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Calamo Aromatico | Acorus Calamus

Il calamo aromatico (Acorus calamus L., 1753), detto anche canna odorosa, è una pianta erbacea palustre e perenne della famiglia delle Acoraceae.

Originaria dell’Asia meridionale, è molto diffusa nell’Europa centrale e balcanica, in Russia e in Nord America, nei luoghi paludosi. Presenta lunghe foglie verde brillante, alte fino a 40-50 cm, e larghe 5-7 cm. I rizomi carnosi sono rosati e tendono ad allargarsi abbastanza rapidamente. Le foglie e il rizoma emanano un odore aromatico; in primavera produce alcune spighe e fiorellini verdastri, che in estate lasciano il posto a piccole bacche scure.

Costituenti principali:  olio essenziale: derivati mono e sesquiterpenici e derivati fenilpropanici, acorina (sostanza amara), tannini, mucillagini, amido a piccoli granuli, colina.

Il calamo è da sempre usato come amaro aromatico. Le radici sono usate in erboristeria per preparare liquori, e sono apprezzate le sue proprietà eupeptiche-digestive; il calamo è uno dei componenti primari nella composizione del Fernet ma anche di vermouth, bitter, chinotto e altri amari. Tali preparazioni a base di Calamo aromatico hanno un effetto aperitivo se ingerite prima dei pasti, digestivo se assunte dopo i pasti.

L’uso del rizoma di Calamo aromatico per agevolare le digestioni lente e difficoltose, accompagnate da pesantezza di stomaco, eruttazioni e meteorismo è quello più comune in Occidente.

Nella medicina indiana viene, invece, adoperato principalmente come emetico, diuretico, lassativo, nel trattamento di febbri intermittenti acute e nella terapia di alcune malattie nervose e mentali quali epilessia, delirio, isterismo e alcune forme di amnesia.

Esistono quattro tipi di calamo aromatico che si differenziano specialmente per la concentrazione dei principi attivi. Il rizoma contiene sesquiterpeni ed in particolare il beta asarone, che oltre a possedere un’attività sedativa, ipotensiva, ipotermica, è responsabile anche del gradevole odore che la pianta emana; tuttavia, il beta-asarone è una molecola ad attività mutagena per cui non è consigliato l’uso per estratti o infusi. Gli estratti della pianta avrebbero proprietà sedative del sistema nervoso centrale, anticonvulsive, antispasmodiche.

L’olio essenziale viene adoperato nella formulazione di collutori per l’igiene del cavo orale, dentifrici, detergenti, creme, profumi e lozioni. L’estratto della radice è ottimo per tonificare i capelli ed è usato in preparati antiforfora.

Tintura ed olio essenziale sono utili per uso esterno per il trattamento della gotta e dell’artrite.

Inoltre, l’olio essenziale del rizoma di Calamo aromatico è anche un ottimo repellente per le mosche.

Infine, masticare un pezzetto di radice toglie dalla bocca il sapore amaro di tabacco ed aiuta a liberare la gola dal catarro.

Il Calamo aromatico, però, oltre ad avere numerose benefiche proprietà ha anche varie controindicazioni, perciò se ne consiglia l’utilizzo solo dopo aver consultato uno specialista, per evitare l’insorgere di problematiche dovute al suo uso scorretto. Non va somministrato in associazione a barbiturici, perché ne potenzia gli effetti e ad antidepressivi perché può causare interazioni con i neurotrasmettitori cerebrali. L’olio essenziale va utilizzato con molta parsimonia per applicazioni topiche, perché il suo abuso può causare dermatiti ed eritemi.

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