Il Tè

Le varietà di tè più diffuse e amate al mondo

Il tè è una delle bevande più amate e consumate in tutto il mondo, comunemente preparata versando acqua bollente sulle foglie di Camellia sinensis. I tipi di tè sono innumerevoli, diversi per paese di origine, sapore, aroma, e proprietà benefiche. Di tale bevanda esistono numerose tipologie, che si differenziano l’una dall’altra soprattutto per via dei processi di lavorazione che le foglie di tè subiscono al fine di ottenere una bevanda dal colore e dal sapore unico. A differenziare le tipologie di tè sono anche i Paesi di produzione. Tra i maggiori esportatori di tè troviamo India, Giappone, Cina e Africa.

Tè verde
Il tè verde è una tipologia di tè non fermentato, e quindi più leggero. Le sue foglie vengono essiccate utilizzando il calore, in modo tale da impedirne la fermentazione. Grazie a ciò, le sue foglie mantengono il colore verde e l’infuso appare di colore visibilmente più chiaro rispetto al tè nero. L’essiccazione tradizionale viene effettuata al sole, disponendo le foglie su vassoi di bambù.

Il tè verde è ricco di antiossidanti, possiede proprietà drenanti, rimineralizzanti, antiossidanti, facilita la digestione e può essere utile nella prevenzione di arteriosclerosi e tumori.

  • Gunpowder – Tipico della Cina continentale, è un tè dal gusto asciutto e deciso, adatto a ogni occasione. Il nome deriva dall’aspetto delle foglie, compattate in piccole sfere.
  • Lung ching – Tra i tè verdi più diffusi in Cina, si distingue per la leggerezza e il retrogusto di noce. Si può bere durante tutta la giornata.
  • Matcha – Vero rituale in Giappone, si tratta di un tè verde in polvere, particolarmente ricco di antiossidanti, da sciogliere in acqua bollente mescolando energicamente, idealmente con l’aiuto dell’apposita frusta in bambù, fino alla formazione di una leggera schiuma.

Tè nero
Il tè nero viene prodotto prevalentemente in India e nei Paesi africani. Rispetto al tè verde ha un sapore ed un effetto più forte sull’organismo, in quanto contiene teina in maggiore quantità. Le foglie verdi di tè assumono un colore scuro per via dei processi di fermentazione a cui vengono sottoposte, attraverso un contatto con l’ossigeno che si prolunga per alcune ore. Soltanto a seguito della fermentazione le foglie destinate alla preparazione del tè nero vengono essiccate. Ha meno proprietà del tè verde, perché le foglie ossidate perdono le loro proprietà, comunque rimane un buon drenante perché contiene caffeina. L’impiego di tè nero è stato sottoposto a studi per la prevenzione di diabete e ictus.

Fanno parte di questa categoria:

  • Assam – Originario dell’India nord-orientale, è un tè corposo da prima colazione, che si usa spesso alleggerire con limone o addolcire con il latte.
  • Ceylon – È il tè dello Sri Lanka, aromatico e aspro, con note di limone. È indicato per la prima colazione e per il pomeriggio, da accompagnare a biscotti e piccola pasticceria.
  • Darjeeling – Coltivato ai piedi dell’Himalaya, è un tè pungente, aromatico, dal colore ambrato. Da servire liscio, a volte con il limone, ma senza latte, che ne coprirebbe il gusto. Si tratta di una varietà rinomata, adatta alla condivisione.

Tra le miscele più note di tè neri:

  • English breakfast – Unisce tè Assam e altre varianti indiane. Intenso e corposo, come si può intuire dal nome è perfetto per la prima colazione e non teme l’aggiunta di latte, zucchero o limone.
  • Irish breakfast – Questa miscela unisce tè Assam e tè Ceylon e offre un risultato robusto e aromatico, corroborante. Per eliminare ogni traccia di sonno e iniziare la giornata.

Tè bianco
Ricavati dai germogli, si tratta della tipologia di tè meno lavorata in assoluto, in quanto le sue foglie non subiscono alcun tipo di processo di trasformazione al di fuori dell’essiccazione; per questo sono molto pregiati, i tè bianchi sono una variante ricercata di tè verde, con un contenuto bassissimo di teina, ricchi di antiossidanti e dal gusto più dolce, delicato e rotondo rispetto a tutte le altre varietà di tè. Ciò permette che le proprietà della pianta rimangano intatte e di ottenere una bevanda dal forte potere antiossidante. Di solito ha meno caffeina. Alcune tipologie di tè bianco risultano molto rare. Tra di esse troviamo il tè Yin Zen, che viene raccolto soltanto una volta all’anno.

  • Aghi d’argento – Originario della Cina, lievemente dolce e raffinato, da degustare quando si ha compagnia per il tè del pomeriggio.
  • Darjeeling bianco – Coltivato in India nord-orientale, è un tè delicato, con un lieve retrogusto di limone. Da tenere in serbo per gli ospiti.

Tè giallo
Il tè giallo è una tipologia di tè tipica della Cina. La lavorazione particolare a cui le foglie di tè vengono sottoposte è definita ingiallimento. Il colore giallo dalle foglie viene trasferito alla bevanda, ancora non molto diffusa in Europa. Il grado di ossidazione del tè giallo è molto basso. Si tratta di un tè ottenuto grazie ad una fermentazione più breve rispetto a quanto avviene per il tè nero.

Tè Pu-erh

Il tè Pu-erh è un tè post-fermentato, che viene stabilizzato prima di essere sottoposto al processo di fermentazione. La fermentazione delle foglie viene indotta attraverso il calore e l’umidità. Il suo nome deriva dalla maggiore zona di produzione, situata in Cina. Si differenzia dal tè nero per la lavorazione differente e con esso non dovrebbe mai essere scambiato per errore, in quanto si ottengono due bevande differenti.

 

 

 

Tè rosso (rooibos)

La bevanda comunemente nota come tè rosso, ma che dovrebbe essere chiamata rooibos, non viene ottenuta dall’essicazione e dalla fermentazione di foglie di tè. Bensì dall’impiego delle foglie dell’omonima pianta, che vengono appositamente raccolte ed essiccate in Africa, sua zona d’origine. Il tè rosso – o rooibos – è privo di caffeina e presenta un basso contenuto di tannini. In Africa viene considerato un vero e proprio elisir di lunga vita.

 

 

Tè oolong
Il tè oolong viene prodotto in Cina mediante una parziale ossidazione delle foglie di tè. A seconda del grado di ossidazione e dei processi di

healthy green tea cup with tea leaves

torrefazione posti in essere, si ottengono delle tipologie di tè oolong che possono risultare molto diverse tra loro. In occidente il tè oolong è anche conosciuto come “tè semifermentato”. La fermentazione può avere una durata maggiore o inferiore a seconda della zona della Cina in cui viene prodotto. Per gusto e colore si collocano a metà strada tra l’intensità del tè nero e la leggerezza del tè verde: un delicato compromesso adatto a palati raffinati. Da bere tradizionalmente puri per essere apprezzati a pieno. Funziona molto bene come bruciagrassi.

  • Formosa oolong – Coltivato a Taiwan, è un tè da meditazione, adatto al tardo pomeriggio e alla sera.
  • Wu Yi – Originario della Cina sud-orientale, è un tè dal gusto rotondo, indicato per ogni momento della giornata e leggermente più scuro degli altri oolong.

Tè aromatizzato
Esistono in commercio numerose tipologie di tè aromatizzato, che prevedono l’aggiunta di fiori ed erbe ad arricchire la fragranza. Possiamo reperire nei negozi sia tè verde, che tè nero o tè bianco aromatizzato.

L’aromatizzazione delle foglie di tè può avvenire secondo metodi diversi, che prevedono l’aggiunta alle classiche foglie di fiori essiccati, spezie, frutti o scorze di agrumi. Nei tè aromatizzati più pregiati si aggiungono fiori freschi, mentre nei meno pregiati si utilizzano aromi naturali o artificiali. Spesso, vengono utilizzati fiori abbastanza conosciuti come il gelsomino (Jasminum Sambac), la rosa e l’osmanto (Osmantus Fragrans).

  • Earl grey – È un tè nero aromatizzato al bergamotto, dal gusto inconfondibile, indicato per la prima colazione e per il pomeriggio, da consumare preferibilmente liscio.
  • Chai – Tè indiano arricchito di numerose spezie e di conseguenza intenso e tonificante. La ricetta originale prevede di farlo bollire a lungo, lentamente, con l’aggiunta di latte.
  • Jasmine tea – Tè nero aromatizzato dall’aggiunta di fiori di gelsomino. Il gusto è delicato e l’aroma evidentemente fiorito. È un tè particolarmente indicato ad accompagnare i pasti.

Tè pressato

La Cina, uno dei maggiori esportatori di tè mondiali fin dall’antichità, si è adoperata per individuare una maniera per conservare il tè a lungo, così da poterne facilitare il trasporto. Il tè pressato Il tè pressato è un tè di qualsiasi tipologia pressato e modificato in diverse forme. La tecnica deriva dalla classica essiccazione del tè, che viene ammorbidito con il vapore e poi pressato. Prodotto, in particolare, in Cina con tè verdi, postfermentati e neri. In Cina ad essere pressato è solitamente il tè Pu-her. In Italia al tè pressato è stata attribuita la denominazione di “Tuo-cha”.

 

Tè matcha
Il tè matcha è una tipologia di tè verde giapponese che si differenzia dalle altre poiché esso non viene posto in vendita sotto forma di foglie, bensì come una polvere finissima di colore verde brillante, un vero e proprio concentrato di antiossidanti. Ricco di proprietà depurative, detossinanti, disintossicanti, viene spesso consigliato anche dagli esperti in nutrizione e dietologi perché in grado di stimolare il metabolismo dei lipidi. Il matcha contiene poca caffeina.   Esso viene utilizzato non soltanto per ottenere un’ottima bevanda, ma anche come colorante alimentare naturale, come spezia, nella preparazione di dolci tradizionali giapponesi, ma anche di cioccolatini e biscotti.

Redazione amaperbene.it

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