Wakame, Alga marina
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Alga Wakame | Undaria Pinnatifida

La Wakame (Undaria pinnatifida) è un alga marina edibile, che insieme alla Laminaria (Laminaria japonica) rappresenta una risorsa alimentare di primaria importanza per l’economia globale, soprattutto per le nazioni dell’Asia orientale e del Sud-est asiatico.Wakame – Undaria pinnatifida. In particolare, in Giappone, l’alga wakame ha rappresentato una fonte nutrizionale importantissima sin dal 700 a.C, e ormai da diversi anni è divenuta oggetto di specifiche coltivazioni.

L’alga wakame è un’alga bruna che cresce fino a circa 7 metri di profondità, popolando i fondali rocciosi delle baie e dei sublitorali che bagnano le regioni temperate di Giappone, Corea e Cina. Predilige temperature comprese tra i 5 ed i 18°C, smettendo di crescere quando la temperatura dell’acqua supera i 25°C. Recentemente, l’alga wakame si è diffusa, probabilmente trasportata dalle acque di zavorra delle imbarcazioni, anche in Nuova Zelanda, Australia e Francia; in quest’ultimo paese, l’alga è oggetto di colture lungo le coste Bretoni del Finistère, per uso alimentare e cosmetico.

La walkame è un’alga ricca di proteine (contenuto medio di 16,3 grammi per etto di prodotto); contiene tutti gli amminoacidi essenziali, che contribuiscono per il 47,1% al contenuto proteico totale. L’amminoacido limitante è il triptofano; ciò rende l’alga wakame una fonte proteica complementare alle tradizionali fonti di proteine vegetali, come legumi e cereali. Proprio per questo motivo, in occidente è venduta e utilizzata sotto forma di ricostituente e integratore alimentare, complemento ideale dell’alimentazione vegetariana nelle sue varie forme e di quella macrobiotica.

Sostanzialmente, l’alga wakame può essere considerata un ricostituente, un utile ausilio per raggiungere i fabbisogni dei vari nutrienti in caso di insufficienze alimentari o aumentato fabbisogno. Carenze vitaminiche e minerali, debolezza, fragilità di unghie e capelli, stanchezza e ridotta concentrazione, sono le indicazioni classiche degli integratori a base di alga wakame. Presenta anche buone quantità di vitamine del complesso B e minerali quali ferro, potassio e calcio.

In Giappone, la wakame è un ingrediente per zuppe di miso; consumata fresca appena scottata, venduta nei mercati con le verdure di terra appena colte. Qui è la terza alga in ordine di popolarità, dopo la nori e la kombu. Quella commercializzata ed esportata viene prima essiccata; in occidente per il sapore leggero è una delle più gradite per chi non ha familiarità col sapore delle alghe.

I benefici che apporta consentono di ridare tono e vigore all’organismo. Inoltre la wakame contiene iodio e selenio, due minerali essenziali per l’equilibrio tiroideo, quindi per il corretto funzionamento del metabolismo corporeo e il consumo dei grassi. In effetti, come altre alghe brune, l’alga wakame contiene fucoxantina, un carotenoide antiossidante che sembra attivare la proteina disaccopiante UCP1. Tale proteina – particolarmente espressa nel grasso bruno – promuove l’ossidazione dei grassi per generare calore, “bruciandoli” e impedendo che questi si depositino come riserva adiposa. Tale effetto è tutto da confermare nell’uomo.

Per la ricchezza di fibre solubili (alginati), l’alga wakame può favorire il dimagrimento anche grazie al suo effetto saziante e lassativo. Le sostanze fotochimiche che contiene possono inoltre ridurre l’incidenza delle malattie croniche e rallentare il processo d’invecchiamento.

I minerali dell’alga wakame sarebbero utili per favorire il bilanciamento ormonale, per alleviare sindrome premestruale e infertilità e per rafforzare le ossa. Inoltre quest’alga aiuterebbe a prevenire il cancro al seno e a combattere quello al colon, pressione alta e colesterolo in eccesso. Infine, essendo una fonte di omega 3 potrebbe combattere ansia e depressione, ridurre l’infiammazione, promuovere la salute della pelle e alleviare i sintomi dell’artrite.

Non risulta, però, che l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) abbia approvato alcun claim che certifichi i benefici che vengono comunemente attributi a quest’alga.

Nel consumo dell’alga wakame si raccomanda di non eccedere le dosi consigliate, come per tutte le alghe, e di consultare il medico prima di assumere integratori a base di alga wakame, soprattutto per chi presenta patologie o disfunzioni della tiroide. Si rivela una preziosa fonte di nutrienti solo se utilizzata alternando periodi di somministrazione e periodi di non utilizzo; non deve essere utilizzata durante la gravidanza.

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