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Ashwagandha | Withania somnifera

L’ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta comunemente utilizzata nella medicina ayurvedica per il trattamento di numerosi disturbi muscoloscheletrici (per es. artrite o reumatismi). I suoi estratti esercitano un effetto stimolante sul sistema immunitario migliorando le condizioni generali di salute ed incrementando lo stato energetico dell’organismo [Chatterjee A, Pakrashi SC, 1995; Bone K, 1996].

Per tale ragione viene ampiamente utilizzata come tonico ed adattogeno tra gli atleti e gli anziani. I più importanti componenti dell’ashwa-gandha sono i witanolidi (in particolare la witaferina A), lattoni sesquiterpenici, responsabili dei suoi effetti farmacologici [Rastogi RP, Mehrotra BN, 1998]. La radice di ashwagandha può avere un effetto sedativo.

Potenziali interazioni farmacologiche possono verificarsi con:

˗     anticonvulsivanti

˗     antipsicotici

˗     benzodiazepine

˗     barbiturici (fenobarbital)

˗     fenitoina

˗     primidone

˗     antidepressivi triciclici

˗     acido valproico

˗     zolpidem

Pertanto si sconsiglia di associare derivati della pianta a farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale e sospenderne l’assunzione in prossimità di eventuali interventi chirurgici che prevedono l’anestesia generale [Harness R. & Bratman S, 2001].

Bibliografia

  1. Bone K. Clinical Applications of Ayurvedic and Chinese Herbs. Monographs for the Western Herbal Practitioner. Australia: Phytotherapy Press; 1996:137-141.
  2. Chatterjee A, Pakrashi SC. The Treatise on Indian Medicinal Plants 1995;4:208-212.
  3. Harness R. & Bratman S: Drug-Herb-Vitamin Interactions Bible. Ed. Prima, 2001.
  4. Rastogi RP, Mehrotra BN. Compendium of Indian Medicinal Plants, Vol.6. Central Drug Research Institute, New Delhi, 1998.

La Withania somnifera detta anche Ashwgandha o Ginseng Indiano è un arbusto erbaceo legnoso perenne ed eretto che cresce nel sottobosco e che raggiunge altezze modeste, dai 30 ai 150 cm. È una pianta nativa dell’India, ma cresce spontaneamente anche nell’Africa equatoriale e nel Sud Africa, ed è tipica delle regioni aride; è diffusa anche nell’area del mediterraneo.

La maggior parte dei costituenti sono witanolidi ed alcaloidi quali: witaferina, witanolide ed alcaloidi quali anaferina, isopellaterina. I vari principi attivi sono concentrati soprattutto nelle radici e nelle bacche della pianta, ma anche nelle foglie e nel fusto.

È un antico rimedio della tradizione fitoterapica asiatica ed in particolare della medicina naturale Ayurvedica la quale la utilizzata sin dall’antichità per le sue qualità di tonico ed adattogeno. L’ashwagandha agisce su molte zone dell’organismo ed in particolare ha effetti intensi sul sistema nervoso, sull’apparato muscolare, respiratorio e riproduttivo. Vediamo le sue qualità maggiori:

La tradizione fitoterapica indica la withania utile in presenza di bronchite, asma, reumatismi, convalescenza e astenia soprattutto dei soggetti anziani, come antinfiammatorio, antiartritico naturale, analgesico e antibatterico. Se ne annoverano poi le proprietà di afrodisiaco e tonico delle prestazioni sessuali e della funzionalità dell’intero apparato riproduttivo, efficace anche in caso di alterazioni della spermatogenesi. Inoltre migliora la produzione di testosterone.

La proprietà tranquillante ed ansiolitica sembra spiegata dalla riscontrata riduzione delle catecolamine, di acetilcolina e da un aumento di serotonina e istamina nell’organismo, ma ulteriori studi sono in corso per la definizione del meccanismo ansiolitico della withania. Molto interessante è anche l’effetto nootropico della Withania, è infatti indicata come agente favorente l’apprendimento e il recupero della memoria. Ricerche preliminari confermerebbero la proprietà di contrastare deficit cognitivi associati all’età, malattie croniche e disturbi del comportamento.

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