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Aralia Aralia Racemosa

L’aralia a grappoli, Aralia racemosa, della famiglia delle Araliacee, è una pianta erbacea perenne che si trova per lo più nel Nord America e fiorisce in estate con fiori bianco-verdastri o verde chiaro. E’ conosciuta comunemente con i nomi Pretty Morrel e American Spikenard.

Vive su terreni sabbiosi o argillosi con suoli acidi, neutri e basici. Può crescere bene in luoghi molto o mediamente ombreggiati con terreni umidi ma non esposta in pieno sole. L’aralia detesta le estati calde; sono quindi indispensabili terreno fresco, posizioni ombrose e riparate e una buona escursione termica tra giorno e notte.

Dell’Aralia vengono usate radici e rizoma che possono contenere saponine, ma nessuna tossicità. Inoltre non sono state riscontrate controindicazioni alle dosi terapeutiche normali, eccetto ipersensibilità individuale, sebbene non esistano studi clinici che ne confermino l’efficacia terapeutica.

L’utilizzo del rimedio può essere utile in due circostanze: nelle riniti comuni o allergiche, non stagionali, scatenate dalle correnti d’aria; nelle sindromi asmatiformi che si manifestano quando ci si corica o dopo il primo sonno. In generale l’Aralia potrebbe agire positivamente per bronchi e bronchioli, cavo oro-faringeo, ossa, cartilagini, articolazioni, vie respiratorie e organi di vari distretti corporei.

E’ un buon espettorante e fluidificante del catarro mucolitico e quindi indicato per catarro, asma, tosse, raffreddore, affezioni dell’apparato respiratorio e reumatismi. Questo grazie al contenuto di saponine che stimolano la tosse e la conseguente espulsione del catarro.

La tintura madre viene preparata con la radice. I suoi principi fondamentali sono: beta-sitosterolo; araloside, un derivato triterpenico dell’acido oleanolico.

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