Rapporto OCSE PISA – mai così giù la preparazione degli studenti

|
Getting your Trinity Audio player ready...
|
Il Rapporto OCSE PISA (riferito alla rilevazione PISA 2025 e pubblicato l’8 settembre 2026) delinea un quadro di forte arretramento globale delle competenze scolastiche, registrando il livello medio di rendimento più basso mai osservato dall’organizzazione. A livello internazionale si assiste a un vero e proprio crollo in lettura e matematica, mentre l’Italia va controcorrente, mostrando un sistema solido e superando la media OCSE.
Il rapporto PISA 2025 valuta le competenze scientifiche degli studenti concentrandosi su diversi aspetti fondamentali:
- Conoscenza dei concetti scientifici
- Comprensione dei principi, teorie e fatti delle scienze naturali (biologia, chimica, fisica, scienze della Terra).
- Capacità di applicare il metodo scientifico
- Formulazione di ipotesi, progettazione di esperimenti, raccolta e analisi di dati, interpretazione dei risultati.
- Ragionamento scientifico
- Analisi critica di problemi, valutazione di prove e argomentazioni, identificazione di relazioni causa-effetto.
- Comprensione dell’impatto della scienza sulla società e sull’ambiente
- Valutazione delle implicazioni etiche, sociali e ambientali delle scoperte e delle applicazioni scientifiche.
- Capacità di comunicare in ambito scientifico
- Espressione chiara di idee, risultati e processi scientifici, sia oralmente che per iscritto.
Queste competenze sono valutate attraverso prove che simulano situazioni reali, richiedendo agli studenti di risolvere problemi, interpretare dati e prendere decisioni informate in contesti scientifici.
Punti chiave emersi dal Rapporto Nazionale OCSE PISA pubblicato da INVALSI e dalle analisi dell’OCSE.
📉 Il trend globale: minimi storici
A livello internazionale, i risultati dei quindicenni nei 91 Paesi partecipanti hanno mostrato un declino preoccupante:
- Crollo in Lettura e Matematica: Nell’ultimo decennio si è registrato un calo di oltre 20 punti in queste materie, una perdita che gli esperti OCSE quantificano come equivalente a circa un anno di scolarizzazione.
- Scienze più stabili: Le competenze scientifiche (che erano l’ambito principale di indagine di questa edizione) hanno tenuto meglio, con una flessione media limitata a 7 punti.
- Le cause individuate: Secondo gli esperti, tra i fattori principali del calo figurano l’eccessivo tempo trascorso davanti agli schermi, la perdita di interesse per la lettura, gli strascichi della pandemia e un utilizzo non ottimale dell’Intelligenza Artificiale.
🇮🇹 I dati dell’Italia: sopra la media OCSE
Il rapporto PISA 2025 evidenzia che l’Italia mantiene risultati in linea con la media OCSE in scienze, lettura e matematica, con stabilità rispetto al passato. Si sottolineano sfide come disuguaglianze educative, competenze ambientali e problem solving digitale, evidenziando la necessità di rafforzare l’equità e le competenze di base per migliorare le performance e ridurre i divari.
In questo scenario di crisi diffusa, l’Italia ottiene risultati definiti stabili e incoraggianti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, distanziando storici partner europei come Francia e Germania in diversi ambiti:
| Ambito di Valutazione | Punteggio Italia | Media OCSE | Posizionamento Italiano |
| Scienze (Focus 2025) | 483 | 482 | Sopra la media con un miglioramento rispetto al 2022. |
| Lettura | 474 | 461 | Significativamente sopra la media OCSE. |
| Matematica | In linea/Sopra | – | Il sistema italiano ha retto l’urto rispetto al calo generalizzato. |
⚠️ Le criticità della scuola italiana
Nonostante i punteggi positivi rispetto alla media globale, i macro-dati e i questionari degli studenti evidenziano alcuni punti deboli strutturali su cui lavorare:
- Divario digitale: Sia gli studenti che i dirigenti scolastici lamentano una carenza di strumenti digitali adeguati e difficoltà nel loro utilizzo ottimale a fini didattici.
- Assenteismo: Resta elevato il tasso di assenze ingiustificate tra i ragazzi, un fenomeno che influisce sulla continuità dell’apprendimento.
- Disuguaglianze sociali: Come evidenziato dalle analisi paneuropee, il background socio-economico continua a pesare in modo incisivo sulle performance finali degli studenti.
I dati disaggregati per macroaree geografiche italiane nel Rapporto Nazionale PISA 2025 confermano una dinamica duplice: se da un lato il Ministero dell’Istruzione evidenzia una complessiva riduzione degli storici divari Nord-Sud, dall’altro le distanze nei punteggi in materie chiave come la matematica restano marcate.
La forte disparità territoriale emerge chiaramente nei risultati di matematica analizzati nella Sintesi dei Risultati INVALSI:
📊 Matematica: I punteggi per Macroarea
Il divario massimo registrato tra le aree più performanti e quelle più in sofferenza tocca i 55 punti, l’equivalente teorico di oltre due anni scolastici di apprendimento: [1]
| Macroarea Geografica | Punteggio Medio in Matematica | Posizionamento rispetto alla Media OCSE (463) |
| Nord-Ovest | 492 | 🟢 Eccellente (ai vertici globali, tra 6° e 7° posto OCSE) |
| Nord-Est | 489 | 🟢 Eccellente (ai vertici globali, tra 6° e 7° posto OCSE) |
| Media Italia | 468 | In linea/Leggermente sopra la media |
| Centro | 466 | 🟡 In linea con la media OCSE |
| Sud Isole | 445 | 🔴 Significativamente sotto la media |
| Sud | 437 | 🔴 Livello di forte criticità |
🔍 Le evidenze principali sul territorio
- Il blocco del Nord al top mondiale: Gli studenti del Nord-Ovest e del Nord-Est ottengono performance straordinarie. Se le due macroaree fossero valutate come Stati indipendenti, si posizionerebbero stabilmente nella top 10 mondiale dei sistemi scolastici.
- La forbice con il Mezzogiorno: Il Sud (Campania, Puglia, Abruzzo, Molise) e il Sud Isole (Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata) mostrano le maggiori fragilità del Paese, rimanendo distanti dai livelli di eccellenza del settentrione.
- Il trend di convergenza: Nonostante il divario resti ampio, i dati 2025 mostrano che il Sud ha in parte contenuto le perdite rispetto al passato, portando a una parziale riduzione del gap complessivo a livello nazionale.



