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Banaba | Lagerstroemia speciosa

La Banaba, Lagerstroemia speciosa, è una specie di alberi della famiglia delle Lythraceae, genere Lagerstroemia. È originaria dell’Asia tropicale: Cina, India, Cambogia, Birmania, Thailandia, Vietnam, Indonesia, Malaysia e Filippine.

La Banaba viene così chiamata nelle Filippine, dove la medicina tradizionale utilizza le foglie di Lagerstroemia speciosa come droga vegetale (che indica la parte di pianta contenente i principi attivi) per le sue proprietà ipoglicemizzanti (dal greco hypò = sotto, glykýs = dolce, hàima = sangue) e contro l’obesità.

Viene anche utilizzata come albero ornamentale ed è coltivata in tutto il mondo. Alcuni alberi di questa specie raggiungono facilmente i 7 metri di altezza.

Il principio attivo a cui vengono attribuite tali proprietà ipoglicemizzanti è l’acido corosolico, che rivela un meccanismo d’azione insulino-simile, attivo anche per somministrazione orale, che favorisce l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule, tanto da far attribuire il nome di fito-insulina all’acido corosolico. Questa proprietà si è rivelata interessante ed utile in soggetti diabetici non insulino dipendenti, mentre meno efficace è risultata l’azione di questa molecola nel diabete giovanile di tipo I, definito insulino-privo. Naturalmente, condizione essenziale perché l’azione dell’acido corosolico sia efficace e sufficiente è un corretto stile di vita che, se troppo squilibrato, vanificherebbe gli effetti terapeutici riconosciuti alla Banaba.

Contestualmente alla riduzione della glicemia, l’acido corosolico inibisce la differenziazione degli adipociti (le cellule nel cui citoplasma si deposita il grasso, e che vanno a formare il tessuto adiposo), costituendo un ulteriore aiuto per combattere il sovrappeso.

Pertanto, la Banaba trova il suo utilizzo di elezione per il controllo del tasso glicemico nel sangue delle persone con diabete di tipo 2, e di conseguenza per combattere l’obesità e il sovrappeso, e per contrastare la fame nervosa dovuta a fluttuazione della glicemia, nonché per migliorare l’assetto lipidico generale.

Tra gli altri potenziali benefici, sono riportati:

  • effetti antitumorali: studi in provetta suggeriscono che l’estratto di foglie di Banaba può promuovere la morte cellulare delle cellule tumorali del polmone e del fegato.
  • potenziale antibatterico e antivirale: l‘estratto può proteggere da batteri come Staphylococcus aureus e Bacillus megaterium, nonché da virus come il rinovirus anti-umano (HRV).
  • effetto antitrombotico: i coaguli di sangue spesso portano a pressione alta e ictus e l’estratto di foglie di Banaba può aiutare a dissolverli.
  • protezione contro i danni ai reni: gli antiossidanti nell’estratto possono proteggere i reni dai danni causati dai farmaci chemioterapici.

Come integratore, la Banaba è generalmente ben tollerata se usata per via orale e per un breve periodo. Se assunta a dosi più elevate, tuttavia, può dare origine a vertigini, mal di testa, tremori, debolezza, diaforesi, nausea. E’ sconsigliato, inoltre, l’uso in gravidanza e allattamento, poiché non si sa abbastanza sull’uso della Banaba durante questi periodi delicati per la donna.

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