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Loganberry

Simile ad un grosso lampone ma dal colore più scuro, il Loganberry è un incrocio tra mora (Rubus Ursinus) e lampone rosso (Rubus Idaeus).

Dolce e molto saporito, è gustoso da solo ma è anche perfetto per realizzare marmellate, confetture e guarnire dolci e gelati. Nato casualmente nel 1883 quando

James Harvey Logan, avvocato californiano con la passione per il giardinaggio, scontento delle varietà di mora che trovava in commercio, pensò di ibridarne due delle migliori, la “Aughinbaugh” e la “Texas Early” per riuscire ad ottenere un ibrido di qualità superiore. E le piantò vicino ad una vecchia pianta di lamponi, la “Red Antwerp“; la pianta ha preso il nome dal suo creatore ed è facilmente coltivabile. A inizio ‘900 iniziò ad essere commercializzata anche in Europa.

La pianta ha una forma molto simile alla mora; si presenta infatti come un cespuglio allungato con portamento abbastanza scomposto formato da numerosi rami semi-legnosi che possono raggiungere circa 2,5-3 m di lunghezza.  Le piante vanno in produzione sin dal secondo anno e continuano per 15 anni senza avere cali di produzione.

I frutti sono molto grandi, di colore rosso-violaceo, dalla forma allungata, hanno una misura di 2,5-3cm (3-4gr cad) e gusto dolce e dissetante, ricchi di vitamine e sali minerali. La consistenza è buona, per cui si prestano anche alla surgelazione. La fioritura è medio-tardiva, avviene da metà maggio a inizio giugno.

Preferisce terreni ben drenati e con buona presenza di sostanza organica. Inoltre avendo un apparato radicale che si espande in profondità, sopporta bene la siccità. Mal sopporta terreni pesanti con ristagni idrici frequenti.

Il Loganberry non è molto diffuso a livello industriale poiché l’automazione della raccolta dei frutti risulta difficile. La maturazione inizia a luglio e continua fino a settembre. I frutti vengono quindi raccolti “a scalare” a mano a mano che diventano maturi. I frutti freschi si conservano al massimo per un paio di giorni. Per una conservazione più lunga si possono surgelare o mettere sotto vuoto, in modo da averli sempre a disposizione per preparare marmellate, gelatine, gelati e sciroppi.

I frutti, sono molto simili alle more, di forma allungata e di colore rosso tendente al viola, e al lampone per quanto riguarda il gusto, che si presenta molto apprezzabile, dolce, rinfrescante e dissetante; possono essere mangiati freschi oppure trasformati in marmellate, succhi, torte, sciroppi e gelatine o usati per guarnire dolci, gelati, yogurt e dessert di vario tipo.

Come molti frutti rossi, ha poche calorie ed è ricchissimo di nutrienti benefici. Nello specifico contiene:

  • Antociani, antiossidanti naturali che proteggono contro l’invecchiamento cerebrale
  • Vitamina C: rinforza il sistema immunitario e previene le malattie cardiovascolari
  • Vitamina K: diminuisce il rischio di arterie ispessite e osteoporosi, riduce il rischio di Alzheimer, di calcoli renali e di diabete
  • Fibre: fondamentali per il corretto e regolare funzionamento dell’intestino
  • Sali minerali: utili al riequilibrio metabolico.

Nel Regno Unito, sono spesso abbinati alla zuppa inglese, il famoso dolce imbevuto di Sherry.

Negli Stati Uniti, in particolare a New York e in alcune parti dell’Ontario meridionale, il loganberry è un aroma di bevande popolarissimo. Viene infatti utilizzato anche come aromatizzante per i milkshake.

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