0

Averrhoa Carambola

Averrhoa carambola, o semplicemente carambola, è il nome di una specie da frutto di origine esotica della famiglia botanica delle Oxalidaceae. È nota in tutto il mondo con i nomi di caràmbola e star fruit,frutto delle stelle” (per via dei caratteristici frutti a forma di stella). È originaria del Sud-est asiatico, ed è molto coltivata in Malaysia, Molucche, India e Sri Lanka, ma anche in Brasile, Ghana, Guyana e nella Polinesia francese.

E’ un albero con un aspetto arbustivo, ricco di rami resistenti, che può crescere in presenza di diversi regimi climatici e in zone che hanno temperature molto diverse. Fino a 1200 metri di altitudine è possibile incontrare una pianta di Carambola, ma se ne trovano anche a bassa quota. Le foglie non hanno un aspetto particolarmente degno di nota, sono allungate, dalla forma ovale e di colore verde intenso.

Il frutto della carambola si riconosce facilmente per la sezione a stella a cinque punte una volta tagliato a fette, ha un bel colore giallo-arancio. I frutti possono essere piccoli, di circa 5 centimetri di lunghezza, ma anche lunghi più di 10. Nei luoghi di origine viene consumato anche verde, spremuto nelle pietanze come un limone o a fette nelle insalate.

Il gusto della carambola è un misto di diversi frutti, come limone, ananas, prugna, papaya. E’ uno dei frutti tropicali esotici più amati e ricercati da chi vuole una cucina raffinata e attenta non solo ai sapori ma anche alla presentazione dei piatti. E’ una pianta molto delicata, tipica dei climi tropicali.

Esistono due varietà di carambola: a frutto acido e dolce; quest’ultimo grazie anche alla sua forma originale, viene impiegato come decoro in pasticceria e nella preparazione di bevande dal gusto esotico.

La carambola contiene fenoli e flavonoidi quali quercetina, acido gallico, catechina, epicatechina e proantociandine e ha trovato impiego in alcuni casi come cefalea, nausea, tosse, insonnia, ipertensione e diabete. Ha un basso valore glicemico ed è anche tra la frutta con più bassi livelli calorici. Contiene pochi carboidrati e pochissimi grassi ma buone quantità di vitamine A e C, di quest’ultima ha addirittura il 57% su 100g di prodotto; contiene antiossidanti e minerali. Una carambola contiene circa 30 calorie ed è un’ottima fonte di fibre, vitamine ed acqua. Essendo ricco di acqua e vitamina C, è un naturale antipiretico, antinfiammatorio, espettorante, analgesico, diuretico. È ricca però di potassio, prezioso per il corretto mantenimento dei muscoli; per questo motivo è sconsigliato per chi soffre di insufficienza renale. Inoltre, La carambola è anche uno dei frutti più ricchi di ossalati, molecole che possono promuovere la formazione di calcoli e interferire con l’assorbimento di importanti nutrienti, come calcio e magnesio.

In vitro, su colture di epatociti umani, la carambola ha mostrato la capacità di inibire 7 diversi isoenzimi del citocromo P450 inclusi: CYP1A2, 2A6, 2D6, 2C8, 2C9, 2E1 e 3A4, alcuni dei quali coinvolti nel metabolismo di numerosi farmaci. L’effetto inibitorio a carico del CYP3A4 ha trovato conferma sia in vitro (su colture di epatociti umani) che nell’animale da esperimento in cui il succo di carambola ha mostrato la capacità di bloccare rispettivamente il metabolismo del midazolam e della carbamazepina. Ciononostante, sebbene particolarmente interessanti, allo stato attuale tali dati non hanno ancora trovato conferma sull’uomo.

Articoli correlati