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Non esiste una sola obesità, ma almeno quattro diverse tipologie

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Non esiste una sola obesità, ma almeno quattro diverse tipologie

Non esiste una sola obesità, ma almeno quattro diverse tipologie. Comprendere per ciascun paziente quale sia il suo fenotipo aiuta a indirizzarlo al trattamento più efficace.

È questo uno dei dati emersi dal VI Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (Sinuc) tenutosi a Roma dal 4 a 6 ottobre 2023.

L’obesità è una malattia cronica, recidivante, multifattoriale, la cui prevalenza continua ad aumentare in tutto il mondo. Secondo gli esperti Sinuc se ne possono individuare quattro tipi:

  1. cervello affamato: l’asse cervello-intestino induce un bisogno di maggiori calorie per raggiungere la pienezza e la sazietà;
  2. fame emotiva: il desiderio di mangiare serve a far fronte a emozioni positive o negative (comportamento edonico). Questa tipologia di obesità mostra livelli più elevati di ansia, depressione e alimentazione guidata dalle emozioni, oltre a livelli più bassi di autostima e una peggiore immagine corporea rispetto agli altri fenotipi.
  3. intestino affamato: si ha uno svuotamento gastrico più rapido. Le persone con fenotipo “intestino affamato” mostrano un più accelerato svuotamento gastrico, circa del 30% per i cibi solidi e del 22% per i liquidi nelle femmine mentre nei maschi lo svuotamento gastrico medio è accelerato del 38% per i solidi e del 33% per i liquidi. I soggetti quindi tendono ad alimentarsi più spesso.
  4. combustione lenta: è caratterizzata dalla diminuzione del tasso metabolico. I soggetti con fenotipo a “combustione lenta”, identificabili in un metabolismo rallentato, mostrano una massa muscolare inferiore e una minore predisposizione all’attività fisica.

L’eterogeneità tra i pazienti con obesità è particolarmente evidente nella risposta di perdita di peso agli interventi sull’obesità, come diete, farmaci, dispositivi e interventi chirurgici. È ormai assodato che l’approccio di diminuire l’apporto calorico e aumentare il movimento è inefficace e superato.

L’obesità è una forma di malnutrizione per eccesso ma ha una origine che riconosce fattori alimentari, genetici, emotivi, sociali, per cui risulta così difficile intervenire. Capire allora come e perché alcune persone accumulano peso, è uno degli obiettivi che si pongono gli scienziati allo scopo di scardinare il meccanismo patologico e trovare strategie per riportare al peso considerato normale. Identificare i fenotipi di obesità basati sulla fisiopatologia e sul comportamento può infatti portare a interventi mirati, personalizzati, e quindi più efficaci e migliorare i risultati di perdita di peso.

foodandtec.com

Redazione amaperbene.it

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