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Chia | Salvia hispanica

La chia (Salvia hispanica, L. 1753) è una pianta floreale della famiglia Lamiaceae, nativa del Guatemala e del Messico centrale e meridionale; può raggiungere l’altezza di un metro, ha foglie opposte lunghe 4–8 cm e larghe 3–5 cm.; i fiori sono viola o bianchi e si presentano come infiorescenze composte (racemo).

I semi di chia sono conosciuti da millenni e utilizzati in centro e sud America, dove vengono raccolti e utilizzati ancora oggi come importante base alimentare. La stessa parola “chia”, in atzeco significa infatti “forza” e lo sanno bene i popoli di alcune zone del Messico e del Guatemala, dove la chia viene coltivata. Introdotti e commercializzati in tempi relativamente recenti in Europa (2009), la loro fama si sta sempre più diffondendo proprio in virtù delle sorprendenti proprietà: i semi contengono innanzitutto un elevato contenuto di calcio (ne contengono infatti circa 5 volte in più rispetto al latte) e altri minerali, come selenio, zinco, magnesio, ferro e potassio, ma anche vitamina C, ma anche le vitamine A, B6, B12, E e niacina, tiamina e riboflavina nonché boro, molibdeno e acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6.

Pertanto, i semi di chia sono una fonte ricca di macro e micronutrienti e di fibre. Queste ultime promuovono il buon funzionamento dell’intestino e ne proteggono la salute. Fra i macronutrienti, i semi di chia apportano grassi omega 3 e omega 6 in un rapporto ideale: in questo modo aiutano a controllare i processi infiammatori, a promuovere un buon sviluppo del sistema nervoso e a ridurre il rischio di disturbi cardiovascolari. Non solo, sembra anche che un apporto adeguato di omega 3 e omega 6 aiuti a proteggere l’organismo da alcune forme di cancro. Fra i micronutrienti, invece, i semi di chia sono una fonte di molecole che promuovono il buon funzionamento del metabolismo, che proteggono la salute di ossa e denti, che aiutano lo sviluppo corretto del sistema nervoso durante la gestazione e che esercitano un’azione antiossidante. A contribuire a quest’ultima sono anche altri fitonutrienti presenti in questi semi. Infine, i semi di chia sono caratterizzati da un basso indice glicemico.

I semi di chia sono una ricca fonte di proteine vegetali per cui rappresentano un’importante fonte di energia per il corpo umano. Inoltre svolgono un’azione equilibrante per l’organismo, livellando gli zuccheri nel sangue, il colesterolo e regolando la pressione sanguigna.

Hanno anche proprietà lassative, ma bisogna fare attenzione a non esagerare. Oltre ad apportare nutrienti ed energia, danno anche un senso di sazietà per cui possono essere utili se si desidera perdere peso: sono infatti semi idrofili, ovvero hanno la capacità di assorbire i liquidi, fino a ben 10 volte il loro peso,

Migliorano l’attività del sistema nervoso centrale e si rivelano indispensabili per limitare i sintomi di molte malattie ed infezioni batteriche. Infine facilitano la digestione e proteggono le pareti dello stomaco.

In cucina i semi di chia si possono utilizzare nello yoghurt, nel latte e cereali, insieme al muesli per la prima colazione; nella preparazione di impasti come il pane, nelle focacce, nelle torte salate, sia sotto forma di semi che di farina; per arricchire polpette veg, come polpette di lenticchie, di ceci o di spinaci; per arricchire insalate di verdure fresche, ma anche di quinoa, miglio, orzo; possono semplicemente essere assunti crudi, un cucchiaio circa al giorno con un bicchiere d’acqua, come integratore naturale; possono essere assunti anche sotto forma di infuso, previamente tostati leggermente, insieme ad altre spezie, o bevande energetiche, frullandone un cucchiaio con succo di limone fresco e miele. Non contenendo glutine possono essere assunti da chi soffre di celiachia o di intolleranze.

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