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Porri | Allium ampeloprasum

Il porro (Allium ampeloprasum L.) è una pianta erbacea monocotiledone biennale della famiglia delle Amaryllidaceae. È simbolo nazionale del Galles.

Ha un sapore molto simile alla cipolla alla quale viene spesso sostituito. Il loro sapore però è più delicato per cui, spesso, in molte ricette, si preferiscono i porri.

La parte edibile è rappresentata dalla parte terminale delle foglie (la parte bianca), mentre viene comunemente scartata la parte apicale verde delle stesse foglie.

Le foglie sono opposte di colore verde scuro o verde giallastro che sono portate raggruppate a formare una sorta di pseudo-fusto. I fiori sono bianchi verdastri, formati da tre pezzi e portati in infiorescenza ad ombrella al termine di uno scapo fiorale che si sviluppa nel secondo anno di vita della pianta. Di questa pianta alta dai 40 agli 80 cm, si utilizza il fusto, un bulbo cilindrico fusiforme. Il frutto è formato da una capsula rotondeggiante contenenti due o tre semi piccoli e angolosi di colore nero (simili ai semi della cipolla).

Il porro è originario della regione mediterranea, probabilmente dal vicino Oriente. La sua coltivazione è di antichissima memoria: il porro era conosciuto dagli Egizi e dai Romani.

Le varietà italiane più comuni sono:

  • Lungo gigante d’inverno: si raccoglie durante il periodo invernale. Ha sapore gradevole e la sua parte bianca può raggiungere anche i 60 centimetri di lunghezza. Può rimanere nel terreno anche durante i mesi freddi.
  • Mostruoso di Carentan: varietà molto rustica, caratterizzata da un enorme bulbo che può raggiungere il diametro di 7-8 centimetri e i 25 centimetri di lunghezza. È molto resistente al freddo, molto gustoso e facilmente digeribile.
  • Gigante d’Italia: la parte bianca di questa varietà può raggiungere anche i 30 centimetri, mentre il diametro non supera i 2-3 centimetri. È molto resistente alla neve. È molto apprezzato per il suo tipico sapore dolce.
  • Porro lungo della riviera: si distingue per la sua lunghezza, bellezza e resa elevata.

La varietà Allium ampeloprasum var. kurrat, chiamata comunemente kurrat, è coltivata in Egitto e Medio Oriente. Viene largamente utilizzata nella cucina araba e maghrebina, principalmente per le foglie. Nella medicina tradizionale cinese e in macrobiotica il porro è considerato un alimento riscaldante.

Si trova in commercio tutto l’anno, ma l’apice della sua stagione è tra novembre e febbraio.

Oltre ad essere apprezzato in cucina viene usato anche a scopo medicamentoso. È un ortaggio sia autunnale che invernale, coltivato in serra ed in campo aperto.

Il porro è un ortaggio ricco di acqua, ne contiene più del 90%. È poco calorico e indicato nelle diete dimagranti. È inoltre ricco di vitamina A, ha un buon contenuto di vitamina C e discrete quantità di vitamine del gruppo B. È un’ottima fonte di elementi minerali preziosi come il ferro, il magnesio, il sodio, lo zolfo, la silice, il manganese, il potassio, il calcio e l’acido fosforico. 100 grammi di porri hanno una resa calorica di 61 kcal.

Al porro vengono attribuite proprietà toniche, nervine, diuretiche, lassative, antisettiche;  lo si consiglia per curare dispepsie, anemie, reumatismi, artrite, gotta, affezioni urinarie, obesità, stipsi, emorroidi, piaghe, punture di insetti, o ancora, se ne raccomanda l’impiego per migliorare o mantenere la freschezza della pelle del viso. I porri sono ricchi di allicina (lo stesso composto responsabile di molti benefici per la salute dell’aglio) e di altri composti solfurei, che possono giovare alla salute del cuore riducendo il colesterolo, la pressione sanguigna e la formazione di coaguli di sangue. Il porro viene ritenuto capace di rafforzare il sistema immunitario e aiutare la prevenzione del cancro. Non va infine sottovalutato l’aspetto afrodisiaco del porro, proprietà riconosciutagli fin dai tempi antichi.

Il porro contiene molto potassio (300 mg per 100 gr di porro) e poco sodio, per cui facilita  la secrezione dei liquidi nel corpo e l’eliminazione delle sostanze tossiche attraverso i reni. Per questa loro proprietà disintossicante, i porri sono consigliati per chi soffre di  malattie renali e per apportare benefici in caso di gonfiori.

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