Pesce, crostacei e molluschi

Polipo e polpo

Polipo e polpo non sono sinonimi in quanto rappresentano in realtà due entità ben distinte.

Differenze tra polipo e polpo

  • I polipi (dal greco πολύς, polýs, “molto” e πούς, poùs, “piede”, quindi “dai molti piedi”), sono animali acquatici di diversa taglia appartenenti al phylum degli Cnidaria
  • solitamente i polipi non si muovono, rimangono appiccicati alle rocce, o altre strutture dei fondi marini. Tanti piccoli polipi, insieme, formano il corallo. Questi, infatti, hanno uno scheletro di carbonato di calcio che li protegge. Visto che vivono in grandi colonie, queste secrezioni calcaree si fondono fra di loro formando le barriere coralline. Quando il polipo muore, lo scheletro rimane in sede, pronto a ospitare altri polipi.
  • i polipi non sono commestibili, salvo rare eccezioni
  • i polipi possono essere solitari, come le anemoni di mare, o coloniali, come le madrepore (i coralli costruttori delle barriere coralline). I polipi sono animali acquatici di taglia differente.
  • i polipi tipicamente hanno simmetria radiale nella classe degli Idrozoi e simmetria tetraradiale nelle classi Scifozoi e Cubozoi. Sono sensibili alla luce grazie a strutture come gli ocelli. Alcuni polipi vivono dentro strutture di corallite, una forma del carbonato di calcio. Questa corallite viene secreta dal polipo. Ciascun polipo è unito ai vicini dalla corallite che li protegge e dal cenosarco, una sorta di membrana ricoperta di epidermide che collega ogni polipo a livello gastrovascolare: in questo modi polipi vicini possono scambiarsi nutrienti.
  • i polipi possono riprodursi per via asessuata e per via sessuata. Alcune classi hanno un doppio stadio vitale:
  • polipo: fase breve o lunga, dipende dalla specie. Si riproduce per via asessuata tramite gemmazione
  • medusa: si riproduce per via sessuata tramite gameti

Altre classi, invece, mancano dello stadio della medusa. In questo caso il polipo può riprodursi sia per via sessuata che per via asessuata.

  • In generale polipi e coralli si nutrono di zooplancton, fitoplancton e batterioplancton; alcuni coralli possono nutrirsi anche di organismi più grandi, fino ad arrivare a predare piccoli pesci. Solitamente si nutrono di notte, estendendo i tentacoli. Essendo sessili, in pratica aspettano che le correnti marine portino loro il cibo di cui hanno bisogno.
  • il polpo o piovra fa parte del phylum dei Molluschi;
  • il polpo è un animale molto solitario, vivendo spesso nascosto fra le rocce del fondale; altre volte, invece, si crea una tana posizionando attentamente pietre e conchiglie disposte in modo circolare.
  • il polpo si muove velocemente in acqua: la espelle con forza tramite lo stesso sifone dal quale emette l’inchiostro nero che usano per difendersi dai predatori. Da non confondere il polpo comune con la polpessa[1], il Callistoctopus macropus, più piccolo e con tentacoli più lunghi che talvolta si nutre dello stesso polpo.
  • il polpo predilige i bassi fondali, ed è difficile trovarlo oltre i 200 metri. Preferisce le zone rocciose in quanto sono presenti più nascondigli. Grazie al fatto che non ha un endo o un esoscheletro, può infilarsi agevolmente quasi ovunque. Lo si trova praticamente in tutti i mari e gli oceani, incluso il mar Mediterraneo. Tra polpo e piovra non ci sono differenze; sono nomi diversi per indicare lo stesso animale.
  • Il polpo maiolino è il polpo più “comune” nei nostri fondali, ha un tentacolo più corto che lo caratterizza rispetto alla polpessa e che funge da organo riproduttivo. La caratteristica più evidente della piovra è quella di avere una doppia fila di ventose su ciascuna delle otto braccia (cosa che lo differenzia da un altro mollusco cefalopode, il moscardino[2], che ha solo una fila di ventose). Proprio al centro delle otto braccia, sulla parte inferiore, c’è la bocca che finisce con un becco corneo con cui riesce a distruggere anche il carapace dei crostacei. Questi tentacoli sono lunghi 40-100 cm nel polpo comune, l’Octopus vulgaris, il peso va dai 500 grammi ai 7-8 kg, con i maschi che sono più grandi delle femmine. Ma esistono anche altri polpi più grandi, come il polpo del Pacifico o Enteroctopus dofleini; noto anche come polpo gigante del Pacifico, è il polpo più grande in assoluto: può arrivare a pesare anche 75 kg; ha un colore solitamente grigio, ma in natura può assumere il colore del posto dove si trova, mimetizzandosi con i fondali. Ha anche la particolarità di avere tre cuori.
  • la riproduzione dei polpi parte con il maschio che si esibisce in un rituale di corteggiamento. Durante l’accoppiamento vero e proprio, il maschio racchiude lo sperma nelle spermatofore, pacchetti seminali che introduce nella cavità palleale della femmina tramite l’ectocotilo, un braccio appositamente modificato. La femmina depone da 50mila a 400mila uova, difendendole dai predatori fino a quando non si schiudono. In questi due mesi o meno, la femmina di polpo non si nutre mai e muore dopo la schiusa. I piccoli hanno una prima fase planctonica, poi subiscono una metamorfosi e diventano bentonici, simili a piccoli adulti.
  • a differenza dei polipi, i polpi – si narra – siano fra gli invertebrati più intelligenti; sono capaci di apprendere per associazione e guardando quello che fanno altri esemplari della sua specie, cosa che è tipica dei mammiferi; alcuni esemplari riescono a capire come aprire i barattoli per raggiungere il cibo, mentre altri sono riusciti a scappare fuggendo dai boccaporti delle navi.
  • di solito il polpo si nutre di crostacei, altri molluschi, ricci di mare e piccoli pesci. Fra i suoi predatori naturali figurano squali, murene, cernie e l’uomo. Rispetto al polipo, è un predatore molto attivo.

In 100 grammi di polpo sono presenti: 10,6 g di proteine, 1 g di grassi (acidi grassi saturi 0,42 mg, acidi grassi monoinsaturi 0,20 mg, acidi grassi polinsaturi 0,40 mg, colesterolo 72,0 mg) 17.82), 1,4 g di carboidrati per 57 Kcal, rappresentati da vitamina C, vitamina B3 (niacina), vitamina B12, vitamina A, calcio, magnesio, fosforo, potassio, sodio, selenio.

Il polpo può contenere piccole quantità di metilmercurio, talmente irrisorie da non comportare alcun pericolo né controindicazione al suo consumo.

La carne del polpo è una buona fonte di vitamine e sali minerali; fornisce un numero inferiore di proteine rispetto ad altri pesci ed è povera di grassi per cui è considerata ideale per essere inserita nelle diete ipocaloriche. Ha un buon contenuto di:

  • calcio e fosforo, importanti per la salute di ossa e denti
  • potassio, ideale per ridurre i calcoli renali, mantenere la pressione nella norma e ritardare la perdita di tessuto osseo nell’invecchiamento
  • selenio, che agevola il buon funzionamento degli antiossidanti cellulari
  • vitamina A, che aiuta a mantenere la salute della vista, lo sviluppo delle ossa e la crescita dei denti
  • vitamina B12 essenziale per la produzione di midollo osseo e produzione dei globuli rossi
  • vitamina C che rafforza le difese immunitarie e ha proprietà antiossidanti.

Il polpo va consumato cotto per annientare eventuali sostanze tossiche agenti indesiderati presenti nella sua carne, come ad esempio Anisakis. Per chi lo vende c’è l’obbligo di congelarlo a -20 gradi centigradi per almeno 24 ore. A casa, invece, se lo si vuole consumare crudo deve essere prima congelato almeno 96 ore a -18 gradi centigradi in un congelatore a tre o più stelle.

Il polpo è una fonte di colesterolo alimentare e può contribuire all’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Le persone con livelli elevati di colesterolo nel sangue o con una storia familiare di malattie cardiache dovrebbero limitarne l’assunzione.

[1] O. macropus, volgarmente detto “polpessa” non ha nulla ha a che vedere con il polpo femmina. Si distingue per il manto rosso-bruno puntinato di bianco e le ventose non simmetriche sui tentacoli; ha abitudini tipicamente notturne ed una consistenza della carne molto gelatinosa. E’ commestibile ma non eccellente

[2] Eledone moschata, o moscardino vive su fondali sabbiosi; è di dimensioni più contenute (raramente raggiunge il kg di peso), ha la testa più piccola ed ovale, gli occhi sono sporgenti ed i tentacoli possiedono una sola fila di ventose. E’ comunque pregiato (ma meno del vulgaris) e si presta per lavorazioni più rapide (è spesso inserito anche nei fritti).

Redazione amaperbene.it

AMAxBenE è l’acronimo di AliMentAzione per il BenEssere

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