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Canfora | Cinnamomum Camphora

Grande albero sempreverde che può vivere per più di mille anni. Il fusto può raggiungere i 40/50 m di altezza. Le foglie sono lanceolate, coriacee, spesse, persistenti. Fiori bianchi, a perianzio di due verticilli caduco; androceo di quattro verticilli; gineceo monocarpel-lare; frutto a drupa nera.

Si trova in Asia orientale, è spontaneo in Giappone, Cina e Taiwan. In Italia è presente nell’area mediterranea solo se coltivato.

La canfora viene ottenuta mediante distillazione in corrente di vapore del legno (corteccia e radici) ridotto a schegge e raffinata per sublimazione. L’estrazione avviene quando la pianta ha circa 50 anni poichè con l’età adulta si raggiunge la massima resa. A temperatura ambiente, la Canfora si presenta come una sostanza bianca, volatile e cristallina, poco solubile in acqua ma molto in alcool, cloroformio, etere, dal caratteristico odore penetrante; al palato, il suo sapore aromatico e pungente lascia presto spazio ad una sensazione di freddo e amaro. Una successiva distillazione produce l’olio bianco di canfora, bruno e blu.

L’olio essenziale è utilizzato come antitarme, ma è anche uno stimolante cardio-respiratorio.

L’olio essenziale contiene pinene, canfene, limonene, cineolo, safrolo, terpineolo e sesquiterpeni (la composizione qualitativa e quantitativa varia comunque a seconda dei tipi di Canfora). Se applicata sulla pelle, la canfora agisce come rubefacente, antipruriginoso, debole analgesico e lenitivo.

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