Piante ed erbe

Sparzio villoso – Calicotome villosa (Poir.)

Lo sparzio villoso (Calicotome villosa (Poir.) Link) è una pianta arbustiva della famiglia delle Fabacee, tipica degli ambienti di gariga e macchia mediterranea.

È una pianta a portamento arbustivo che può crescere sino a 1–2 m di altezza; è molto ramificata, con rami rigidi ed intricati, terminanti con una acuminata spina, leggermente pubescenti da giovani, glabri da adulti; corteccia bruna; foglie trifogliate, con foglioline ovali-oblunghe, densamente pubescenti; fiori giallo intenso, molto odorosi, riuniti in gruppetti di 6-15 su corti rami. Il frutto è un legume lungo 2-3.5 cm, ricoperto di peli rigidi e biancastri, con due spigoli a forma di ali sull’orlo inferiore. Semi rotondeggianti, bruno olivastri.

Fiorisce da marzo a maggio e fruttifica in maggio-giugno.

Il nome generico deriva dal greco “kalyx” tome =calice tagliato; l’epiteto specifico con chiaro riferimento alla villositá di alcune parti della pianta.

Habitat

Arbusto eliofilo, xerofilo, vive preferibilmente nelle zone litoranee o in aree caratterizzate da clima caldo arido, degradate, spesso precedentemente interessate da incendi. Resiste ai venti salmastri ed alla forte insolazione. Costituisce formazioni vegetali estese, fitte ed impenetrabili sia monospecifiche che in consociazione con le altre specie xerofile della macchia mediterranea. Il suo limite altitudinale è intorno agli 800 metri.

È una pianta comune nei Monti Lattari, in penisola sorrentina e isola di Capri. Questa ginestra dopo il passaggio degli incendi tende a formare intricatissimi agglomerati che, per la copiosa presenza dei rami spinosi, risultano di difficile e doloroso attraversamento.

Curiosità

Legno differenziato, con alburno giallastro chiaro e duramen bruno con venature verdastre, duro e pesante. Le dimensioni modeste limitano l’uso a piccoli lavori di ebanisteria. I semi possiedono una forte capacità germinativa e ciò consente una facile ricostituzione delle formazioni originarie. Per la sua spinosità viene utilizzata per formare siepi invalicabili. Forse in passato veniva usato come colorante o conciante.

Nel comprensorio dei Monti Ausoni (Lazio) i rami di Calicotome villosa, qui chiamata “spine sante” venivano usati per battere il grano e separarlo dalla pula, mentre i fiori erano utilizzati per profumare l’acqua con cui ci si lavava il giorno della vigilia dell’Ascensione. Dalle parti aeree della pianta sono stati recentemente isolati diversi flavonoidi.

Redazione amaperbene.it

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