Pillole di Conoscenza

Microplastiche e nanoplastiche nell’intestino umano – una revisione delle implicazioni per la salute

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Le microplastiche e le nanoplastiche (MNP) sono emerse come contaminanti alimentari pervasivi; ciononostante le loro implicazioni per la salute umana rimangono poco definite. Nel frattempo, l’inquinamento da plastica continua ad aumentare. Nel 2020, sono state generate a livello globale circa 367 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, e si prevede che entro il 2050 circa 12 miliardi di tonnellate potrebbero finire nelle discariche o nell’ambiente naturale.

I residui di plastica sono formati da diversi polimeri [ad esempio, polietilene (PE), polipropilene (PP), polistirene (PS), polivinilcloruro (PVC) e polietilene tereftalato (PET)]. Fattori fisici, meccanici, chimici e biologici ne causano l’invecchiamento e l’usura, generando frammenti che possono assumere varie forme (ad esempio, fibre, pellicole, frammenti, particelle e schiume) e dimensioni.

Le microplastiche (MP) sono particelle con diametro inferiore a 5 mm, mentre le nanoplastiche (NP) sono quelle con diametro inferiore a 1 μm; la soglia per le NP varia in letteratura, in alcune ricerche è inferiore a 100 nm. Questa mancanza di consenso terminologico può rendere difficile il confronto dei risultati.

Una revisione pubblicata su Advances in Nutrition da Dávalos et al. evidenzia come le micro- e nanoplastiche (MNP) ingerite alterino la barriera intestinale, causino disbiosi e possano traslocare nel sistema sanguigno. Lo studio suggerisce strategie dietetiche per mitigarne l’impatto, tra cui l’aumento di fibre e la riduzione di cibi ultra-processati per favorire l’escrezione dei contaminanti

 

Sebbene l’esposizione umana alle MNP avvenga attraverso molteplici vie, tra cui l’inalazione, il contatto cutaneo e l’assunzione alimentare, questa revisione si concentra specificamente sull’ingestione come via di esposizione predominante e continua per una frazione significativa di MP e NP. Le fonti alimentari, che comprendono sia alimenti/bevande contaminati sia il rilascio da materiali a contatto con gli alimenti, costituiscono un importante apporto di MNP direttamente nel tratto gastrointestinale (GI). Di conseguenza, l’epitelio intestinale rappresenta un’interfaccia primaria critica per una parte sostanziale del carico di MNP nell’uomo. Pertanto, l’obiettivo principale di questa revisione è sintetizzare le prove attuali sulle interazioni delle MNP derivate dalla dieta con il sistema gastrointestinale umano.

In particolare, questa revisione sintetizza le attuali evidenze sulle interazioni delle MNP con il sistema gastrointestinale, ponendo l’accento sulla compromissione della barriera intestinale, la biotrasformazione, l’assorbimento delle particelle e la disbiosi del microbiota intestinale. I dati sperimentali indicano che le dimensioni delle particelle, il tipo di polimero e le proprietà superficiali influenzano in modo critico l’assorbimento intestinale e la tossicità, con le particelle più piccole che mostrano una maggiore traslocazione sistemica. Sebbene le evidenze sull’uomo siano limitate e le metodologie manchino di standardizzazione, associazioni preliminari collegano l’esposizione alle MNP con malattie infiammatorie croniche intestinali e disturbi metabolici. Oltre ai rischi, evidenziamo il ruolo dei modelli alimentari nella modulazione dell’esposizione e degli effetti: ridurre al minimo gli alimenti trasformati e confezionati e aumentare l’apporto di fibre, antiossidanti e probiotici può ridurre il carico intestinale e mitigare le risposte ossidative e infiammatorie. Collegando le conoscenze sui meccanismi d’azione con le strategie alimentari, questa revisione sottolinea l’urgente necessità di metodi di rilevamento standardizzati, studi di coorte sull’uomo e interventi sostenibili sul sistema alimentare.

Lo studio suggerisce strategie dietetiche per mitigarne l’impatto, tra cui l’aumento di fibre e la riduzione di cibi ultra-processati per favorire l’escrezione dei contaminanti.

Dávalos A, Martín-Santiago V, López de Las Hazas MC. Microplastics and Nanoplastics in the Human Intestine: A Review of Health Implications and Possible Dietary Interventions. Adv Nutr. 2026 May;17(5):100624. doi: 10.1016/j.advnut.2026.100624. Epub 2026 Mar 26. PMID: 41903888; PMCID: PMC13134021.

Redazione amaperbene.it

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