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Il Cetriolo | Cucumis sativus

Il Cetriolo (Cucumis sativus) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae. Originario delle Indie orientali ove era coltivato nelle zone dell’Himalaya circa 5000 anni fa. Probabilmente la sua diffusione fu opera degli egiziani; ottenne un largo consenso presso greci e romani che lo consideravano un ortaggio in grado di stimolare le facoltà mentali, nonché dissetante. In Europa il cetriolo si diffuse solo dopo il 1500 utilizzato per creme e lozioni, soprattutto per curare le affezioni del derma.

La pianta del cetriolo è facilmente riconoscibile: i suoi fusti sono alti e con foglie alterne ruvide e color verde cupo; i fiori sono gialli; i frutti che produce (cetrioli) hanno la buccia  di colore verde scuro con delle piccole protuberanze mentre la polpa è verde chiaro e i semi sono bianchi. Il sapore è amaro (per questo si sfregano le estremità con la buccia; in questo modo si estrae il liquido bianco che ne determina il sapore, e il cetriolo acquisisce un sapore acidulo molto più gradevole). I cetrioli vengono consumati soprattutto freschi, per impreziosire insalate miste, oppure destinati all’industria conserviera dei sottaceti.

Esistono molte varietà di cetrioli: da quelli più lunghi e verdi, detti “degli ortolani” per la facilità con cui si coltivano anche nell’orto domestico e usati soprattutto per le insalate, a quelli più piccoli, perfetti per i sottaceti. I più comuni sono quelli allungati e lisci come il cetriolo verde lungo d’Italia, l’americano e l’olandese, più adatti alla coltivazione casalinga; il Marketer  lungo fino a 25 cm; il Mezzo Lungo Bianco con la buccia candida;poi quelli piccoli e spinosi come il corto parigino, ideale per le conserve, o ancora, quelli tondi come il cetriolo carosello di Polignano, detto anche “cocomero pugliese” o “cetriolo melone”, cultivar tradizionale della Puglia molto digeribile, dalla polpa bianca, soda e saporita, perfetto per le insalate. Esiste anche il cosiddetto cetrangolo, dalla caratteristica forma caratteristica arrotolata e molto allungata, che cresce solo in Sicilia.

Il cetriolo è un ortaggio che può essere mangiato crudo o cotto, anche se solitamente la dieta mediterranea lo prevede crudo (molto usati nel nord Europa sono i cetrioli sottaceto).

Dal punto di vista nutrizionale, il cetriolo è composto per il 96,5% da acqua, ed è un’ottima fonte di sali minerali (sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro,rame e manganese), ma è ricco anche di vitamine del gruppo B (B1, B2,B3) e vitamina C e vitamina.

Il cetriolo, consumato fresco, ha numerose benefici per la salute, anche perché, a differenza di altri ortaggi di stagione, si utilizza generalmente con tutta la buccia, la parte che contiene il maggior concentrato di nutrienti.

Il cetriolo possiede numerose proprietà benefiche per il nostro organismo:

  • è uno dei vegetali più ricchi di acqua in assoluto (oltre il 96%) per cui ha proprietà idratanti, diuretiche, depurative e rivitalizzanti (disintossicanti) soprattutto per la pelle (maschere e impacchi contro acne e punti neri);
  • ha un’azione coadiuvante nelle infezioni del tratto urinario, previene i calcoli renali, e stimola la funzione renale, disintossicando l’organismo; il suo consumo regolare aiuta a contrastare la ritenzione idrica;
  • ha un contenuto molto basso di calorie (solo 12 calorie per 100 grammi di cetriolo) ed è totalmente privo di colesterolo, per cui è consigliato nelle diete dimagranti;
  • è ricco di minerali (potassio, ferro, magnesio, calcio, fosforo, fluoro, iodio, silicio, zinco, rame) e vitamine (provitamina A,  vitamine del complesso B  – B1, B2, B3, B5, B6 -, vitamina C e K), che si concentrano principalmente nella buccia e secondariamente nei semi, per cui non va sbucciato per il consumo se si vuole evitare la perdita di minerali;
  • grazie alle basse quantità di sodio (13 mg/100g di cetriolo) ed alle alti percentuali di potassio (136 mg/100g di cetriolo) il cetriolo ha proprietà capaci di abbassare la pressione arteriosa;
  • essendo povero di carboidrati (1,8 g/100g di cetriolo) e ricco in fibre (0,6 g/100g di cetriolo) aiuta a mantenere bassi i livelli di glicemia, utile in caso di diabete;
  • contiene acido tartarico, che impedisce ai carboidrati introdotti nell’organismo di trasformarsi in grassi, per cui i dietologi consigliano il consumo del cetriolo nelle diete e a tutti coloro che vogliono mantenere il peso sotto controllo;
  • contenendo silicio, sarebbe utile nell’alleviare i dolori articolari e rafforzare il tessuto connettivo, grazie alle proprietà antinfiammatorie e alla capacità di ridurre il quantitativo di acidi urinari presenti nel corpo, che aumento lo stato di infiammazione generale;
  • sarebbe capace di ridurre gli effetti cancerogeni di nitrati e nitriti, che promuovono il cancro del colon.

Il cetriolo è un ortaggio che può essere mangiato crudo o cotto, anche se solitamente la dieta mediterranea lo prevede crudo (molto usati nel nord Europa sono i cetrioli sottaceto).

Essendo ricco di fibre insolubili, se ne sconsiglia la somministrazione in caso di sindrome del colon irritabile e colite.

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