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Ortensia Arborea | Hydrangea arborescens

L’ortensia arborescens, comunemente nota come ortensia liscia, ortensia selvatica, sette corteccia o, in alcuni casi, fiore di pecora, è una specie di pianta fiorita della famiglia delle ortensie.

Della famiglia delle Hydrangeaceae,  comprende diverse specie di piante legnose arbustive originarie delle regioni orientali dell’Asia e dell’Himalaya. La particolarità di questa pianta sono i fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, che portano fiori per lo più sterili, soprattutto quelli esterni, per cui sono sostituiti dai sepali, grandi e petaliformi, mentre le altre parti fiorali sono abortite. Nella maggior parte delle specie i fiori sono bianchi, ma in alcune (come H. macrophylla), possono essere blu, rossi, rosa, violetto o viola scuro. Questi cambiamenti si devono al differente pH del suolo. In particolare per la H. macrophylla e la H. serrata se il terreno è acido (pH inferiore a 6) si avranno fiori tendenti al blu, se invece è basico/alcalino (pH superiore a 6) i fiori saranno rosati. Il cambiamento è dovuto al pigmento del fiore che è sensibile alla presenza di ioni d’alluminio.

L’ortensia bianca o Hydrangea arborescens deve molto probabilmente il suo nome ai vocaboli greci hydor, che significa acqua e angeion che significa vaso, in riferimento alla forte necessità di acqua che hanno queste piante. L’ortensia bianca fu la prima specie di questo genere ad essere introdotta in Europa nel 1736.

L’ Hydrangea arborescens è una pianta spesso coltivata per uso ornamentale. Alcune cultivar hanno vinto dei premi in alcuni Stati. I fiori possono essere recisi ed essiccati per creare composizioni. Oltre che per scopo ornamentale questa pianta vanta una tradizione per uso medicinale. E’ l’unica pianta di questo genere ad essere utilizzata come pianta medicinale proprio per le sue proprietà officinali.

Le radici fresche sono molto succulente e si tagliano facilmente, una volta secche diventano molto tenaci e resistenti. Si raccolgono in autunno ed è meglio tagliarle in brevi sezioni prima di essiccarle. Il gusto è leggermente dolciastro e pungente, svolge un’efficace azione antisettica in caso di infiammazioni dell’apparato renale, nella cistite, pielonefrite, uretrite e prostatite. Agisce come diuretico in caso di ritenzione di liquidi, gotta, edemi, reumatismi, artrite reumatoide e dolori alle articolazioni ostacola, inoltre, la formazione di calcoli renali e biliari. Si ritiene che questa pianta incoraggi sia l’espulsione dei calcoli, sia che aiuti a sciogliere quelli che rimangono E’ anche in grado di ridurre le dimensioni di una prostata ingrossata.

Le radici sono antielmintiche, catartiche, diaforetiche, diuretiche, emetiche e toniche.

La corteccia che viene raschiata viene utilizzata come impiastro su ferite, ustioni, dolori muscolari, distorsioni ecc.; inoltre viene masticata nel trattamento di disturbi di stomaco e cuore.  Le foglie sono catartiche, diuretiche, sialagoghe e toniche.

A scopo medicinale e terapeutico viene impiegata esclusivamente la radice essiccata che si può acquistare nelle erboristerie mentre i farmaci già pronti sono disponibili nelle farmacie omeopatiche e nei negozi che vendono prodotti per la fitoterapia.

Non è una pianta tossica ma si raccomanda di non superare le dosi indicate, poiché se assunta in eccesso può provocare vertigini e congestione bronchiale.

Va evitata l’assunzione di radice di ortensia per lunghi periodi di tempo, specialmente per l’allattamento o le donne incinte.

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