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La Cedrina

La cedrina o limoncina, Lippia citriodora, Aloysia citriodora, è una pianta della famiglia delle Verbenaceae originaria del sud America, diffusa soprattutto in Cile, Perù e Argentina; quest’erba aromatica è stata importata in Europa nel diciottesimo secolo soprattutto per essere utilizzata nella produzione di profumi. Da noi è diffusa per lo più nelle regioni centro-meridionali, dove le temperature sono più miti anche in inverno.

La cedrina è una pianta arbustiva coltivata in vaso e in giardino per il delizioso profumo di agrumi emanato dalle sue foglie; è chiamata anche erba Luisa o erba Luigia, da non confondersi con l’erba cedrina comunemente chiamata erba cedronella o citronella o melissa;  è una pianta perenne fittamente ramificata con steli legnosi ricoperti da un folto fogliame profumato. Non tollera le temperature basse e gli inverni rigidi. Le foglie  hanno forma lanceolata; sono sessili e sono inserite sui fusti in  verticilli di tre o quattro ciascuno, ovvero a gruppi di tre foglie sullo stesso punto del fusto. Sono lanceolate e ruvide al tatto in quanto la lamina fogliare contiene una sorta di granuli ricchi di olio essenziale, quelle che tramite sfregamento si rompono ed emanano il profumo di limone. I fiori, riuniti in spighe ascellari, sono  piccoli e di colore bianco – viola con forma tubulosa. La corolla è bilabiata con il labbro superiore a due lobi, mentre quello inferiore è trifido. I frutti sono drupa secche con due logge, contenenti i piccoli semi nerastri fertili che posssono essere utilizzati per la produzione di nuove piante.

Le sue foglie, sia fresche che essiccate, possono però essere utilizzate anche per preparare infusi, marmellate, gelatine, marmellate o gelati. Inoltre anche i suoi fiori vengono utilizzati come ingredienti per tisane.

La cedrina è fonte di un olio essenziale ricco di composti volatili tra cui spiccano il geraniolo, il citrale e il limonene.

In cucina le foglie vengono impiegate per aromatizzare l’aceto, l’olio, macedonie, liquori e marmellate. In fitoterapia si sfruttano le benefiche proprietà della cedrina, preparando ottimi infusi.

La cedrina è utilizzata da centinaia di anni come rimedio naturale. In particolare, trova applicazione come antispasmodico, antipiretico, diuretico, carminativo, sedativo, stomachico (stimola la digestione e, di conseguenza, aumenta l’appetito), antinevralgico, neurotonico e antimicrobico. Quando viene utilizzata per promuovere la digestione ne vengono consigliate dosi pari a circa 5 grammi al giorno. Le ricerche scientifiche mirate alla verifica dei suoi benefici non sono però considerate sufficienti, così come non si hanno prove che le dosi consigliate siano sicure ed efficaci. Si sa però che se viene assunta regolarmente per periodi prolungati la cedrina può portare a indigestione e scatenare mal di stomaco.

Tuttavia, quest’erba aromatica può scatenare reazioni di ipersensibilità da contatto. Non sono note altre controindicazioni, ma l’assenza di dati sulla sua assunzione durante la gravidanza e l’allattamento impone cautela durante queste due fasi delicate della vita.

 

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