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Noce Vomica | Strychnos Nux-Vomica

La noce vomica o albero della stricnina (Strychnos nux-vomica) è un grande albero cespuglioso della famiglia delle Loganiacee originaria dell’Asia subtropicale, è presente nelle foreste aride della Birmania, della Thailandia, della Cina e dell’Australia, e coltivato anche nello Sri Lanka e nell’Arcipelago Malese.

Pianta di dimensioni medie, dal tronco spesso e liscio e foglie ovali, la nuxvomica fiorisce durante la stagione fredda, punteggiandosi di piccoli fiori bianchi che si trasformano in grandi bacche arancio di dimensioni simili ad un pomo, dalla polpa bianca, gelatinosa e amara, in cui affondano dai tre agli otto semi discoidi di colore grigio cenere ricoperti da una sottile peluria setosa, che costituiscono la fonte del rimedio. I semi contengono: acqua, sostanze minerali, oli, glucidi, alcaloidi (stricnina e brucina). Questi ultimi due rappresentano i principi attivi essenziali.

La stricnina e la brucina sono molto tossici ed amari; la stricnina agisce sul sistema nervoso centrale come potente eccitante e su quello periferico ove causa il blocco di particolari terminazioni nervose. Questo comporta che ogni stimolo diventa uno spasmo. La dose mortale media per l’uomo è di 1 mg/kg. La morte sopravviene per blocco respiratorio o per esaurimento fisico. La stricnina è stata usata come pesticida per topi ed altri animali indesiderati.

L’uso più antico di Nux vomica risale agli aborigeni che sfruttavano la sua tossicità per intingere le punte delle frecce e renderle mortali durante la caccia.

La stricnina fa il suo ingresso in Medicina nella prima metà del ‘900 e inizia a essere utilizzata in piccole dosi come tonico stimolante del sistema nervoso e per curare i disturbi gastroenterici, uso che fu presto abbandonato a causa degli effetti troppo aggressivi del medicinale. Successivamente, negli anni ’50 e ’60, è stato invece sfruttato il suo effetto eccitante per il sistema nervoso centrale, tanto da essere adoperato come dopante sportivo unitamente alle amfetamine. A comprendere l’importanza dei suoi principi attivi fu invece l’omeopatia, che ne fece uno dei policresti (rimedi ad ampio raggio) e dei rimedi costituzionali più noti e flessibili. Attualmente il commercio di stricnina e dei suoi derivati è vietato in Italia e in altri paesi.

Per la sua azione particolarmente tossica, la stricnica è usata spesso come pesticida per topi ed altri animali indesiderati e, sempre come conseguenza di queste sue caratteristiche, è un rimedio il cui uso è limitato alla sola Omeopatia che lo applica in diluizioni non tossiche.

Nux vomica – come accennato – è uno dei policresti dell’Omeopatia e uno dei rimedi costituzionali più conosciuti. È ottenuto dai semi della pianta di Noce vomica prima essiccati e poi polverizzati e quindi sottoposti a successive diluizioni e dinamizzazioni in soluzione idroalcolica; è considerato un regolatore generale del sistema nervoso (centrale e periferico) e dell’apparato digerente: rifacendosi al principio omeopatico Similia similibus curantur, la Nux vomica esplica effetti benefici calmanti, riequilibranti sul sistema nervoso centrale e periferico; agisce sul sonno, ed è molto utilizzato per contrastare lo  stress e per curare stati confusionali, mal di testa; gli effetti si estendono all’apparato digerente, con importanti riflessi sugli apparati cardiovascolare, muscolo-scheletrico, urinario, respiratorio, genitale femminile e maschile. Pertanto, il rimedio omeopatico Nux vomica si usa nei seguenti casi principali:

  • disturbi del sistema nervoso: iperestesia (sensibilità esagerata) di tutti i sensi, cali del tono dell’umore (accompagnato a un senso di vuoto, la persona si sente spenta, insoddisfatta), nervosismo con spasmi, irritabilità, collera, cattivo umore, aumento dei riflessi, risveglio precoce e sonno inquieto, sonnolenza post-prandiale, nevralgie
  • disturbi al fegato: fegato ipertrofico, congestionato, duro, sensibile, dolente al tatto, ittero, coliche biliari
  • disturbi all’apparato gastroenterico: ulcera, gastrite, stipsi, colite, diarrea, alitosi, coliche, emorroidi
  • cefalea congestizia, emicrania da stress, vertigini
  • dolori all’apparato muscolo-scheletrico, lombaggine, sciatalgia, reumatismi
  • disturbi all’apparato cardiovascolare, ipertensione, palpitazioni
  • disturbi all’apparato genitale femminile, infiammazioni, mestruazioni irregolari, dismenorrea
  • disfunzioni all’apparato genitale maschile, erezioni eccessive, alla minima eccitazione, anche durante il sonno
  • disturbi all’apparato respiratorio, raffreddore, naso chiuso, raucedine, tosse, mal di gola
  • disturbi dell’apparato urinario, cistiti caratterizzate da un fastidioso dolore che dirama verso la schiena e sensazione di freddo intenso urinando.

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