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Arancia | Citrus aurantium sinensis

L’arancia è un agrume frutto dell’omonima pianta (Citrus aurantium) appartenente alla famiglia delle Rutaceae. È uno dei frutti più popolari al mondo; è nato da un incrocio tra il pomelo ed il mandarino; tondeggiante con buccia leggermente ruvida, inizialmente di colore verde che maturando diventa gialla o arancione-rossastra, foderata all’interno con una massa bianca spugnosa e amara, l’albedo. La polpa è divisa in spicchi che contengono il succo che può avere colore giallo, arancione o rosso.

Pare che la patria dell’arancia dolce sia la Cina, da cui fu importata in Europa. E’ anche vero che alcuni testi antico-romani parlano di arance già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e veniva chiamata melarancia, cosa che porterebbe a pensare che il frutto aveva raggiunto l’Europa via terra dalla coltivazione araba.

Il termine “arancia” deriva probabilmente dal sanscrito nâga-rang’a, che significa “frutto favorito dagli elefanti” e giunse in Europa attraverso le parole, di derivazione araba e persiana, “narangi” e “narang’’.

La stagione delle arance è abbastanza lunga e va da ottobre ad aprile, in base alla varietà.

Infatti, esistono numerose varietà di arance, di grandi dimensioni o più piccole, molto succose o meno; due le principali varietà di arancio: l’Arancio amaro (Citrus aurantium) originario della Cina dalla polpa acida e amarognola e buccia sottile, e l’Arancio dolce (Citrus sinensis) originario del Vietnam, India e Cina Meridionale, che è l’agrume più coltivato nel mondo. E’ anche vero però che alcuni testi antico-romani parlano di arance già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e veniva chiamata melarancia, cosa che porterebbe a pensare che il frutto aveva raggiunto l’Europa via terra dalla coltivazione araba.

Viene largamente utilizzato nell’industria alimentare: la buccia viene usata per la preparazione di canditi, amari e liquori, come il “Curaçao“; la polpa viene impiegata per confezionare marmellate e conserve.

Le arance vengono classificate anche in base al colore: le arance “bionde” con polpa giallo-arancio, come la varietà Navel, e le arance “pigmentate”  con polpa rossa che comprendono le varietà

  • Tarocco, una varietà molto pregiata, con polpa striata di rosso, di solito senza semi, adatta sia per la tavola, sia per essere spremuta;
  • Moro, un’arancia sanguigna, con polpa rossa, ricca di succo, particolarmente adatta per le spremute;
  • Sanguinello, un’arancia più piccola e più rossa della mora, ugualmente adatta per le spremute.

Tra le varietà esiste l’arancia rossa di Sicilia IGP, prodotta nei territori della Sicilia orientale: questo tipo di frutto si presenta con la buccia di colore arancio acceso con sfumature rosse variabili a seconda delle varietà e del momento di raccolta e sapore dolce.

Infine, va ricordato che l’arancia non è solo un frutto prezioso e attraente, ma è perfetta anche per decorazioni.

Con i fiori d’arancio profumatissimi, infatti, vengono costruite composizioni floreali per la decorazione di chiese in occasione di matrimoni, per simboleggiare la castità della sposa. I frutti invece possono essere utilizzati ad esempio per i pot pourri secchi, dal momento che le fettine seccate riescono a profumare le composizioni di erbe e foglie.

Nella letteratura greca si racconta che in occasione delle nozze tra Zeus ed Era venne generato un albero dai frutti d’oro, che Zeus custodì in un giardino sorvegliato dalle ninfe Esperidi. Tra le fatiche di Ercole, ci fu quella di portare agli uomini questi frutti, sconfiggendo il drago che Era aveva messo a guardia del giardino.

A prescindere dalla varietà utilizzata, la composizione delle arance è abbastanza simile.

100 g di arance apportano: 34 kcal, Proteine 0,7 g, Carboidrati 8 g, Zuccheri 8 g, Grassi 0,2 g,

Fibra 1,6 g, Vitamina C 50 mg, Flavanoni 45 mg, Carotenoidi  376 μg

Le arance sono ricche di vitamina C e composti bioattivi, come carotenoidi e flavonoidi, con proprietà antiossidanti che, associati all’introduzione di micronutrienti, come minerali e vitamine, ed altri composti bioattivi partecipano a ridurre il il rischio cardiovascolare ed il rischio di alcune malattie cronico-degenerative.

Dalla buccia dell’arancia si estrae l’olio essenziale, chiamato anche ‘essenza di Portogallo’, costituito quasi esclusivamente da limonene e usato nella produzione di liquori e per profumare i detersivi.

Dai fiori dell’arancio amaro si ottiene, l’essenza di neroli, usata in profumeria, liquoreria, pasticceria e farmacia.

Sebbene non vi siano particolari controindicazioni delle arance, è consigliabile non consumarle se si soffre di acidità, bruciore di stomaco o reflusso, a causa della presenza di acido citrico.

Curiosità: Con il termine di arancia navel si indica in modo generico una varietà di arancia che presenta un frutto gemello all’interno della buccia, non sviluppato e localizzato al polo apicale, opposto rispetto al picciolo. Le varietà di Citrus sinensis che contengono un frutto gemello sono Brasiliano, Washington Navel, Navelina, Thompson, Navelate, Golden Buckeye, Cara Cara, Fukumoto, Ribera, Riverside.

La prima varietà di arancia navel è stata sviluppata presso un monastero in Brasile (stato di Pernambuco) nel 1820 a partire da una singola mutazione. Tale mutazione dà vita ad una seconda arancia, che cresce come un gemello ma in uno spazio decisamente più ristretto. Dall’esterno, in corrispondenza del secondo frutto, la buccia presenta un incavo che ricorda l’ombelico (navel in inglese).

Redazione amaperbene.it

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