifera, aromatica, antibatterica, antimicotica, digestiva, antispasmodica, purificante, astringente, lenitiva, tonificante ed energizzante (aromaterapia).

L’olio essenziale non va utilizzato per uso interno, se non sotto consiglio di un esperto. Per uso esterno non applicare l’olio essenziale puro sulla pelle ma diluito in una crema o in un olio vegetale. Evitare di applicarlo sulla cute lesa.

L’olio essenziale risulta sgradito alle zanzare, per questo viene utilizzato in lozioni per il corpo, zampironi, candele o altri prodotti per tenere lontano questi fastidiosi insetti.

Il lemongrass può essere usato in cucina, nelle ricette asiatiche, abbinandolo alle altre spezie tipiche della cucina indiana, thailandese e vietnamita; per il suo gusto pungente simile al limone si può utilizzare nei piatti a base di pesce, da marinare o cucinare al cartoccio. Anche nelle zuppe dona una punta agrumata senza far risaltare l’acidità, come invece possono fare arancia e limone. In salse agrodolci poi si presta sia nelle preparazioni piccanti che in quelle meno saporite. L’abbinamento ideale del lemongrass è quello con il peperoncino e lo zenzero, poiché in piccole dosi ne esalta il sapore.

Usato nei piatti freddi rinfresca e alleggerisce, soprattutto se abbinato a insalate fredde di cereali, mentre in quelli caldi stimola la digestione.

Del lemongrass si utilizzano sia le foglie che i bulbi: le prime possono essere sminuzzate e aggiunte, anche crude, a zuppe o insalate fresche estive, mentre i bulbi possono essere usati come l’aglio, o in aggiunta all’aglio, come base per ricette di vario genere. Spesso è uno degli ingredienti del curry.

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