BOLLETTINO AGENAS SULLE LISTE DI ATTESA AL 30 SETTEMBRE 2026
Pillole di conoscenza

|
Getting your Trinity Audio player ready...
|
Il Bollettino AGENAS sulle Liste di Attesa pubblicato a ottobre 2026 evidenzia un miglioramento generale rispetto al 2025, pur con criticità ancora presenti su circa 4 milioni di prestazioni erogate oltre i tempi massimi di garanzia.
Principali dati del rapporto (aggiornati al 30 settembre 2026)
- Prenotazioni in crescita: Registrati oltre 2 milioni di prenotazioni in più nei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
- Esami diagnostici: Migliora il rispetto dei tempi per gli esami diagnostici, che raggiungono il 78% (+6% rispetto al 2025).
- Prestazioni fuori tempo: Le prenotazioni effettuate oltre i tempi massimi scendono per le prime visite (dal 18,9% al 17,2%), ma rimangono circa 4 milioni di esami ancora in ritardo (circa una su cinque).
- Punti di forza e criticità:
- Ottimi risultati in ambito oncologico (prime visite nei tempi nel 95,3% dei casi) e per esami come la mammografia.
- Tempi più lunghi per neurologia, oculistica, gastroenterologia, urologia e dermatologia.
- Regioni più virtuose: Basilicata, Marche, Lazio e Veneto.
- Regioni in difficoltà: Puglia, Umbria, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia (pur in generale miglioramento rispetto all’anno precedente).
Nei primi nove mesi del 2026 le prenotazioni complessive sono passate da 19,7 milioni del 2025 a 21,8 milioni, con un incremento di oltre il 10%. Crescono sia le prime visite specialistiche, da 11,3 a 12,3 milioni (+8,3%), sia gli esami diagnostici, da 8,4 a 9,5 milioni (+13,3%). All’aumento delle prenotazioni corrisponde un miglioramento del rispetto dei tempi di garanzia: per le prime visite la percentuale passa dal 76,9% al 78,6%, mentre per gli esami diagnostici cresce dall’83,3% all’85%. In termini assoluti, le prime visite prenotate entro i tempi previsti passano da 8,7 a 9,6 milioni, con circa 935 mila prestazioni in più. Gli esami diagnostici aumentano da 7 a 8,1 milioni, pari a circa 1,1 milioni di accertamenti aggiuntivi nei tempi di garanzia. Complessivamente, si registrano quindi oltre 2 milioni di prenotazioni in più entro i tempi previsti.
Un ulteriore segnale positivo riguarda le prenotazioni effettuate oltre i tempi massimi di garanzia, che diminuiscono sia in termini assoluti che percentuali. Per le prime visite passano da 2,14 a 2,11 milioni, con un’incidenza sul totale che scende dal 18,9% al 17,2%. Per gli esami diagnostici si riducono da 1,089 a 1,084 milioni, passando dal 12,9% all’11,4%.
L’analisi mensile conferma inoltre che, pur in presenza delle fisiologiche oscillazioni legate alla stagionalità, in ciascuno dei primi nove mesi del 2026 le percentuali di rispetto dei tempi
risultano superiori a quelle registrate nei corrispondenti mesi del 2025, sia per le prime visite sia per gli esami diagnostici.
Migliorano soprattutto le prestazioni urgenti e brevi che richiedono una risposta più tempestiva in relazione alla priorità clinica.



