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La bassa istruzione sarebbe responsabile del 25% delle morti per tumore in Italia

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La bassa istruzione sarebbe responsabile del 25% delle morti per tumore in Italia

Secondo dati relativi al 2019 in Italia circa un quarto delle morti per cancro sarebbe riconducibile a bassi livelli di istruzione, ovvero 29.727 decessi oncologici nella popolazione fra 30 e 84 anni (22.271 morti negli uomini e 7456 nelle donne) sarebbero correlati alla scarsa scolarità. Questa peraltro spesso condiziona anche la successiva capacità di reddito, per non dire che una diagnosi di cancro può causare ulteriori difficoltà economiche nei pazienti. Si parla in questo caso di “tossicità finanziaria”, che colpisce il 26% delle persone con neoplasia ed è legata a diversi fattori, tra cui i costi che i malati devono sostenere per recarsi nei luoghi di cura. Basti pensare che, nel 2022, quasi 28mila pazienti oncologici hanno cambiato Regione per curarsi, in particolare per un intervento chirurgico.

Nel 2023, in Italia, sono state stimate 395.000 nuove diagnosi di tumore. Le persone con un alto livello di istruzione dispongono di più strumenti per comprendere l’importanza della prevenzione, per interpretare le informazioni utili sui sintomi della malattia e per adottare comportamenti che possono influire sull’efficacia delle terapie. Da qui un tasso di mortalità per cancro più basso nei cittadini più istruiti.

D’altra parte, fattori come la sedentarietà, ad esempio, presenta un gradiente sociale a svantaggio delle persone con maggiori problemi economici o bassa istruzione, fra le quali raggiunge il 43% rispetto al 25% dei cittadini che non vivono questa condizione. E l’obesità è pari al 17% fra gli individui con svantaggio sociale rispetto al 9% di chi non ne riferisce. Nel 2022, la prevalenza del fumo fra le persone con molte difficoltà economiche era pari al 37%, mentre fra chi non ha problemi finanziari la quota di fumatori è scesa dal 27% al 22% fra il 2008 e il 2022.

Quanto alla tossicità finanziaria, è stato dimostrato, in uno studio su 3.760 cittadini con tumore in Italia, che al momento della diagnosi il 26% deve affrontare problemi di natura economica e il 22,5% peggiora questa condizione di disagio durante il trattamento. Questi ultimi pazienti, inoltre, hanno un rischio di morte nei mesi e anni successivi del 20% più alto.

Contribuiscono al disagio economico il ricorso alla sanità privata e a farmaci supplementari o integratori, oppure trattamenti aggiuntivi utili, ad esempio come la fisioterapia, per non considerare problemi logistici.

Pizzato M, di Maso M, Collatuzzo G, Pelucchi C, Turati F, Negri E, La Vecchia C, Boffetta P, Alicandro G. Cancer mortality associated with low education in Italy. Journal of Public Health, vol. 45, n. 4, dicembre 2023, pagine 822–828, https://doi.org/10.1093/pubmed/fdad164

Redazione amaperbene.it

AMAxBenE è l’acronimo di AliMentAzione per il BenEssere

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