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Camemoro | Rubus Chamaemorus

Il camemoro (Rubus chamaemorus L., 1753) o rovo artico o lampone artico, in inglese  cloudberry  è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Rosaceae diffusa nella zona settentrionale dell’Eurasia e del Nord America. In particolare, il camemoro cresce in tutta la Finlandia ma è più produttivo nelle regioni di Kainuu, Ostrobotnia settentrionale e Lapponia, quindi nella zona a nord del paese. Anche in finlandese è indicato con diversi nomi (lakka, hilla, valokki, suomuurain); è una pianta erbacea perenne che cresce principalmente nelle paludi naturali ma si può trovare anche lungo i lati dei canali scavati nei boschi e lungo le stradine forestali che attraversano le paludi.

La pianta ha uno stelo alberato alto tra 10 e 25 cm, rizomatoso e ha un unico fiore. Le sue due foglie sono stropicciate e a forma di fagiolo. La pianta è dioica, dunque ha gli organi riproduttivi maschili (stami) e femminili (pistillo) portati su due piante distinte. Il fiore ha cinque petali che fioriscono a giugno. Il frutto cambia colore più volte durante la crescita: inizialmente verde-giallo, il frutto diventa prima rosso e con la maturazione color ambra. Il camemoro è succoso, gustoso e balsamico. Una volta maturo, il frutto si stacca facilmente dalla base.

Il raccolto migliore viene ottenuto dai terreni acquitrinosi incontaminati nel nord della Finlandia. La stagione della raccolta dei camemori inizia a metà luglio a sud, e nei primi di agosto nel nord della Finlandia. Il raccolto varia molto da un anno all’altro. Può essere peggiorato dalla fioritura prematura della pianta, in particolare nel nord del paese dove il gelo notturno può spesso congelare I fiori. Essendo una pianta dioica, è possibile che la popolazione locale consista solo di piante maschi o solo di piante femmine, di conseguenza potrebbero non produrre alcun frutto. Un’altra minaccia alla specie, soprattutto nel nord del paese, è data dalla presenza di un insetto che si nutre delle foglie della pianta del camemoro prima della maturazione dei frutti.

Il termine chamaemorus, e quindi anche l’analogo “camemoro”, derivano dal greco chamai, letteralmente “a terra”, e per estensione “piccolo”, “nano”, e dal latino morus che significa “mora”: la pianta assomiglia infatti ad un rovo in miniatura.

I camemori sono una ricca fonte di vitamina C; infatti, bastano 75 grammi di questi frutti giallo-oro per soddisfare la quantità giornaliera consigliata. Contengono anche più vitamina E di tanti altri frutti o grani. L’olio di semi di camemoro è particolarmente ricco di vitamina E. Inoltre, i camemori contengono più fibre alimentari di tutti gli altri frutti di bosco selvatici. Contengono anche ellagitannino, un componente di polifenoli tipico degli aggregati di drupe.

La massima espressione del gusto del camemoro lo si ha quando consumato fresco.

I camemori possono essere consumati freschi o trasformati in confetture, succo, zuppe dolci e altri dessert. Questo bel frutto di colore acceso si presta bene come guarnizione per diversi piatti. I calici secchi vengono utilizzati per la preparazione delle tisane. I frutti del camemoro contengono acido benzoico – un conservante naturale che permette loro di conservarsi bene nel proprio succo oppure nell’acqua zuccherata se tenuti al fresco. Il camemoro conservato serve anche come contorno per le carni. Nell’industria alimentare il frutto viene utilizzato per la produzione di gelati, yogurt e liquori, dei quali il più noto è il lakkalikööri, prodotto in Finlandia.

Come pianta medicinale i frutti di Rubus chamaemorus sono utili contro i raffreddori, le anemie, la malaria, lo scorbuto. L’infuso di foglie e di calici può essere usato come diaforetico, diuretico e emostatico.

Oltre che nell’industria alimentare, il frutto viene utilizzato nell’industria cosmetica, che sfrutta le proprietà antiossidanti e antibatteriche dei suoi componenti per la produzione di creme, saponi, mascara.

I fiori forniscono il nettare per il miele e il polline.

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