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Aster | Aster indamellus

Le Asterales contengono polifruttani (specialmente inulina ad azione epatica) invece di polisaccaridi come materiale di riserva, e le Asteraceae sono spesso caratterizzate da oli essenziali ricchi in lattoni sesquiterpenici (biologicamente molto attivi) e composti poliacetilenici (polieni), e da acido caffeico e derivati.

Il termine Aster è greco e significa “fiore a stella“, per la disposizione dei petali a forma di una stella (ma sono simili anche alla margherita).

L’Aster è una pianta a portamento cespuglioso utilizzata spesso per abbellire i giardini e appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Viene molto apprezzata per la sua rigogliosa fioritura che, in alcune specie, compare anche al termine dell’estate, portando una ventata di colore a settembre inoltrato. Si tratta di una pianta rustica che riesce a sopportare bene anche le temperature basse, tollerando anche fino a -20 gradi. Di norma è praticamente diffusa un po’ ovunque, particolarmente nelle zone a clima temperato, dall’Europa all’America e in Asia.

Se ne contano diverse centinaia di specie. In questo grande gruppo si ritrovano dunque piante perenni, decidue e del tipo erbaceo. Ogni specie si presenta con caratteristiche molto differenti cui negli anni si sono aggiunti tanti ibridi, data la loro estrema capacità di adattarsi all’ambiente e regalare belle fioriture. Tra le varietà più conosciute di aster si possono citare:

  • Alpinus: si tratta di una specie nana, che non supera i 15-20 cm di altezza. Le foglie inferiori sono pelose e spatolate a cui si affiancano foglie di forma lanceolata. I fiori sono simili alle margherite e di vario colore, bianco, rosa o viola. Compaiono tra i mesi di luglio e agosto. Come facilmente intuibile, questa è la varietà alpina, capace di resistere a temperature molto basse
  • Amellus: il suo soprannome è “Astro italiano”, ma in realtà la troviamo un po’ in tutta Europa. Si presenta con i fiori radunati in corimbi, caratterizzati da un disco giallo centrale e la corolla di colore viola-blu. Raggiunge un’altezza massima di 50 cm.
  • Dumosus: fa parte del gruppo dei cosiddetti “Settembrini“, in quanto fiorisce proprio in questo periodo. Si tratta di un arbusto compatto e tappezzante, alto dai 40 ai 50 cm. Le foglie sono lisce e verdi, i fiori con petali bianchi o azzurri e il disco centrale sempre di colore giallo.
  • Novae-angliae: presente nel Nord America, la ritroviamo nelle zone umide ed è un Settembrino. Rispetto alle altre specie è molto alta, dal momento che raggiunge i 180 cm. I fiori sono a pannocchia, di colore viola scuro, ma anche rossi, rosa o bianchi. La specie naturale non è presente in commercio, al contrario delle sue cultivar.
  • Novi-belgii: a portamento cespuglioso, con una larghezza di 1 metro, questa varietà è caratterizzata da fiori con molti petali. Il colore varia dal lilla al rosa, ma anche bianco. Le foglie sono di forma lanceolata e acuminata. Anche questa specie appartiene al gruppo dei Settembrini.

Un tempo, la medicina popolare utilizzava gli aster selvatici per le loro presunte proprietà antinfiammatorie e calmanti della tosse. Ancora oggi in Nepal e Tibet è considerata un aiuto per allattare i neonati.

Nel linguaggio dei fiori l’aster o settembrino esprime la fantasia, la creatività, il piacere di sorprendere.

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