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Malvarosa | Alcea rosea

La malvarosa (Alcea rosea L., 1753) o Malvone è una pianta ornamentale della famiglia delle Malvacee.

È pianta rustica dal vigoroso sviluppo, capace di vegetare allo stato selvatico anche in condizioni estreme (bordo strada, terreni aridi).

E’ una pianta quasi selvatica altissima, con fiori vistosi; è davvero poco esigente e adatta a chi desidera uno spazio verde a bassa manutenzione, ma la sua altezza è tale da richiedere un tutore e una posizione non esposta al vento per evitare che lo stelo si spezzi. Oggi in Italia è un po’ in declino ma è ancora molto amata in Germania e Gran Bretagna dove non manca mai neppure nelle aiuole del verde pubblico.

Parente della malva, esiste in molte varietà a fiore semplice o doppio, con fioritura spettacolare che suscita sempre l’ammirazione.

Presenta grandi foglie alterne più o meno tondeggianti, di color verde medio, ricoperte d’una fitta peluria che rende la pianta ispida al tatto; crescono a ciuffo, da cui nascono, a inizio primavera, lunghi steli florali pieni di fiori con colori dal bianco al rosa al rosso, anche screziati (esistono anche varietà viola, blu e quasi nere); gli steli possono superare 1,50 m di altezza e anche di più. I fiori sbocciano successivamente dal basso verso l’alto, entro giugno e settembre; gli ultimi si apriranno alla sommità degli alti steli, in agosto. Si possono recidere gli steli florali per creare magnifici bouquets: i fiori continueranno a svilupparsi in vaso con acqua cambiata ogni giorno.

Ai primi freddi invernali i fusti si disseccano e la pianta si riduce ad un basso (20 – 30 cm) cespo globoso di caratteristiche camefite; la pianta entra in uno stato di dormienza per poi rinascere la primavera successiva. La radice della pianta è un fittone carnoso bianco; si insinua facilmente a grandi profondità (circa 1 m) anche in terreni compatti e sassosi, ed ha numerose indicazioni farmacologiche.

Un tempo queste piante erano chiamate “begli uomini”, per via del portamento eretto, per la taglia che le porta a svettare su tutte le altre erbacee di bordura e per la ricca fioritura sempre in colori vistosi che in contesto agreste richiamavano il “vestito della festa”.

Nel linguaggio dei fiori l’Alcea rosea simboleggia l’ambizione femminile e la fertilità nel linguaggio dei fiori. In Giappone, durante l’ultimo governo feudale, il fiore di malvarosa era il simbolo dello shogunato Tokugawa; chiunque portava tale simbolo sul kimono rappresentava lo shogun sotto tutti gli aspetti; recare danno o opporsi agli ordini del rappresentante dello shōgun era punito anche con la morte; puntare un’arma nei confronti di tale simbolo era considerato una vera e propria aggressione nei confronti dello shōgun stesso.

La malvarosa ha un nome di origine greca; il latino “malva”, infatti, deriva dal greco “malahkè” che significa molle, benevola e fa riferimento alle proprietà emollienti della malva. L’attributo “rosa” ha a che vedere con il colore dei suoi fiori. Anche il nome scientifico Alcea rosea si riferisce alle proprietà curative della pianta e proviene dal greco, precisamente da “alkè”, che significa rimedio.

Come accennato, esistono mote varietà, tra le quali le più note sono:

  • Alcea rosea varietà Chater’s Double: è caratterizzata da fiori doppi che ricordano quelli della peonia, i che possono essere bianchi, rosa, bianchi con sfumature di rosa, arancio, rosso chiaro, rosso scuro, giallo, color lavanda.
  •  Alcea rosea varietà Nigra: i suoi fiori singoli sono di colore viola intenso o marrone scuro con la parte centrale di colore giallo.
  • Alcea rosea varietà Indian spring: produce fiori di colore giallo disposti singolarmente lungo il fusto che possono essere di colore bianco, rosa o giallo.
  • Alcea rosea varietà Majorette: è una varietà a portamento basso che arriva a misurare al massimo 100 centimetri di altezza e che produce fiori frangiati e semidoppi, che possono essere di colore giallo, rosso, arancio chiaro tutti di tonalità chiara.
  • Alcea rosea varietà Carnival: è caratterizzata da fiori a tonalità chiara, prevalentemente rossi e gialli, e viene coltivata come pianta annuale.

All’Alcea rosea vengono attribuite proprietà medicinali: in particolare il decotto che si fa con i suoi fiori vanta proprietà espettoranti ed emollienti contro la tosse. Il suo nome botanico Althea, deriva dal greco “altheia” che significa, che guarisce, che cura.

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