Pillole di Conoscenza

Cosa succede se si dorme troppo o troppo poco

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Il sonno è uno stato fisiologico di riposo e rilassamento, essenziale per il recupero fisico e delle funzioni cognitive, ma è sempre più riconosciuto come un indicatore essenziale dello stato di salute generale.

La durata del sonno in un range normale è un parametro rilevante per la salute delle persone in generale e anche per il loro metabolismo. Una durata del sonno insufficiente o eccessiva è associata a varie patologie e malattie croniche come obesità, ipertensione, diabete, sindrome metabolica, depressione e altri disturbi psichiatrici. Evidenze indirette suggeriscono che la privazione prolungata di sonno (< 6 ore) può innescare meccanismi biologici che contribuiscono al deterioramento dello stato di salute, mentre una lunga durata del sonno (> 8 ore) potrebbe rappresentare un ulteriore e importante indicatore di compromissione dello stato di salute.

In questi anni, la ricerca sull’invecchiamento è progredita grazie allo sviluppo di orologi biologici in grado di quantificare l’età biologica degli individui attraverso sistemi d’organo e livelli molecolari, consentendo una comprensione più granulare dell’invecchiamento al di là dell’età cronologica o anagrafica. I gap di età biologica (biologic age gap, BAG) specifici per organo derivati ​​da questi orologi sono stati utilizzati come biomarcatori intuitivi e personalizzati per quantificare l’invecchiamento biologico, dimostrando un grande valore predittivo per morbilità, stato cognitivo e rischio di mortalità. Gli orologi biologici derivati ​​da dati di imaging e multi-omici, come la risonanza magnetica (MRIBAG), la proteomica plasmatica (ProtBAG) e la metabolomica (MetBAG) aprono strade di ricerca promettenti per modellare l’invecchiamento e le malattie umane in modo multi-sistemico e personalizzato.

 

Un sonno ottimale svolge un ruolo vitale nel promuovere un invecchiamento sano e nel migliorare la longevità. Dormire troppo poco, ma anche troppo a lungo, potrebbe accelerare l’invecchiamento biologico di cervello, cuore, polmoni e sistema immunitario ed essere associato a numerose malattie croniche. È quanto emerge da uno studio guidato da Junhao Wen della Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons e pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. Analizzando i cosiddetti “orologi biologici” di diversi organi umani, i ricercatori hanno osservato che sia il sonno inferiore alle sei ore sia quello superiore alle otto ore al giorno risultano associati a un’accelerazione dell’età biologica rispetto all’età anagrafica.

Secondo gli autori, il legame tra sonno e invecchiamento riguarda quasi tutti gli organi e rafforza l’ipotesi che il riposo sia fondamentale per mantenere la salute dell’intero organismo, inclusi equilibrio metabolico e funzionalità immunitaria. Gli “aging clocks”, o orologi biologici, sono strumenti sempre più utilizzati per stimare quanto rapidamente una persona stia invecchiando dal punto di vista biologico: per costruire questi modelli, il gruppo di ricerca ha utilizzato i dati di circa mezzo milione di partecipanti della UK Biobank, applicando tecniche di machine learning per identificare le firme biologiche dell’invecchiamento in 17 sistemi d’organo differenti. I ricercatori hanno sviluppato 23 differenti orologi biologici basati su dati di imaging medico, proteine specifiche degli organi e marcatori metabolici. Successivamente il team ha confrontato l’età biologica dei partecipanti con la durata media del sonno riportata dagli stessi soggetti.

Dall’analisi è emerso un andamento a forma di U: l’invecchiamento più lento è stato osservato nelle persone che dormivano tra 6,4 e 7,8 ore per notte, mentre tempi inferiori o superiori erano associati a un aumento dell’età biologica. Gli autori precisano che il dato non dimostra un rapporto diretto di causa-effetto tra durata del sonno e invecchiamento degli organi, ma suggerisce che sia la carenza sia l’eccesso di sonno possano rappresentare indicatori di uno stato di salute peggiore.

MULTI Consortium; O'Toole CK, Song Z, Anagnostakis F, Yang Z, Tian YE, Duggan MR, Zou C, Leng Y, Cai Y, Bai W, Fu CHY, Rafii MS, Aisen P, Wang G, De Jager PL, Zeng J, Oh HS, Zhou X, Walker KA, Belsky DW, Zalesky A, Simonsick EM, Resnick SM, Ferrucci L, Davatzikos C, Wen J. Sleep chart of biological ageing clocks in middle and late life. Nature. 2026 May 13:10.1038/s41586-026-10524-5. doi: 10.1038/s41586-026-10524-5. Epub ahead of print. PMID: 42129562; PMCID: PMC13321099.

 

Redazione amaperbene.it

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